Malmoe – Juventus : le formazioni ufficiali

A Malmoe manca poco più di mezzora all’inizio del match che vedrà opposti i padroni di casa campioni di Svezia contro la Juventus, valido per il quinto turno del girone di Champions League. Le formazioni ufficiali prevedono la conferma delle indiscrezioni della vigilia con il cileno Vidal, ieri festeggiato da alcuni suoi connazionali, in campo dall’inizio e Padoin preferito in difesa al rientrante Evra.

FORMAZIONI UFFICIALI
MALMOE (4-4-2): Olsen; Tinnerholm, Johansson, Helander, Ricardinho; Eriksson, Adu, Halsti, Forsberg; Rosenberg, Kiese Thelin.
JUVE (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Tevez, Llorente.

Niente Vidal per Ancelotti: troppo caro per Carletto

Si pensa già alla prossima Champions League in casa parigina  quasi in tasca il tricolore francese, la truppa dello sceicco Al Thani vuole puntare decisamente al successo europeo e si avvicina il momento della spesa da fare sul mercato. Ma il tecnico del PSG Ancelotti chiude l’ipotesi Vidal: “Quaranta milioni di euro è una cifra che si potrebbe spendere solo per un attaccante, non per un centrocampista come Vidal, anche se è un giocatore che ha tante qualità”.

Doppietta Vidal e la Juve vola verso lo scudetto: + 11 sul Napoli

Lazio 0-2 Juventus

Lazio (4-5-1): Marchetti; Gonzalez, Ciani, Cana, Stankevicius; Candreva, Onazi, Ledesma (66’ Crecco) , Hernanes (45’ Kozak), Mauri (45’ Ederson); Klose. Allenatore; Petkovic.
Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Peluso; Lichtsteiner (66’ Padoin), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic (86’ Quagliarella). Allenatore: Conte.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce.

Ammoniti: 7’ Cana, 14’ Vidal, 40’ Peluso, 52’ Ciani

Marcatori: 8’ Vidal (rigore), 28’ Vidal

Juve sempre più cilena: Si punta a Sanchez ma Vidal rimane fino al 2018!

Lo spazio sudamericano nello spogliatoio bianconero si fa sempre più ampio: mentre in queste ore la dirigenza piemontese sta puntando decisamente sull’attuale attaccante del Barcellona Alexis Sanchez, identificato come top player per l’attacco bianconero, dalle colonne odierne di Tuttosport arriva la notizia che Fernando Felicevich, procuratore sia di Sanchez sia di Vidal, abbia incontrato ieri Marotta per trovare l’accordo con il forte centrocampista, al fine di siglare un nuovo contratto con sensibile aumento d’ingaggio fino alla stagione 2017-18.

Vidal : i bavaresi sono solo undici…..

Stanotte non sarà della partita causa la squalifica che lo ha tolto dalla battaglia dello Juventus stadium, ma il roccioso centrocampista Vidal non ha voluto abbassare i toni e con un post su Twitter ha voluto esorcizzare il pericolo Bayern: “Questa sera saremo milioni di bianconeri contro 11 giocatori del Bayern Monaco. Uniti per altri 90 minuti per credere ancora nel sogno Champions League!”

Lazio – Juventus 2-1: biancocelesti in finale

Lazio 2-1 Juventus

Lazio (3-5-1-1): Marchetti; Biava, Dias, Ciani; Konko, Gonzalez (all’86 Cana), Ledesma, Hernanes (al 63′ Lulic), Radu; Mauri; Klose (al 71′ Floccari). A disposizione: Bizzarri, Carrizo, Cavanda, Stankevicius, Zauri, Brocchi, Candreva, Kozak. Allenatore: Vladimir Petkovic

Juventus (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Peluso; Isla, Vidal, Marrone (al 71′ Marchisio), Padoin (al 69′ Pirlo), Giaccherini (al 76′ Quagliarella); Giovinco, Vucinic. A disposizione: Buffon, Caceres, Lichtsteiner, Pogba, De Ceglie, Matri, Quagliarella. Allenatore: Antonio Conte

Ammoniti: Lazio – Konko, Floccari, Dias; Juventus – Giaccherini, Isla, Vidal, Giovinco

Marcatori: Gonzalez (L) 54′, VIdal (J) 92′, Floccari (L) 94′

Juventus: Jovetic solo nel 2013. Maxi offerta per Marchisio e Vidal

 

30 milioni cash non bastano. La Fiorentina ha respinto l’ultimo generosissimo assalto della Juventus rimandando il trasferimento di Jovetic in bianconero alla prossima stagione.

Possono quindi rimanere tranquilli i tifosi viola che potranno godersi il loro asso per un’altra stagione a Firenze.

Chiuso il capitolo Jovetic, a Marotta & C. rimangono pochi giorni, anzi poche ore, per portare in bianconero il Top Player che tutti si attendono. Nessuna novità arriva dal fronte Llorente. L’attaccante non è stato schierato dall’Athletic Bilbao ma il divario tra offerta (20 milioni) e richiesta (36 milioni) rimane ancora troppo elevata.

