Seedorf pronto all’esordio con il Botafogo

 

L’ex numero 10 del Milan Clarence Seedorf è carico,  non vede l’ora di  esordire con la sua nuova maglia, quella del Botafogo. “Sono pronto a dare il mio contributo – ha dichiarato il centrocampista olandese in conferenza stampa – ma sarà il mister a decidere quando e come utilizzarmi“.  E’ plausibile che Seedorf debutti nella gara di domenica contro il Gremio.

Seedorf saluta il Milan ma non il calcio giocato


Dieci anni di Milan, trecento maglie rossonere in Serie A, 100 in Europa: non c’è bisogno di arrotondare prima di dire 432 volte grazie a Clarence Seedorf.
Quest’oggi l’ex numero dieci milanista in una commossa conferenza stampa tenutasi in Via Turati ha dato l’addio alla maglia indossata negli ultmi dieci anni. A 36 anni comunque non si sente pronto per appendere le scarpette al chiodo, ma anzi ribadisce: “Del mio futuro parlerò fra qualche giorno, comunque posso dire che non ho mai ricevuto così tante proposte come in questo momento. Devo valutare tutto, dedicare attenzione e prendere tempo, riflettere e scegliere, come quando sono arrivato al Milan, lasciando l’Inter. Cerco di ragionare, guardando tutti gli aspetti che sono importanti e non solo quello calcistico: ci sono anche figli e famiglia, aspetti importantissimi da valutare. E poi il progetto mi deve convincere.

Non sono i soldi il problema. Sono molto contento di poter continuare a giocare, per fortuna posso scegliere tra diverse proposte competitive: voglio fare la scelta giusta”.

Tra i ricordi citati dal campione rossonero, vi è anche una partita precisa , che lo vide fra i marcatori:”Porto con me ciò che ho vissuto a Milanello, è stata la mia casa, con tutti coloro che hanno partecipato alla vita di noi giocatori. Ma anche San Siro e Milan-Manchester United  che rappresenta non solo una partita ma la stagione più bella che ho vissuto col Milan: quell’energia e quell’unione pazzesca non le dimenticherò mai.

Io lascio un Milan – prosegue Seedorf con una lucida analisi – che lotta per rimanere competitivo, con le difficoltà economiche che hanno tutti. Credo che con le capacità che abbiamo ne usciremo forti. E’ questione di tempo: ci sono generazioni che passano e il talento che c’è a disposizione è quello che è, ma credo che il Milan riuscirà a cavarsela bene, ancora per molto tempo, sia in Italia che in Europa. E’ una fase di passaggio. Solo questo. Se ce ne fosse bisogno sarò sempre pronto a dare una mano a questo club. Un po’ come ha fatto Maldini con noi.”

Seedorf e Robinho, tentazioni brasiliane

Seedorf_Robinho

Secondo quanto riportato ieri dalla Gazzetta dello Sport, Clarence Seedorf potrebbe davvero emigrare in Brasile, al Botafogo. Il trequartista olandese, al pari del connazionale Van Bommel, non rinnoverà il contratto con il Milan.

Differente invece il destino di Ambrosini, Gattuso e Yepes che resteranno rossoneri per un’altra stagione.

Su Robinho aleggiano sempre più insistenti le voci di un ritorno in patria – desiderio espresso, sembra, dal giocatore stesso – sponda Santos; se le chiacchiere trovassero oggettiva conferma, un accordo potrebbe essere raggiunto.

Tutto come prima, una doppia B vincente


Juventus e Milan, una partita in meno, identico punteggio nelle rispettive vittorie a Cesena ed in casa con il Genoa, e tre punti di vantaggio a favore dei bianconeri quando mancano 4 turni al termine.

Due vittorie sofferte, Conte propone Matri e Vucinic in attaccco ma la prima grossa occasione è il rigore sbagliato da Pirlo, ma non accade come domenica sera contro la Roma perchè sulla ribattuta sono più rapidi i difensori romangoli. Poi, come i corsi e ricorsi storici vogliono, un ex rossonero di nome Borriello marchia la vittoria importantissima al 79° e fa respirare i bianconeri, ancora grintosi su ogni palla e che hanno stretto d’assedio il Cesena, questa sera condannato alla serie cadetta.

A Milano invece il MIlan appare scarico; Allegri, dopo aver scaricato Seedorf e Robinho, propone EL Shaarawy dal primo minuto a fianco del solito Ibra. Poche le occasioni da goal per i rossoneri e così l’ingresso di Boateng diventa micidiale, affondando il Genoa che contava ormai di aver raggiunto l’obbiettivo di giornata.
Con un bolide del ghanese a soli 4 minuti dal gong le speranze scudetto rimangono ancora accese.

allegri fa gli scongiuri, conte sogna l’allungo

allegri_conte

Parte questa sera il turno infrasettimanale di campionato, con l’antipasto Chievo-Milan; come d’abitudine in questa stagione, Allegri farebbe prima ad elencare quanti uomini arruolabili gli sono rimasti: l’elenco degli indisponibili non intende diminuire, viste le defezioni di Boateng, Abate (risentimento al polpaccio), Van Bommel e Antonini (che sembravano recuperati al 100%). Oltre a loro, il tecnico toscano deve fronteggiare le squalifiche di Ambrosini, Aquilani e Bonera. Sempre tormentato quindi il reparto più importante per gli equilibri di una squadra, il centrocampo.

