Inter: i convocati per la trasferta di Europa League

Al termine della sessione mattutina, il tecnico dell’Inter Andrea Stramaccioni ha comunicato l’elenco dei convocati per la partita di ritorno di Europa League contro il Cluj. Forti di un vantaggio per 2-0, sono numerosi i giovani inseriti nella  lista, in considerazione del derby che si giocherà da li a 72 ore dopo.

PORTIERI: 1 Handanovic, 27 Belec, 77 Di Gennaro;

DIFENSORI: 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 26 Chivu, 40 Juan Jesus, 31 Pereira, 42 Jonathan, 55 Nagatomo;

CENTROCAMPISTI: 4 Zanetti, 10 Kovacic, 11 Alvarez, 14 Guarin, 19 Cambiasso, 21 Gargano, 24 Benassi, 28 Pasa;

ATTACCANTI: 8 Palacio, 49 Terrani, 99 Cassano.

Tracollo Inter a Firenze e manca una settimana al derby

Jovetic, eroe di giornata con una doppietta, ai microfoni di Sky dopo il match dichiara: “Siamo molto contenti e voglio ringraziare i nostri tifosi, che ci hanno sostenuti. Ci voleva questo risultato a dare la scossa. Adesso pensiamo subito al Bologna e a fare bene anche lì, continuiamo in questo modo. Stasera ho giocato da prima punta, cosa in genere mi piace meno, ma mi sono trovano benissimo. Ho segnato due gol e sono felice. Noi abbiamo sempre creduto nel terzo posto, ma, anche giocando bene a volte non è arrivato il risultato. La gara di stasera dimostra che però l’importante è la continuità”

Fiorentina 4-1 Inter

Fiorentina (4-3-3): 1 Viviano; 40 Tomovic, 2 Gonzalo Rodriguez, 15 Savic, 11 Cuadrado (38’st Llama), 10 Aquilani, 7 Pizarro (24’st Sissoko), 20 Borja Valero, 23 Pasqual, 22 Ljajic, 8 Jovetic (27’st El Hamdaoui). A disposizione: 89 Neto, 4 Roncaglia, 5 Compper, 6 Sissoko, 9 El Hamdaoui, 12 Lupatelli, 18 Larrondo, 19 Llama, 21 Migliaccio, 27 Wolski, 30 Toni, 92 Romulo. Allenatore: Montella.

Inter (4-3-1-2): 1 Handanovic; 4  Zanetti, 23 Ranocchia, 40 Juan Jesus, 55 Nagatomo; 17 Kuzmanovic, 19 Cambiasso, 10 Kovacic (45’pt Alvarez); 14 Guarin (10’st Pereyra); 99 Cassano, 8 Palacio (30’st Schelotto). A disposizione: 27 Belec, 30 Carrizo, 6 Silvestre, 7 Schelotto, 11 Alvarez, 18 Rocchi, 21 Gargano, 24 Benassi, 31 Pereira, 42 Jonathan, 47 Colombi. Allenatore: Andrea Stramaccioni

Marcatori: 12’pt Ljajic, 32’pt Jovetic, 9’st Jovetic, 19’st Ljajic, 41’st cassano
Ammoniti: Pizarro, Ranocchia, Juan Jesus, Pereyra, Savic

Le liste per l’Europa League: l’Inter

24 Marco Benassi (giocatore locale B);
19 Esteban Cambiasso;
99 Antonio Cassano (giocatore locale B);
12 Luca Castellazzi (giocatore locale B);
26 Cristian Chivu;
21 Walter Gargano;
14 Fredy Guarin;
1 Samir Handanovic;
32 Mateo Kovacic
42 Jonathan Cicero Moreira;                                                                                                     40 Juan Jesus;                                                                                                                      22 Diego Alberto Milito;                                                                                                            16 Gabi Mudingayi;                                                                                                               55 Yuto Nagatomo;                                                                                                                20 Joel Obi (giocatore locale A);                                                                                                           8 Rodrigo Palacio;                                                                                                                            31 Alvaro Pereira;                                                                                                                         23 Andrea Ranocchia (giocatore locale B);                                                                                  25 Walter Samuel;                                                                                                                  6 Matias Silvestre;                                                                                                                                           4 Javier Zanetti;                                                                                                                                    11 Ricardo Gabriel Alvarez;                                                                                                                         27 Vid Belec (giocatore locale A);

Moratti spegne le polemiche: Arbitro bravo

Riunione di mercato negli uffici della Saras a Milano e Massimo Moratti, all’uscita, intervistato dal folto gruppo di cronisti che lo attendevano all’uscita, è voluto ritornare sulla partita di ieri al Friuli, persa in maniera netta per il punteggio, ma che ha acceso le polemiche dopo il match quando il tecnico Stramaccioni non si è mostrato concorde con le decisioni del direttore di gara Giannoccaro.