Stesso discorso anche per Edin Dzeko che rischia di rimanere un’altra stagione a Manchester, maglia City.

Fa intanto specie la notizia riportata da Tuttosport secondo cui il Bayern Monaco avrebbe avanzato un’offerta monstre: 60 milioni di euro cash per strappare ai bianconeri i perni di centrocampo Vidal e Marchisio.

 

La dirigenza bianconera avrebbe già fatto capire che non verrà presa nemmeno in considerazione alcuna  proposta per i due giocatori. Fa comunque riflettere il fatto che per una cifra simile (65 milioni) il PSG solo alcune settimane or sono era riuscito a strappare al Milan altri due giocatori fondamentali: Ibrahimovic e T. Silva.

 

Conte come Allegri? Vittoria alla prima occasione?


Juve stratosferica ieri sera nel suo stadio, 4-0 risultato finale con l’ex Vucinic sugli scudi (3 assists) , tutti i goals provenienti dai centrocampisti, ed un dominio assoluto di gioco, corsa e grinta. Nulla possono i giallorossi di Luis Enrique, ancora sulla graticola dopo una partita in cui i romanisti sono parsi pulcini bagnati.

Totti rimane per 90 minuti seduto tranquillamente, e gli viene così risparmiata l’umiliazione in un match che dopo 8 minuti era già sul 2-0 (doppietta Vidal) ed alla fine del primo tempo , dopo la ribattuta di Pirlo sul rigore parato da Curci, era pressochè terminato. Nel pomeriggio il mezzo suicidio del Milan, che aveva raggiunto il Bologna solo allo scadere con il solito Ibrahimovic, dava inizio alla serata bianconera.
Il dubbio era se gli juventini avrebbero tratto vantaggio o meno dal posticipo, conoscendo il risultato, ma Conte aveva preparato i suoi ragazzi alla battaglia.

Pronti via e non c’era ragione di pensare che la partita sarebbe stata presa sotto gamba. Troppi anni senza vittorie, le polemiche sui presunti coinvolgimenti del mister nello scandalo scommesse, l’attacco avaro di goals, tutti elementi che hanno contribuito a mettere su un piano inclinato il risultato per la Juventus.
In più la difesa della Roma non è stata affatto granitica nel corso dei 90 minuti, ci aggiungiamo l’esplusione di Stekelenburg in occasione del rigore provocato con il netto atterramento di Marchisio ed ecco spiegato il roboante risultato finale.

Sesta vittoria consecutiva per i torinesi, mancano 5 incontri al termine e due di questi sono con Cesena e Novara, a cui manca solo l’aritmetica per essere in B, Allegri ci conta ancora….

La Juve canta “O surdato nnammurato”, il Milan e’ a -2

vidal

Sarà Juventus-Milan fino alla fine. E’ questo il verdetto del week end di Serie A, iniziato sabato pomeriggio con le feroci polemiche di Catania e terminato ieri sera con il trionfo dei bianconeri su un Napoli a corto di idee e di gambe. La squadra di Mazzarri ha cercato di arginare il furore degli uomini di Conte, ma dopo il vantaggio un po’ fortunoso di Bonucci la Juve ha dominato in lungo e in largo colpendo De Sanctis ancora due volte.

Il 3-0 ci sta tutto. Buffon non ha dovuto fare nemmeno una parata e il ruolino di marcia dei bianconeri inizia ad essere impressionante: nelle ultime tre gare il tabellino dice 10 gol fatti e 0 subiti. Il Milan è solamente a 2 punti, ma i rossoneri possono contare su un calendario più semplice nonostante la variabile Champions. Partite come quelle contro il Barcellona (domani il ritorno al Camp Nou) tolgono energie fisiche e mentali in quantità industriali.

La vigilia di Pasqua sarà un altro test importante per la banda di Conte, impegnata nella delicata trasferta di Palermo mentre il Milan ospiterà in casa una Fiorentina pericolante. In mezzo la super sfida ai blaugrana e le polemiche che non tenderanno a placarsi. Perché Juve-Milan sarà anche una guerra di nervi con due squadre pronte a scatenarsi ad ogni minima svista arbitrale.

Tornando al match di ieri sera, dopo un primo tempo di studio la Juve ha spazzato via il Napoli con tanta rabbia, tanto gioco ed anche una buona dose di spettacolo. Se per il primo gol i bianconeri devono ringraziare la dea bendata, il secondo è una perla di Vidal. Il cileno (migliore in campo) ha ubriacato Campagnaro con una serie di doppi passi per poi sparare un missile che si è infilato dritto all’angolino.

L’ingresso di Del Piero per Vucinic ha surriscaldato lo Juventus Stadium, letteralmente esploso al gol di Quagliarella proprio su suggerimento del capitano. Finisce così, con il popolo bianconero che in delirio canta “O surdato ‘nnammurato” (l’inno partenopeo) e vede il Milan sempre più vicino. Il secondo posto ora è blindato. Sognare il primo non è peccato.