Resta un po’ misterioso il percorso riabilitativo di Boateng, che dalla pagina del suo Twitter si esprime con parole incerte e sibilline: “spero di tornare in campo al più presto”. Il ghanese infatti vive una situazione tormentata da mesi, nei quali è sempre risultato esplosivo e decisivo nelle gare in cui è stato impiegato, salvo poi restare a lungo fuori per infortunio, circondato da una cortina imbarazzante di mezze frasi.

In Via Turati siamo certi stiano facendo gli scongiuri, per non trovarsi tra le mani un altro caso Pato.

Domani invece scenderà in campo la Juventus nel big match contro la Lazio, avendo per l’ennesima volta l’opportunità di sapere in anticipo il risultato del Diavolo; in caso di un nuovo scivolone di Ibra & Co., Conte potrebbe trovarsi a +4, situazione forse solo sognata fino a poche settimane fa.

L’entusiasmo che regna a Vinovo aiuta anche l’aspetto prettamente fisico, visto che l’allenatore pugliese potrà contare su tutta la rosa: probabile l’impiego di Lichtsteiner e De Ceglie, lasciati a riposo contro il Palermo, e la conferma di un Quagliarella in stato di grazia.

Milan e Juventus non si affrontano solo a distanza sul terreno di gioco, anche il mercato sembra possa innescare scintille: Conte sta pensando a Seedorf per la prossima stagione, in vista della ormai scontata qualificazione Champions vuole uomini di grande esperienza. Sarebbe il secondo ottimo colpo d’immagine, dopo l’ingaggio di Pirlo l’estate scorsa.

A Milanello invece serpeggia sempre più frequentemente il nome di Montolivo per il centrocampo del 2013 e, data la sfortuna che sta colpendo gran parte dei calciatori rossoneri in questo reparto, c’è da scommettere sulle dita incrociate del talento viola.

Di seguito il programma completo della 32esima giornata di Serie A:

(oggi 20:45) CHIEVO-MILAN, (domani, 20:45) CATANIA-LECCE, FIORENTINA-PALERMO, GENOA-CESENA, INTER-SIENA, JUVENTUS-LAZIO, NAPOLI-ATALANTA, PARMA-NOVARA, ROMA-UDINESE, (Giovedì, 20:45) BOLOGNA-CAGLIARI.

Allegri si affida alla vecchia guardia, servono Nesta e Seedorf formato Champions


Ibra da solo non basta. Per battere stasera i campioni uscenti del Barcellona nell’andata dei quarti di finale di Champions League servirà una prova maiuscola di tutta la squadra rossonera che dovrà emulare i cugini interisti che risultano l’ultima squadra a essere riuscita ad eliminare i blaugrana nella semifinale del’edizione 2009-2010. Inter di Mourinho che si guadagnò l’accesso il finale proprio grazie a una prova maiuscola all’andata (3-1 a San Siro), vantaggio poi difeso con i denti al Camp Nou. la carta vincente fu sorprendere il Barca a ondate con ritmi alti che però non miravano a togliere il possesso palla alla squadra di Guardiola, ma solo di renderlo sterile facendo densità a metà campo e davanti l’aria di rigore per ripartire velocemente. Tattica che in passato ha dato i suoi frutti anche quando applicata da grandi squadre come il Chelsea che sono andate a Barcellona con il chiaro intento di chiudersi e ripartire.

Ma mister Allegri non si illude di poter “Con i giocatori che ho a disposizione – ha detto nella conferenza stampa alla vigilia del match – è dura fare una gara come quella dell’Inter di Mourinho. Quell’Inter era più fisica di noi che invece abbiamo più tecnica”. Pertanto niente passo indietro perché potrebbe portare l’undici rossonero in difficoltà, come successo ad esempio nella fase finale della partita in campionato con la Juve e che ha portato i bianconeri a pareggiare e rischiare anche di vincere una partita altamente sofferta nella prima ora di gioco.

Nesta per ovviare ad assenza Thiago Silva, tornerà il Seedorf delle grandi occasioni?
Milan che si presenta all’appuntamento clou della stagione con non poche defezioni. Il baluardo difensivo Thiago Silva si è immolato per la causa scudetto e oggi guarderà i compagni dalla tribuna, allora Allegri rispolvera Alessandro Nesta, abituato a queste partite e che dovrà cercare di ovviare alla relativa lentezza del reparto difensivo rossonero che oggi vedrà Mexes al centro e Bonera a destra al posto di Abate.
A centrocampo posto al fosforo offerto da Ambrosini (al posto dello squalificato Van Bommel), Nocerino e Boateng sulla tre quarti a dare fastidio a Xavi & con in fase di impostazione. Con ogni probabilità un posto a centrocampo anche per Clarence Sedoorf sul centro-sinistra. L’olandese ha vissuto una stagione “sonnolenta” e questa potrebbe essere la partita ideale per accendere la lampadina come fatto molte volte in passato nei big match europei.
Infine l’imprevedibilità dovrà arrivare anche da Robinho che si è fermato per problemi tecnici proprio nel suo momento di maggior splendore culminato con le prove maiuscole contro Arsenal all’andata degli ottavi e Juve in campionato.
Per il Barcellona formazione praticamente tipo con  Dani Alves, Mascherano, Piqué e Puyol sulla linea difensiva,  Xavi in cabina di regia affiancato da Busquets e Iniesta. In attacco Alexis Sanchez e Fabregas andranno a completare il reparto capitanato dal pallone d’oro Leo Messi.