Il patron nerazzurro ha infatti espresso parere diverso e spiega: “L’arbitro è stato bravo”.
La sconfitta, per il numero uno dell’Inter dipende da altro: “La scelta sul rigore non concesso ieri ci sta e la gara non è finita così per colpa dell’arbitro. Siamo andati bene fino ad un certo punto, sembrava potessimo portare a casa la partita senza grandi difficoltà, invece si è trasformata e questo non deve succedere. Abbiamo beccato tre gol, il commento non può essere positivo”.

 

Alvarez punta sul 2013…in nerazzurro

Finora l’argentino Alvarez non ha stupito ancora i fans sulle tribune di San Siro. Arrivato dal Sudamerica con i titoli da star e di possibile fenomeno , in un anno e mezzo non ha ancora saputo far rimanere a bocca aperta lo staff nerazzurro come invece seppe fare nelle fila del Velez.
Sulla pagine Facebook della Lega di Serie A si è voluto lanciare in proclami ben auguranti per il futuro di un giocatore che farebbe bene al calcio italiano: “Spero in un anno senza infortuni, perché non mi hanno permesso di esprimermi come vorrei in Italia”.

Ma ciò che è rimasto nel cuore e nella mente finora del giovane Ricky sono state le due due sfide cittadine giocate: “Assolutamente i due derby che ho giocato. E’ stato un sogno divenuto realtà per me vincerli entrambi”.Infine, conclude: “Non c’è nulla di più bello dello stadio il giorno derby, quando è pieno. Il derby di Milano attira, poi, l’attenzione di tutto il mondo, anche in Argentina”.

Inter – Verona 2-0: il tabellino e le interviste

Le interviste dei due allenatori ai microfoni della Rai appena dopo la fine dell’incontro.

Stramaccioni:  “Credo che il Verona fosse messo bene in campo inizialmente, era molto chiuso. Noi avevamo costruito qualcosa con Alvarez e Palacio, poi nella ripresa abbiamo trovato due gol e creato anche tante altre occasione. Poi, si sa, l’Inter se non chiude con un po’ di vivacità non è contenta. La prova di Palacio portiere? Lo terremo in considerazione per il ruolo, si è comportato benissimo”.

Mandorlini: Abbiamo commesso troppi errori davanti alla porta, potevamo fare meglio nella ripresa quando loro sono rimasti in dieci ma siamo comunque contenti di aver fatto una grande partita. Sogno finito ma cui abbiamo creduto fino alla fine, i nostri obiettivi sono altri”.

Inter (3-4-1-2): Castelazzi; Silvestre, Chivu, Juan Jesus (10′ st Zanetti); Jonathan, Duncan, Mariga (1′ st Guarin), Nagatomo; Alvarez; Palacio, Cassano (30′ st Pereira). A disp.: Belec, Di Gennaro, Ranocchia, Benassi, M’Baye, Gargano, Bessa, Livaja, Milito. All.: Stramaccioni

Verona (4-3-3): Rafael; Abbate, Moras, Maietta, Albertazzi (36′ st Cocco); Jorginho, Bacinovic, Hallfredsson; Gomez (1′ st Carrozza), Cacia, Grossi (8′ st Bojinov).
A disp.: Berardi, Andrade, Houston, Ceccarelli, Crespo, Owusu, Calvetti. All.: Mandorlini
Arbitro: Rocchi

Marcatori: 5′ st Cassano (I), 9′ st Guarin (I)

Ammoniti: Bacinovic, Hallfredsson, Cacia (V); Silvestre, Guarin, Alvarez (I)

Parma – Inter : nel maggio 2008 la vittoria valse lo scudetto nerazzurro

Storia recenti quella fra Parma ed Inter, che inizia soltanto nella stagione 1990-91, quando gli emiliani disputarono il loro primo campionato nella massima serie e la sfida disputata alla 25esima giornata, terminò a reti inviolate. Poi una lunga sequenza di vittorie gialloblù e pareggio fino alla stagione 2002-03 quando per la prima volta l’Inter riuscì a sfatare la tradizione negativa ed a violare il Tardini,vincendo in rimonta per 2-1.

In totale le due squadre si sono affrontate 21 volte, con 12 vittorie del Parma e 3 interiste mentre i pareggi sono 6. Complessivamente nell’incontro sono stati messi a segno 50 goal, 33 della squadra di casa e 17 ospiti . Gli scommettitori sanno che questa partita ha registrato un maggior numero di reti nel secondo tempo : infatti mentre nella prima frazione di gara Parma e Inter hanno segnato complessivamente 17 goal, nel secondo tempo la somma sale sino a 33 goal. L’ultimo successo dell’ Inter è di buon auspicio per gli uomini di Stramaccioni perché avvenne all’ultimo turno del campionato 2007/2008 e finì con il punteggio di 0-2 (doppietta di Ibrahimovic) e valse lo scudetto mentre il Parma retrocesse in Serie B. L’ ultima vittoria dei parmensi è della scorsa stagione e finì con il punteggio di 3-1 con le reti di Sneijder per gli ospiti e Marques, Giovinco e Biabiany per i ragazzi di Donadoni.

