Ventura non ci crede: siamo quinti, fermiamo il campionato!

Pareggio d’autorità quello del suo Torino ieri sera a San Siro contro il Milan e per Giampiero Ventura il punto acquisito permette di raggiungere la quinta posizione in classifica.
E nella conferenza stampa del dopo partita, oltre ad esprimere i complimenti ai suoi ragazzi, ha lanciato una simpatica provocazione: “Sono contento perché siamo venuti a San Siro giocando da squadra con la voglia di confrontarci per vedere se possiamo diventare dei piccoli protagonisti di questo campionato, non dimenticando la nostra dimensione”.

“Peccato per aver fallito il gol del raddoppio, poi nella ripresa abbiamo peccato un po’ di personalità, ma il punto è meritato. Oltre a fare gol, Immobile lavora tanto per la squadra. Sono contento per lui che è sulla buona strada, ma può crescere ancora. Siamo quinti in classifica a pari punti con l’Inter, mi aspetto che sospendano il campionato…”.

Barreto: se mi fermo io, la mia famiglia non mangia

La vita di Barreto, brasiliano di Rio de Janiero, è stata molto difficile fin dagli inizi. Ora, dopo la squalifica scontata di cento giorni, il reintegro nel Torino gli ha ridato gioia.

E poi il tecnico che lo ha lanciato in Italia, quel Ventura che ha vinto solo una volta in carriera contro il Napoli, lo ha rassicurato sulla permanenza nel Torino. Al quotidiano torinese La Stampa, Paulo Vitor Barreto si è voluto raccontare, partendo proprio dalle difficoltà iniziali: “La mia famiglia deve mangiare: se mi fermo io, sono fregati”. Per lui il calcio è stata l’ancora di salvezza: “Da bambino non sapevo se avrei mangiato il giorno dopo, oggi sono molto fortunato a fare questo lavoro”.

Nonostante i molti infortuni, l’amore per il gioco non è mai tramontato: “Ho avuto tanti problemi ma mi sono sempre rialzato più forte di prima. Il calcio è tutto, a volte ti fa brutti scherzi, ma ti dà anche tante soddisfazioni”.

GRAN GALA’ DEL CALCIO AIC 2012: i vincitori

Nella serata svoltasi al teatro Dal Verme di Milano per la seconda edizione del Gran Galà del Calcio Aic, e trasmessa in esclusiva su Sportitalia, presentata da Michele Criscitiello, assistito da Alessia Ventura,  l’Associazione Italiana Calciatori ha scelto tramite una giuria formata da allenatori, arbitri, giornalisti qualificati, ma soprattutto, dai calciatori stessi in attività e non per un totale di circa 600 votanti.

la formazione, schierata con un 4-3-3 esaltante è così formata: Gianluigi Buffon; Christian Maggio, Federico Balzaretti, Thiago Silva, Andrea Barzagli; Antonio Nocerino, Andrea Pirlo, Claudio Marchisio; Zlatan Ibrahimovic, Edinson Cavani, Antonio Di Natale.

Gli altri magnifici premiati sono stati: Andrea Pirlo “calciatore dell’anno”, Antonio Conte “allenatore dell’anno”, Nicola Rizzoli “arbitro dell’anno”, Stephan El Shaarawy e Luis Muriel “giovani rivelazione”, il trio Marco Verratti/Ciro Immobile/Lorenzo Insigne “migliori giovani della Serie B” e Melania Gabbiadini “calciatrice dell’anno”.

Sono stati assegnati premi anche a Javier Zanetti, in campo con l’Inter nella serata e dunque non presente con uno speciale “premio fedeltà e della critica”, Filippo Inzaghi “premio alla carriera” e la Juventus quale società di Serie A che più si è distinta nella passata stagione.

Per concludere sono stati assegnati anche i “Premi Aic ai capocannonieri”, per premiare i migliori bomber della Serie A, B, Lega Pro e, da quest’anno, del Calcio femminile.
Il “Premio Aic” per questa seconda edizione è andato a Zlatan Ibrahimovic (28 reti col Milan), Ciro Immobile (28 reti col Pescara), Giordano Fioretti (33 reti col Gavorrano) e Patrizia Panico (29 reti con la Torres).

