Quando il tifo femminile è hard!

Gli stadi inglese facilitano il contatto fra il pubblico ed i giocatori, dato che senza barriere la vicinanza a volte può essere pericolosamente hard. Come è successo a Patrice Evra, giocatore del Manchester United che , per rincorrere il pallone prima della linea di fondocampo, è finito per trovarsi direttamente sulla prima fila degli spalti. Ma li, una ragazza, fan del Tottenham, non ha perso l’occasione per assaggiare le  grazie del giocatore dello United, “toccandone” il fondoschiena….

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Derby di Manchester: ecco le quote “speciali”

Derby di Manchester particolare quello di questa stagione, almeno sul piano tecnico, visto che City e United lo disputeranno con due debuttanti per la sfida, Moyes e Pellegrini. Ed i bookmakers si sono sbizzarriti nel cercare puntate innovative, come ad esempio la scommessa sull’espulsione di almeno uno di loro nel corso dell’incontro, ipotesi data a 11,00 mentre il fatto che i due allenatori non si stringano la mano a fine match è dato a 13,00.

Rimanendo invece in ambito prettamente tecnico, la vittoria di una delle due compagni all’ultimo minuto, con un gol nei minuti di recupero è a 7,00, mentre un’altra rovesciata vincente di Rooney si gioca a 50,00. Al momento il City è considerato il favorito, a 2,15, il pareggio vale 3,40, mentre per Snai il successo esterno dei Red Devils si gioca a 3,25.

Il City si riprende la vetta

Manita del Manchester City di Mancini che in casa batte con un sonoro 5-0 i Villans e ritorna in testa grazie alla contemporanea sconfitta degli uomini di Ferguson che cadono sul campo dei canarini del Norwich. Perde anche il Chelsea contro un WBA ora saldamente quarto in classifica e che insidia ad un solo punto gli uomini di Di Matteo. Fra le altre rotondo successo del Liverpool grazie ad una doppietta di Suarez mentre il terzo goal è opera di José Enrique. Nel derby di londra fra Gunners e Spurs, spettacolo con un 5-2 dei ragazzi di Wenger e che grazie alla vittoria sorpassano in classifica il Tottenham.

Premier League, 12.a giornata
Arsenal-Tottenham 5-2
10′ Adebayor (T), 24′ Mertesacker (A), 42′ Podolski (A), 46′ pt Giroud (A), 60′ Cazorla (A), 71′ Bale (T), 91′ Walcott (A)

West Bromwich Albion-Chelsea 2-1
10′ Long (W), 39′ Hazard (C), 51′ Odemwingie (W)

Manchester City-Aston Villa 5-0
43′ Silva (M), 54′ rig. e 67′ Aguero (M), 65′ rig e 76′ Tevez (M)

QPR-Southampton 1-3
23′ Lambert (S), 45′ Puncheon (S), 49′ Hoilett (Q), 83′ aut. Ferdinand (Q)

Liverpool-Wigan 3-0
47′ e 58′ Suarez (L), 66′ José Enrique (L)

Newcastle-Swansea 1-2
58′ Michu (S), 87′ De Guzman (S), 92′ Ba (N)

Reading-Everton 2-1
10 Naismith (E), 51’e 78′ Le Fondre (R)

Norwch City-Manchester United 1-0
60′ Pilkington (N)

Classifica: Manchester City 28, Manchester United 27, Chelsea 24, West Bromwich Albion 23, Everton 20, Arsenal 19, West Ham 18, Tottenham 17, Fulham 16, Swansea City 16, Liverpool 15, Newcastle 14, Norwich City 14, Stoke City 12, Wigan 11, Sunderland 9, Aston Villa 9, Reading 9, Southampton 8, QPR 4

C’e’ qualcosa della pazza Inter nel titolo del Manchester City

Mancini_festa_grande

A Manchester, tra poche ore, molti tifosi potrebbero cantare: “Amalo, pazzo City amalo”. Non sarebbe una presa in giro, anzi, ci starebbe eccome; perché nel successo maturato ieri contro il QPR c’è stata quella follia pallonara che spesso ha accompagnato negli anni le imprese dell’Inter, e che due protagonisti dei Citizens hanno spesso contribuito a realizzare: Roberto Mancini e Mario Balotelli.

Nella tradizionale sfilata a pullman scoperto, riservata ai campioni nazionali di mezza Europa, siamo sicuri che i due sentiranno in testa il motivetto nerazzurro. Perché qualcosa nel loro DNA parla di genio e sregolatezza e li segue dai tempi della Pinetina.

Il Mancio è riuscito a vincere una Premier che mancava dal 1968, arrivando appaiato ai “cugini” (89 punti a testa) ma con il vantaggio del doppio derby vinto. Il Bad Boy di casa nostra è stato forse più determinante fuori dal campo, ma reti importanti ne ha fatte e la sua maturazione potrebbe anche arrivare, prima o poi. Un po’ come questo scudetto, che sembrava ormai cucito sulle maglie di Rooney & C.

A sottolineare l’andamento anomalo e folle della stagione, ci pensa lo stesso allenatore di Jesi: “E’ fantastico vincere un campionato inglese, il massimo per un allenatore. E’ un titolo strameritato, siamo stati in testa 28 giornate, poi lo United ha tenuto la vetta 7,8 domeniche, infine li abbiamo controsorpassati; che emozioni, mancava poco mi venisse un infarto.”

Sulla stessa linea Super Mario: “Siamo stati i più forti, abbiamo vinto perché siamo i migliori. Anche se qualcuno se la prende sempre e un po’ troppo con Balotelli, il mio futuro lo vedo solo qui. Sto bene al City.”

Parole che spengono le velleità del mercato estivo, che lo vorrebbe alla corte di Berlusconi. Ma è comunque presto, in tre mesi può succedere di tutto.

Mancini non perde tempo e manda un messaggio al proprietario del club: “Ora dobbiamo rinforzarci, per essere competitivi anche fuori dall’Inghilterra, vogliamo lottare per la Champions.” Chiarissimo, come sempre senza giri di parole.

La lista della spesa degli sceicchi è già ricca di possibili top player, da Cavani ad Hazard, passando per Van Persie (che sembra aver declinato definitivamente le offerte della Juventus).

Oggi però Manchester, sponda azzurra, penserà solo a godersi la festa del suo pazzo City.