Niente Allegri in panchina….per squalifica

E’ solo colpa deI giudice sportivo Giampaolo Tosel, che ha squalificato per una giornata il tecnico del Milan Allegri «per avere, al termine della gara, all’ingresso degli spogliatoi, contestato l’operato arbitrale rivolgendo al Direttore di gara espressioni ingiuriose», la mancanza nell’impegno casalingo di mercoledì sera contro il Cagliari. Al suo posto il vice (da anni sulle panchine del Milan) Tassotti guiderà i milanisti, forse in quello che potrebbe essere un anticipo del resto della stagione.

Le sanzioni hanno colpito anche per un turno il giocatore del Parma Rosi, il catanese Alvarez, i milanisti Boateng e Zapata e il portiere del Pescara Perin.
Due turni di squalifica all’attaccante della Sampdoria Maxi Lopez per aver colpito dopo la sfida contro il Torino la porta dello spogliatoio dell’arbitro Calvarese.

E Berlusconi chiosò: “Quasi quasi venderei, che vergogna”

E’ solo un’indiscrezione, ma di quelle che fanno davvero baccano. Se sarà molto rumore per nulla, lo dirà il futuro; quello a breve termine, forse.

A Silvio Berlusconi non è andato giù l’inizio di campionato del Milan e la pessima gara pareggiata contro l’Anderlecht l’avrebbe irritato ancora di più, tanto da indurlo a sfogarsi davanti ai suoi collaboratori: “Che brutto spettacolo, che vergogna, se trovassi qualcuno che mi compra il Milan lo venderei subito”.

Ad ipotizzare l’esternazione del Cavaliere è stata Laura Bandinelli su La Stampa.

FIDUCIA AD OROLOGERIA PER ALLEGRI – Non è un mistero che il colpevole, a parere del Patron del Diavolo, sia Massimiliano Allegri; i bene informati sussurrano che la sua testa sarebbe dovuta capitolare già martedì sera, ma che la saggia intercessione di Galliani avrebbe indotto il presidente a temporeggiare. La sensazione però è che si sia tamponata un’emorragia con un cerotto.

Sempre secondo il quotidiano torinese, la “data di scadenza” del tecnico toscano è già segnata sul calendario: al termine di un vertice con l’a.d. rossonero subito dopo il match con i belgi, l’ex Premier avrebbe deciso di aspettare fino al derby del 7 ottobre.

PIANO B PER LA SUCCESSIONE – Allegri tuttavia non potrà steccare contro l‘Udinese, per non vedere spartito e bacchetta assegnati ad altri direttori d’orchestra. In Via Turati non c’è un vero e proprio “piano d’emergenza”, più che altro si ipotizzano soluzioni a basso costo, casalinghe e temporanee, come il tandem Tassotti-Inzaghi o l’investitura di Alessandro Costacurta.

Tutto questo, per provare ad arrivare al sogno proibito Pep Guardiola, fermo per un anno sabbatico e disponibile, forse, dalla prossima stagione. Il progetto, molto oneroso a livello economico, prevederebbe però un rafforzamento della politica rivolta ai giovani talenti, a cui Guardiola ha sempre guardato con attenzione (Tello, esterno blaugrana, protagonista ieri sera con una rete e un assist, ne è la prova, ndr). Si vorrebbe giungere ad una sorta di Cantera del Diablo.

Qualcuno maligna che l’attuale mister milanista avesse già la taglia sulla testa, sin dal giorno delle dimissioni dalla panchina del Barça da parte del tecnico spagnolo.