Barreto riabbraccia il suo “maestro” Ventura: ufficiale al Torino

Paulo Vitor Barreto, 27enne brasiliano ma con passaporto italiano, è ufficialmente un nuovo giocatore del Torino. Finita, dunque, la lunga trattativa fra il club granata e l’Udinese per l’attaccante che potrà tornare ad essere allenato dal tecnico Giampiero Ventura che seppe esaltarne le doti nella stagione e mezza in cui diresse la squadra barese in massima serie

“Il Torino Football Club comunica di aver acquisito a titolo definitivo con accordo di partecipazione dall’Udinese Calcio il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Paulo Vitor De Souza Barreto”.

Juventus – Torino: i precedenti

Siamo giunti al 67° incontro tra Juventus-Torino. Le vittorie bianconere doppiano quelle granata, 33 contro 16 mentre i pareggi sono 18. Nella stagione 1951/1952 si ebbe la vittoria più larga bianconera : Juventus-Torino si concluse per 6-0, con marcatori J.Hansen  (doppietta), K.Hansen, Vivolo, Boniperti (doppietta). Invece nella stagione 1942/1943 Juventus-Torino si concluse con il risultato di 2-5, con reti in apertura e chiusura dei bianconeri Pio Ferraris e Sentimenti, nel messo le segnature granata di Menti (doppietta),  Loik, Bellini e Valentino Mazzola. Il bilancio delle reti parla di 112 a 69 sempre a favore della Juventus.

Si segna con eguale proporzione fra primo tempo (91) e secondo tempo (90), altresì ben distribuite le marcature nelle due compagini, con 57-55 per i bianconeri mentre il Torino segna di più nella seconda frazione 34-35. L’ultimo successo del Torino è abbastanza lontano nel tempo: giornata 26 della stagione 1994/1995 e finì con il punteggio di 1-2 (doppietta di Rizzitelli ed autorete di Maltagliati per la Juve). L’ ultima vittoria bianconera risale invece all’ultimo annata dei granata in A,  quando nella stagione 2008/2009 Amauri siglò il goal partita.

Il Napoli non vince con il Toro dal 96!!

Avversario difficile, a livello di statistiche, quello che si presenterà sul terreno del San Paolo. I granata infatti non perdono sul campo dei partenopei dal lontano 1996, quando a dare la vittoria agli azzurri fu il francese Boghossian. Poi in seguito alle alterne vicende delle due squadre, fra retrocessioni varie, gli incontri sono stati pochi.

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini, Maggio, Behrami, Dzemaili, Dossena, Hamsik, Pandev, Cavani. A disposizione: Rosati, Colombo, Aronica, Grava, Britos, Fernandez, Mesto, Inler, Donadel, El Kaddouri, Vargas, Insigne. All. Walter Mazzarri
Torino: Gillet, Darmian, Glik, Rodriguez, D’Ambrosio, Brighi, Gazzi, Cerci, Bianchi, Meggiorini
Stevanovic. A disposizione: A. Gomis, Di Cesare, Agostini, Masiello, Ogbonna, Basha, Santana, Sgrigna, Vives, Birsa, Sansone. All. Giampiero Ventura

I 67 PRECEDENTI
(nel 1975 si giocò a Roma, nel 2003 a Campobasso, a porte chiuse)
60 in serie A, 2 in serie B e 5 in Coppa Italia

24 vittorie del Napoli
30 pareggi
13 vittorie del Torino
90 gol del Napoli
64 gol del Torino

L’ultima vittoria del Napoli:
1-0 il 10 aprile 1996
30’ p.t. Boghossian (N)

L’ultimo pareggio:
1-1 il 23 dicembre 2007
35’ p.t. Rosina (rig) (T), 36’ s.t. Hamsik (N)

L’ultima vittoria del Torino:
1-2 il 17 maggio 2009
42’ p.t. Pià (N), 6’ s.t. Bianchi (T), 27’ s.t. Rosina (T)

Palermo al crocevia. Gasperini: “Vinciamo col Torino e scaliamo la classifica”

