Secco no dell’Assocalciatori al salary cap in Serie B

L’ANSA ha riportato pochi minuti fa la notizia che in merito alla decisione assunta dalla Lega di Serie B di introdurre a partire dal prossimo torneo un tetto agli stipendi dei calciatori, il sindacato degli stessi, ovvero l’Assocalciatori, si oppone totalmente . ”Mi viene da dire che ‘B’ sta per badante, perchè segue passo passo i presidenti – ironizza il presidente dell’Aic Damiano Tommasi – Questa norma avrà effetti contrari a quelli voluti, penalizzando i club finora più attenti alla sostenibilità. E i giocatori sceglieranno altre categorie o altri Paesi”.

La Serie B alla svolta: salary cap e limitazioni alle rose

Da qualche mese era in calendario la riunione della Lega di Serie B, con all’ordine del giorno alcune importanti riforme del campionato cadetto. Il presidente in carica Abodi, dopo non essere riuscito a scalare i vertici del calcio nazionale, ha voluto  portare avanti un importante punto che possa dare l’esempio.

Infatti è passata la norma che introduce un tetto salariale per i nuovi contratti firmati dai giocatori a partire da luglio: 150.000 euro nella parte fissa e altrettanto in quella variabile, determinando dunque in 300.000 euro lordi l’ingaggio massimo per un calciatore. Le società che non rispetteranno la nuova regola votata all’unanimità subiranno una decurtazione delle risorse derivanti dalla mutualità, in misura pari allo sforamento.

L’importo delle sanzioni verrà distribuito per il 50% tra le società a posto con i conti, mentre il restante sarà destinato allo sviluppo dei vivai (premi alle squadre che raggiungeranno le final eight Primavera, Allievi e Giovanissimi) e delle infrastrutture. E’ stato calcolato che si otterrà un risparmio per le squadre di serie B di circa il 25% delle loro spese:

L’assemblea ha inoltre approvato la riduzione delle rose. A partire già dal prossimo torneo ogni squadra potrà avere rose formate al massimo da 22 giocatori sopra i 21 anni, mentre dal campionato 2014-2015 le rose saranno al massimo di 20 giocatori, mentre per favorire l’inserimento dei giovani in prima squadra non vi sono limiti alle quote di under 21.

Salary cap in Serie B? Se ne discuterà ben presto

Riunione importante quella avvenuta nella Lega di Serie B: nasce l’idea di costruire una nuova Serie B, ribattezzata Futura, con il tentativo di creare un modello sia dal punto di vista sportivo (missione sportiva, politiche giovanili, eccetera) sia da quello economico.

Tetto salariale agli ingaggi e contingentamento delle rose saranno fra le questioni più importanti all’ordine del giorno dell’incontro tra i rappresentanti della Lega di B e i proprietari delle 22 società del campionato cadetto che si terra’ il prossimo 6 novembre a Roma.