Stramaccioni e il conto aperto con il Parma

Se fosse un film, sarebbe Fuori in 60 secondi: Nicolas Cage riesce a rubare 49 macchine in una notte, su 50 in totale. Quell’unica è il suo unicorno, il tallone d’Achille. Eleonore, una Shelby Gt 500. Cinema a parte, Strama non è un ladro d’auto, ma in comune con il protagonista della pellicola ha Eleonore; per lui fa rima con Parma. Gli emiliani sono il suo tabù personale, l’onta da lavare prima che diventi ossessione.

MALEDIZIONE GIOVANILE – Non solo Inter. Per il tecnico romano i gialloblù iniziano ad essere una spina nel fianco 5 stagioni orsono. Alla guida di una Roma Allievi farcita di “saranno famosi” (Florenzi e Bertolacci per esempio), inciampa per la prima volta al torneo dell’Arco di Trento: vince il Parma ai calci di rigore, conquistando l’accesso alla finale. Siamo nel marzo del 2008. Soltanto 3 mesi dopo, un rocambolesco 3-3 gli sbarra  la strada verso il match scudetto contro l’Inter di Destro e Obi; per affrontare i nerazzurri il buon Andrea avrebbe dovuto vincere, invece all’atto conclusivo approda l’Empoli. Pensate sia finita qui? Invece no, perché anche in sella alla Primavera di Moratti l’erede di Mourinho sbatte contro il muro emiliano. Nello scorso febbraio infatti, sono nuovamente fatali i rigori, questa volta però negli ottavi del Viareggio.

SCONGIURI E SOGNI CHAMPIONS – L’ultimo capitolo della personale battaglia tra il Parma e Stramaccioni è andato in scena in maggio al Tardini, quando i sogni di Champions nerazzurri s’infransero nel 3-1 finale. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: l’Inter se la sta cavando egregiamente in Europa League e questa sera, siamo certi, la banda del 36enne capitolino non vorrà essere da meno in campionato. La ghiotta possibilità di andare ad un solo punto dalla Juventus, è in grado di oltrepassare qualsiasi scaramanzia e scongiuro.

 

Stramaccioni in panchina: tolta la squalifica

Nella giornata odierna è arrivata una buona notizia per l’Inter: La prima sezione della Corte di Giustizia Federale ha parzialmente accolto il ricorso relativo alla squalifica per 1 giornata affibbiata al tecnico Stramaccioni dopo l’espulsione rimediata domenica scorsa ed ha trasformato la sanzione in un’ammenda di diecimila euro, con diffida.

Pertanto l’allenatore sarà regolarmente in panchina contro il Parma mentre è stato respinto il ricorso presentato in merito alle due giornate di squalifica per Antonio Cassano a seguito della gara contro il Cagliari per le offese rivolte all’arbitro nel dopo gara.

 

L’Inter perde a Kazan ma Stramaccioni si complimenta con i suoi giovani

Risultato pesante per i nerazzurri contro il Rubin Kazan, ma il tecnico Stramaccioni, aai microfoni di Mediaset Premium, non ne ha fatto una tragedia: “Rubin ha vinto e quindi rispettiamo il verdetto del campo, però noi abbiamo fatto una grande partita: sono contento e faccio i complimenti ai ragazzi. Avevamo tanti giovani e tutti hanno dato il loro contributo, il risultato è negativo ma bugiardo. Dispiace per chi era allo stadio, ora cominciamo a pensare alla partita di Parma.”

RUBIN KAZAN-INTER 3-0
Marcatori: 2′ Karadeniz, 41′ e 47′ st Rondon
RUBIN KAZAN: 1 Ryzhikov; 2 Kuzmin, 27 Bocchetti, 76 Sharonov, 3 Ansaldi; 66 Natcho, 6 Orbaiz; 10 Kasaev (16′ st Tore), 23 Eremenko (8′ Eduardo), 61 Karadeniz; 22 Dyadyum (14′ st Rondon). A disposizione: 24 Arlauskis, 9 Davydov, 25 Marcano. Allenatore: Berdyev

INTER: 27 Belec; 6 Silvestre, 23 Ranocchia (28′ st Donkor), 40 Juan Jesus; 42 Jonathan, 52 Romanò (1′ st Zanetti), 21 Gargano, 24 Benassi, 31 Pereira; 7 Coutinho, 88 Livaja (1′ st Palacio). Panchina: 12 Castellazzi, 28 Pasa, 48 Bandini, 61 Garritano. Allenatore: Stramaccioni
Arbitro: Skjerven (NOR)
Note. Ammoniti: 35′ Livaja, 40′ Gargano, 27′ st Silvestre. Recupero: pt 1, st 4.