Arsenal: dall’Inferno al Paradiso in 120 minuti

Si saranno divertiti sicuramente gli spettatori neutrali seduti davanti alla TV ieri sera mentre le coronarie dei tifosi dei Gunners saranno impazzite quando nelle due ore di gioco disputate sul campo del Reading per la Coppa di Lega i padroni di casa, dopo i primi 37 minuti, si erano addirittura portati sul 4-0, grazie alle reti di Roberts, Leigertwood, Hunt e all’autorete di Koscielny, ma i Gunners hanno ribaltato tutto nella ripresa con la doppietta di Walcott e le reti del subentrato Giroud e dello stesso Koscielny. Nei supplementari, Walcott completa la tripletta e Chamakh va a segno due volte, annullando il momentaneo 5-5 di Pogrebnyak.

Al termine dell’incontro il tecnico dell’Arsenal Arsene Wenger non può per gioire per una di quelle imprese che rimarrà nella storia del calcio inglese: “Nelle nostre partite succede sempre qualcosa, non c’è niente da fare, per cui non ci si annoia mai. Loro hanno avuto un inizio incredibile, potevano vincere anche 6 a 0 dopo il primo tempo, per quanto mi riguarda – ha raccontato l’allenatore francese ieri – . Mi dispiaceva solo per i tifosi, sul 3 a 0 per gli avversari sono rimasti però comunque in piedi a tifarci. Quando giochi nell’Arsenal, non devi mollare mai, penso che i giocatori l’abbiano capito”.

Arsenal sulle tracce di Drogba

Indebolito dalla partenza di Van Persie negli ultimi giorni di mercato, l’Arsenal di Wenger è alla disperata ricerca di un attaccante di caratura internazionale che possa garantirgli soprattutto in Europa un buon rendimento.

Ecco così spuntare la voce sul nome di Didier Drogba, già vicino alla Juventus secondo radio mercato; le difficoltà economiche che stanno attraversando il club cinese del Shanghai Shenhua rendono possibile un rientro dell’ivoriano in Europa entro breve.

L’ingaggio settimanale di 250.000 euro sono però un ostacolo da superare,anche considerando la non tenera età del giocatore; inoltre l’offensiva juventina per Theo Walcott stanno creando tensione intorno al club dei Gunners, da anni al vertice del calcio inglese ma senza squilli acuti.

Non c’è pace per l’Arsenal: Walcott non rinnova

 

Arséne Wenger perde i pezzi. Quelli pregiati soprattutto.

Dopo il doloroso addio di Van Persie infatti, passato ai “nemici” del Manchester United, niente rinnovo di contratto per Theo Walcott. Il Times di questa mattina spiega che, a due giorni dalla chiusura del mercato, potrebbe concretizzarsi la cessione dell’attaccante esterno 23enne per una cifra vicina ai 15 milioni di sterline. Sull’ala della Nazionale inglese sono da tempo puntati i mirini di Liverpool e Manchester City.

Resta tuttavia più plausibile una sua partenza nel mercato invernale.

Rooney di nuovo in campo, Prandelli studia le contromosse

Wayne-Rooney

Era stato squalificato per tre turni dall’Uefa, a seguito dell’espulsione rimediata nel 2-2 nella fase di qualificazione all’Europeo, contro il Montenegro. Il ricorso della Football Association ridusse a due le giornate di stop, quelle che l’Inghilterra ha già giocato contro Francia e Svezia. Quindi Roy Hodgson tra poche avrà nuovamente a disposizione Wayne Rooney, anche per la felicità  di tutti quelli che amano il calcio.

Perché il quasi 27enne di Liverpool è uno tra gli attaccanti più forti e prolifici del pianeta, un indiscutibile predestinato, già esordiente all’età di 17 anni con la maglia dell’Everton; dieci anni dopo conta già in bacheca  4 Premier League, 3 F.A. Cup, 4 Community Shield, 1 Champions Leaugue e 1 Mondiale per Club Fifa con la maglia del Manchester United. Mica bruscolini.

Nelle prime due partite del Gruppo D ad Euro 2012 la Nazionale inglese ha messo a segno 4 reti, una con il colpo di testa di un difensore (Lescott) e tre grazie ad altrettanti attaccanti (Carroll, Walcott e Welbeck), tenendo la media di due reti a partita. Dovrebbe fare ben sperare perciò il recupero di una punta come lui, capace  di fare reparto da solo e di incrementare il peso in zona offensiva.

In Nazionale Rooney è stato il secondo più giovane debuttante a 17 anni e 111 giorni, superato qualche anno dopo da Theo Walcott (17 anni e 75 giorni).

Tuttavia il bomber dei Red Devils resta il più giovane ad essere andato a segno (sempre a 17 anni) in una gara della fase di qualificazione con la maglia dell’Inghilterra, contro la Macedonia. 

Con 27 centri è stato anche vice-capocannoniere della Premier nella scorsa stagione, secondo solo a Van Persie (30 reti), grande delusione di questo Campionato Europeo.

Gli azzurri restano spettatori interessati degli incroci di questa sera, perché in caso di primato per i sudditi di Sua Maestà, si troverebbero di fronte proprio il recuperato Wonder Boy.

Prandelli, Barzagli e Bonucci staranno con il naso incollato al televisore, c’è da crederci.