Il ct De Biasi: mai visto nulla di simile in vita mia

 

Il match Serbia – Albania valido per le qualificazioni ad Euro 2016 è paragonabile forse solo ad una guerra civile. Il motivo scatenante della rissa prima in campo e poi delle aggressioni subite dai calciatori albanesi al loro ritorno negli spogliatoi è stato il drone che è volato sul campo di gioco una bandiera del Kosovo e la scritta “Kosovo autoctono”. Il tentativo del serbo Mitrovic di strappare lo striscione ha scaldato gli animi in campo e l’arbitro Atkinson dopo 40 minuti ha deciso di sospendere giustamente  il match.

Il tecnico della compagine albanese, l’italiano Gianni De Biasi, ha così commentato la decisione presa dal direttore di gara ai taccuini del quotidiano spagnolo AS: “Non ho mai visto nulla di simile. Da quel momento siamo stati rinchiusi dentro lo spogliatoio perché un centinaio di tifosi, ma anche alcuni delle forze dell’ordine, hanno picchiato quattro nostri giocatori. C’erano 4mila persone che hanno scavalcato le barriere. E’ una situazione molto strana, non ho mai visto nulla di simile”

 

Palle da tennis per protesta in campo

Al 53° minuto scattò la protesa dei tifosi del Blackpool. Così si potrebbe riassumere la bizzarra manifestazione effettuata dai tifosi della squadra di casa nei confronti del proprietario del club Karl Oyston. La scelta del minuto non è casuale, perchè nel 1953 il club arancione trionfò nella FA Cup.Ora la squadra rischia la retrocessione in League One, la nostra Lega Pro.

Sacchi difende il Milan: i tifosi dimenticano le molte vittorie

Seppure non appartenga più da anni alla società rossonera, Arrigo Sacchi si sente ancora molto uomo – Milan e dopo l’inopinata sconfitta casalinga contro un Parma sempre più formato Europa, preceduta dalla contestazione della Curva Sud avvenuta fuori dallo stadio di San Siro, il tecnico romagnolo ha voluto prendere la parola a difesa della dirigenza milanista nel corso della trasmissione radiofonica Radio anch’io sport di Radio Rai : “La domanda che bisogna porsi, il giorno dopo il tonfo casalingo del Milan contro il Parma, è una: perchè la tifoseria si arroga il diritto di contestare la squadra e una dirigenza protagonista di una cavalcata di oltre 25 anni? Se si contesta il club che ha vinto di più negli ultimi anni, qualcosa non va. Lo dico con dispiacere, da persona molto amata dai fan del Milan“.

Preziosi: i tifosi sono l’essenza del derby di Genova

Derby della Lanterna fissato per l’ora di pranzo di domenica prossima e le due tifoserie stanno pensando a disertare gli spalti di Marassi per un match che ha sempre regalato molto colore e calore. Ed il numero uno rossoblù Preziosi ha parlato all’emittente genovese Telenord esprimendo il suo disappunto per la scelta oraria: “Nel rispetto delle regole, spero che si possa giocare con i nostri tifosi e con le loro stupende coreografie. Auspico buon senso: tutte le componenti devono far sì che il derby di Genova sia uno spettacolo unico, e senza tifosi non lo può essere”.

Così i tifosi del Benfica salutano Eusebio

Una settimana fa circa, il saluto alla stella del Portogallo e del Benfica Eusebio. ieri , allo Stadio Da Luz l’omaggio dei suoi tifosi prima del big match contro il Porto e che ha visto trionfare la squadra della capitale per 2-0 sugli acerrimi rivali, dando così ulteriore omaggio alla scomparsa del grande campione.

Juventus: con l’Udinese curve piene di bambini

Nonostante la squalifica subita da entrambe le curve dello Juventus Stadium per i cori discriminatori nei confronti del Napoli, i settori più caldi del tifo bianconero verranno comunque riempiti per il match contro l’Udinese grazie alla presenza di oltre diecimila ragazzi under 13. La dirigenza di Corso Marconi ha infatti dato seguito all’idea di dare la possibilità a dei giovani tifosi di poter seguire regolarmente l’incontro. Mancano ormai solamente i dettagli dell’accordo, che vedono al lavoro l’Osservatorio per le manifestazioni sportive del Viminale e la Federcalcio, che dovranno risolvere gli aspetti burocratici del caso, ovvero concedere regolare permesso dietro una deroga, che a questo punto potrebbe poi trasformarsi addirittura in regola.

L’ultima cosa da sistemare sarà modificare l’orario della partita, al momento fissato per le 20.45 di domenica 1 dicembre, un posizionamento serale infatti rischierebbe di veder vanificata l’iniziativa, ma il problema è di competenza della Lega che dovrà comunque garantire alle tv un posticipo serale.

I tifosi del Barcellona preparano il Clasico: Forza Tito

Sabato sarà la volta del primo Clasico di stagione in Spagna ed i tifosi del Barcellona sono già pronti a gridare “Forza Tito“, ovvero in onore del tecnico della passata stagione che sta lottando contro un brutto male. Queste parole saranno leggibili sul mosaico che gli ultras della squadra catalana stanno preparando per il match che si terrà al Nou Camp sabato alle 18.00.

Secondo il quotidiano sportivo “Mundo Deportivo”, si tratta di una decisione presa dalla dirigenza nella persona del presidente Sandro Rosell. Non è la prima volta che all’ingresso delle squadre in occasione dell’incontro con il Real Madrid, la tifoseria del Barcellona espone una coreografia in onore di qualcuno, ma stavolta il messaggio è un augurio sincero di guarigione per il tecnico che, seppure per una sola stagione, ha saputo conquistare l’animo della gente di Catalogna.

 

 

Quando la protesta è spettacolo

Per protestare contro gli orari impossibili a cui spesso il campionato della Liga Spagnola deve sottostare, i tifosi del Rayo Vallecano hanno voluto inscenare questa simpatica forma di dissenso. Fino al minuto 24 i tifosi della squadra della periferia di Madrid non sono infatti entrati sugli spalti mentre solo Epi e Blas, due personaggi tipici spagnoli, sono rimasti sdraiati nel settore dei tifosi di casa, esponendo uno striscione che diceva:”Non disturbatemi amici. E’ il momento di dormire, non di giocare a calcio2:

http://youtu.be/u0cI0UM7bjI