Zola ai suoi giocatori: multa a chi non imparerà l’inglese

Il Watford, club di proprietà della famiglia Pozzo, presenta nella rosa allenata, da Gianfranco Zola, molteplici nazionalità: inglesi, spagnoli, cechi, argentini, belgi, svizzeri. Cosa cui ha contribuito non poco l’arrivo durante il mercato estivo di ben 13 giocatori da Udinese e Granada, gli altri due club di cui i Pozzo sono proprietari.
Inoltre in un momento nero a seguito di tre sconfitte consecutive, il club che fu anche un tempo di Elton John, è solo al 18° posto nella Premiership.

Così ora Zola,  in un’intervista al quotidiano inglese “Sun”, ha spiegato la sua strategia elementare: “I giocatori avranno ora un certo periodo di tempo per imparare l’inglese, dopodichè scateranno le multe”.

I Pozzo fanno shopping a Londra: e’ loro il Watford!!


Dopo l’Udinese ed il Granada, la famiglia Pozzo acquisisce la proprietà OltreManica del club londinese di seconda divisione del Watford, che in passato fu anche nelle mani del cantante pop Elton John.

L’affare si è concluso per la cifra di circa 25 milioni di euro, dopo che negli ultimi giorni sembrava che tutto sfumasse, ma in giornata è arrivato il comunicato ufficiale pubblicato sul sito dei friulani.Il progetto tecnico è stato affidato a Gianluca Nani, affiancato da Scott Duxbury. Il nuovo allenatore sarà Gianfranco Zola, il cui nome verrà ufficializzato settimana prossima.
I Pozzo hanno voluto sottolineare che l’Udinese “resta il modello a cui ispirarsi” e che il club friulano “resterà al centro del progetto”.

Diventa probabile che alcuni giocatori in forza ai bianconeri vengano girati in Inghilterra: si parla di Ekstrand e Battocchio.

Il mercato allenatori e’ in fermento


Su entrambe le rive del Tevere la giornata di oggi è stata fondamentale. La Lazio ha annunciato che il nuovo entrenador per la stagione ventura sarà Vladimir Petkovic. Croato, ex a questo punto del club svizzero del Sion, ha firmato per due anni un contratto pari a 600 mila euro di ingaggio. Con sè  arriva il vice Rossini, ticinese.

Per la Roma invece vi è stato l’incontro fondamentale fra Zeman e la dirigenza capitolina. Il boemo dovrebbe guadagnare un milione di euro netto, più dei bonus a rendimento (Europa o scudetto). E sarà annunciato lunedì dalla Roma. E la conferma è arrivata nel pomeriggio dal d.g. Franco Baldini, intervenuto a Roma Channel. “Nei prossimi giorni chiuderemo con Zdenek Zeman – ha spiegato Baldini -. C’è un ragionevole ottimismo, mancano solo dettagli, credo che siano da escludere sorprese”.

In casa Fiorentina si punta decisamente su Montella, ancora però legato al Catania. La società gigliata spera che l’aeroplanino riesca a liberarsi del contratto o che gi etnei non abbiano pretese esagerate. In tal caso il successore di Delio Rossi potrebbe essere l'”inglese” Zola.
Al Genoa invece rimane in sella Luigi De Canio. L’annuncio è del nuovo a.d. Pietro Lo Monaco, che ha indicato nel tecnico che ha salvato i grifoni come l’uomo che possa aprire un ciclo sotto la Lanterna di parte rossoblù.

Per ultimo, il Pescara orfano del suo mentore Zeman, si sta indirizzando sulla pista Ferrara, allenatore dell’Under 21 e che tanto bene sta facendo con i giovani fra i quali vi sono anche i pescaresi Verratti, Insigne e Capuano. Papabili sono anche Gasperini, Delneri e lo stesso Zola.

Un matrimonio “consumato”: Reja via dalla Lazio nel week end?


Perchè il matrimonio funziona bisogna essere in due e questo lo sanno anche i bambini. Ebbene l’unione “forzata” tra Edy Reja e la Lazio sembra davvero al capolinea e stavolta a voler scendere dal bus è proprio il tecnico friulano che ha portato la squadra ad un passo dalla Champions League nelle ultime due stagioni .

“Sembra che non abbiamo fatto nulla in questi due anni, in cui siamo arrivati per due volte in Europa League – avrebbe detto a Cittaceleste.it -. Certo, se quest’anno avessimo centrato l’obiettivo Champions, le considerazioni sarebbero state diverse. Siamo andati incontro a diversi infortuni, che hanno reso la stagione difficile. Inoltre la campagna di rafforzamento, a gennaio, è andata male. Dopo il calciomercato mi sono ritrovato senza 5-6 titolari per colpa di estenuanti trattative, troppo lunghe, che alla fine non si sono concluse. Questo di Roma è un ambiente negativo, da tutte e due le parti. Reja, Lotito, giocatori, è stata una critica continua. Qualcuno mi ha anche dato del vigliacco perché ho ripensato alle mie dimissioni prima della gara contro l’Atletico Madrid. I ragazzi mi hanno chiesto di rimanere vicino alla squadra, ed allora sono rimasto. Fa male pensare che un quarto posto sembra che non valga nulla. Successore? Non so chi verrà dopo di me”.

I margini perchè tutto si ricomponga ci sono sempre, già in stagione il mister tornò sui suoi passi nella notte di Madrid quando i giocatori, in toto, lo trattennero sulla panchina, anche se Stefano De Martino, responsabile della comunicazione della Lazio, fa capire che Reja la sua decisione potrebbe averla già presa: “Ho chiamato subito il mister ed ha confermato quanto riportato dagli organi di informazione. Adesso sarà lui a dover confermare ufficialmente questo pensiero e spiegare ai tifosi il motivo per il quale non intende proseguire sulla panchina della Lazio”. 

E ciò che pare è che il presidente Lotito non abbia aspettato molto in quanto seppure Zola sia ancora in pole position per la successione, dall’Inghilterra il Daily Mirror dichiara che Di Matteo, bandiera biancoceleste negli anni novanta, avrebbe già intrattenuto una discussione con i vertici capitolini.