Lazio K.O. anche di fronte alla Giustizia Sportiva


Neanche 24 ore sono passate dal match contro i bianconeri ed il Giudice Sportivo ha deciso per la stangata in casa Lazio dopo la gazzarra di ieri sera allo Stadio Friuli di Udine. Quattro giornate di squalifica al portiere Federico Marchetti e 3 turni di stop a Dias.

Marchetti è stato punito “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, posto da tergo le mani sulla spalla dell’arbitro, spingendolo con veemenza”. Dias è stato sanzionato “per avere, al termine della gara, nel recinto di giuoco, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del quarto ufficiale venendo trattenuto con la forza dai presenti”. Per entrambi il campionato è già finito e le speranze di mantenere il terzo posto rischiano di andare in frantumi.

Reja ed i suoi rischiano di perdere un obiettivo che fino a poche settimane fa sembrava raggiunto, complice anche la prolungata assenza di Klose per infortunio che forse potrebbe farcela per il big -match dell’ultima giornata contro l’Inter. Chissà se i suoi compagni saranno stati in grado di mantenere la posizione. E per Stramaccioni, trainer nerazzurro , è un derby.

Chiuso per squalifica. Per colpa di chi?


Dopo i fatti di domenica , arriva la mazzata, oltrechè tecnica (via Malesani, dentro De Canio), anche giudiziaria. Il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha sanzionato la società rossoblù, disponendo la chiusura al pubblico dello stadio Marassi per i due prossimi incontri del Genoa, evitando per ora la penalizzazione in classifica.

Inoltre potrebbero scattare anche le limitazioni per le partite in trasferta, quindi quella di domani sera contro il Milan, poi quella di Bologna ed infine Udine. A questo si aggiungono undici Daspo (per cinque anni), provvedimenti già firmati dal Questore di Genova.
Al vaglio poi della Procura federale sono le motivazioni per cui il capitano del Genoa Marco Rossi è stato costretto a consegnare le maglie dei suoi compagni agli ultras.

Da domenica sera è stato un rimpallarsi le responsabilità fra Forze dell’Ordine e società che deve essere necessariamente chiarito. A tal proposito il Consiglio Federale di venerdì avrà in calendario il caso Genoa-Siena, con il Presidente Abete che annuncia una lotta senza confini all’omertà. 
Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, parla di episodio gravissimo ed inaccettabile e che lui non avrebbe mai tolto la maglia, anche se bisogna chiedersi perchè sia successo.

Oggi siamo alle parole, ma stasera il campionato già riprende con gli anticipi Cagliari – Catania ed Atalanta – Chievo e domani le altre otto partite, si sentiranno i primi effetti?