Palermo-Torino non sarà la partita della vita, ma di sicuro rappresenta un importante banco di prova per entrambe le formazioni. Quella rosanero, relegata nei bassifondi della classifica con cinque punti, in caso di vittoria raggiungerebbe quota otto. Guarda caso, proprio i punti del Toro, che con un risultato positivo respirerebbe aria d’Europa. Un ricordo che riporta a tempi ormai lontani e, sotto certi aspetti, dimenticati. “Domani in ballo ci sono tre punti come sempre – ha esordito oggi il tecnico rosanero Gian Piero Gasperini in conferenza stampa -, ma dobbiamo lavorare per scalare la classifica. Sarà dura, perché le squadre di Ventura sono sempre molto organizzate dal punto di vista tattico”.

In effetti, uno dei punti in comune tra Gasperini e Ventura sta proprio nella meticolosità con cui studiano i dettagli tattici. Ogni partita merita la giusta attenzione, perché nulla può essere lasciato al caso. Proprio per questo, il mister del Palermo non ha sciolto gli ultimi dubbi sulla formazione che scenderà in campo dal primo minuto: “Ho convocato Miccoli (che ieri era sembrato un po’ affaticato, ndc). Se non ci saranno problematiche fisiche giocherà – ha continuato -. Cambio Brienza-Giorgi nell’undici iniziale? E’ un’alternativa, ma il nostro è un gruppo competitivo. Ho bisogno di tutti i ragazzi, che devono farsi trovare sempre pronti”.

Chi non sarà certamente in campo è Abel Hernandez, infortunatosi in Nazionale e fuori dai giochi per almeno quattro mesi: “Gli ho parlato telefonicamente e mi ha detto che sta bene – ha precisato il Gasp -. Lo aspettiamo, ma al suo rientro lo seguirò personalmente perché ha ampi margini di miglioramento”. Stesso discorso per Paulo Dybala. Finalmente, dopo un lungo rodaggio è arrivato il momento del giovane attaccante argentino, chiuso nella prima parte di campionato proprio dall’uruguagio e da capitan Miccoli: “Punto tantissimo su di lui e sono curioso di vederlo in partita. In allenamento lavora sempre con dedizione, però il termometro reale della situazione lo hai nei 90 minuti”.

Infine l’appello ai tifosi: “Ci serve il loro sostegno – ha chiosato Gasperini -. Viviamo un momento difficile e la loro presenza allo stadio può aiutarci tantissimo”.

Il Liverpool su Ogbonna? Ventura frena tutti

Sebbene il match di ieri pomeriggio all’Olimpico sia stato sfortunato per il Torino, dopo la meravigliosa e sonante vittoria di settimana scorsa a Bergamo, le attenzioni della truppa di Ventura sono ben concentrate sull’obbiettivo stagionale, una tranquilla salvezza.

Ma spesso le voci di mercato tendono a disturbare un elemento della rosa del Presidente Urbano Cairo e, risponde al nome di Angelo Ogbonna, ormai in pianta stabile nella nazionale di Cesare Prandelli e sul taccuino di numerosi osservatori, ultimamente anche della Premier League. Un emissario del Liverpool infatti era ad assistere all’incontro con il Cagliari per visionare il prestante centrale granata.

Tuttavia Giampiero Ventura, nel dopopartita, era abbastanza seccato per le mire sul giocatore: “Ogbonna costa molto caro, poi subentra il presidente…”.

Sul canale Cielo i goals in chiaro della Serie A

Con un comunicato sul sito ufficiale, la Lega Serie A ha comunicato di aver assegnato a ‘Sky Italia’ per le stagioni 2012/13, 2013/14 e 2014/15 i diritti esclusivi di trasmettere in chiaro i gol della Serie A. Il canale satellitare ‘Cielo’ sarà il primo a poterlo fare, ottenendo in esclusiva sia le prime immagini dei gol che spazi dedicati dagli stadi, con spalti, striscioni e tifoserie.

Viene già indicata come la probabile conduttrice del programma Simona Ventura che ha condotto “Quelli che” su Rai2 per dieci anni. I goals saranno visibili già 45 minuti dopo la fine delle partite e si tratterà della prima volta nella storia televisiva italiana che non sia la Rai a farlo.