Ronaldo: pago io per Messi nella mia squadra

Ronaldo sta svolgendo tutti i ruoli nel calcio: dopo una carriera felicissima, condita da numerosi successi, l’ex stella brasiliana si è dedicato all’organizzazione degli scorsi Mondiali di Brasile 2014 ed ora, nei passi di co-proprietario dei Fort Lauderdale Strikers, squadra che disputa la Nasl (la seconda Lega del Nord America), vuole diventare anche dietro la scrivania il numero uno.

E pensando in ottica calciomercato, Ronaldo pensa ad un colpo da sogno: «Pagherei di tasca mia per comprare Messi». Ed ha specificato quali sono le sue intenzioni: «Questo club sarà grande e non avremo limiti. Messi e Cristiano Ronaldo, perché no? In pochi anni saremo in grado di comprarli. Niente è impossibile. Gli Stati Uniti sono il secondo paese al mondo dopo Cina, dove il calcio cresce di più. Molti giocatori famosi vogliono venire a giocare in Florida per la qualità della vita. Chi non vorrebbe vivere qui?», ha chiosato Ronnie.

Ronaldo: torno a giocare fra i professionisti (in America)

Ronaldo è convinto di poter tornare a giocare nel calcio professionistico. Dopo aver annunciato nel febbraio 2001 il suo ritiro dalle scene, l’attaccante brasiliano, ex fra le altre di Barcellona, Real Madrid, Inter e Milan, non si è mai allontanato dal mondo del pallone. Il recente incarico come ambasciatore per il Mondiale disputato in Brasile la scorsa estate, unito all’essere azionista del Fort Lauderdale Strikers, squadra di seconda divisione della NASL non lo soddisfano pienamente poichè ha dichiarato che il suo primo intento è cominciare a perdere peso per rientrare in forma: “Già sono convinto di tornare a giocare,però sarà un pò più avanti, in occasione delle semifinali della seconda divisione statunitense”.

Blatter imita Messi e Ronaldo ed il Real si arrabbia

Joseph Blatter, padre padrone della FIFA, oltre che un grande organizzatore, sa essere intrattenitore ed in questa occasione, oltre che con le parole, ha voluto imitare le movenze dei due assi del pallone. Ma il confronto fra Messi come “il figlio che tutte le madri ed i padri vorrebbero avere” mentre Cristiano Ronaldo era stato indicato come uno “che pensa a spendere soldi dal parrucchiere e si comporta come un comandante”, hanno spinto il presidente del Real Madrid Florentino Perez ad un protesta ufficiale, annunciata dal tecnico Carlo Ancelotti durante la conferenza stampa odierna.

Ronaldo e le sue scuse ai tifosi

Nella vittoria interna per 2-0 contro il Malaga, fa clamore il gesto di Cristiano Ronaldo che dopo aver battuto e realizzato il penalty che ha sancito il successo, invecee  di esultare verso i propri tifosi , si rivolge a loro chiedendo scusa per il pessimo gioco mostrato.

http://youtu.be/scwrvA8BpIY

Monaco: assalto a Cristiano Ronaldo, pronta super offerta

Il fascino dei blancos di  Madrid potrebbe non essere sufficiente a trattenere Cristiano Ronaldo: infatti la dirigenza del club monegasco è pronta a mettere sul piatto un consistente ingaggio per strapparlo dai reali di Spagna e portarlo ai reali di Monaco.

I media spagnoli riportano che proprio nelle ultime ore la dirigenza del club biancorosso sarebbe disposta ad offrire una cifra vicina ai 23 milioni di euro netti a stagione, più o meno il doppio di quanto percepito attualmente dal calciatore portoghese. A tale proposta si aggiungerebbe inoltre la disponibilità a lasciare al portoghese tutti i propri diritti d’immagine mentre il procuratore del calciatore Jorge Mendes riceverebbe un sostanzioso premio di  circa 10 milioni di euro qualora l’affare andasse in porto.

Niente lacrime se perdo, sono Mourinho

Pre partita sempre effervescente quando si presenta davanti ai microfoni José Mourinho, al quale non sono piaciuti i continui elogi che sono arrivati a Cristiano Ronaldo da Manchester nelle ultime settimane. L’allenatore portoghese comprende i motivi, ma teme che la sua stella si possa sentire straniero giocando in un ambiente che lo ha amato.

I giornalisti inglesi hanno anche chiesto un pronostico a Mou, cosa impossibile per il tecnico del Real Madrid: “E’ la domanda da un milione di dollari. Ho giocato almeno 20 partite contro il Manchester nella mia carriera. Ho giocato in Premier, in Coppa, in Champions… Ho vinto, pareggiato, perso… E’ un tipo di partita nella quale può succedere di tutto. Il Manchester ha vinto il campionato già ora in marzo, è nei quarti di FA CUP… Insisto, è la domanda da un milione di dollari. Che cosa va a creare la differenza? Non lo so. Le due squadre sono in una buona condizione di forma. Solo so che il mondo si fermerà durante i 90 minuti del match. E’ un turno eliminatorio che sembra una finale.”

Mourinho ha approfittato poi della conferenza stampa per ricordare come avvenne la sua prima visita europea all’Old Trafford, quando era allenatore ad Oporto. Alla base di questo ha assicurato che una sconfitta oggi non lo farà piangere: “Nove anni fa sono arrivato qui per giocare la prima volta in Champions. Fu una partita speciale, però la situazione odierna è la stessa. La differenza è che lo vivo in altro modo. Con la stessa passione, però in altro modo. Il sentimento di vincere oggi è lo stesso che avevo due o nove anni fa, però controllo maggiormente le mie emozioni. Se perderò non mi metterò a piangere e se non vincerò non correrò per cento metri con il dito all’insù. Se perdo fingerò di dormire in aereo e se vinco lo festeggerò. Basta”.

Messi: il quinto Pallone d’Oro è probabile

Sono passati due mesi dalla consegna del suo quarto Pallone d’Oro consecutivo che ha segnato un record assoluto nella storia del riconoscimento calcistico ma già il nuovo anno sta dando possibili indicazioni. Ecco allora che i bookmakers inglesi cominciano a proporre in lavagna le quote  per la prossima edizione ed in questo caso Messi, seppure il Barcellona non stia vivendo un momento eccezionale, è ancora il meglio quotato.

La sua vittoria è al momento giocabile a 1,85 ed il suo primo rivale il portoghese Cristiano Ronaldo,, lo insegue già ad un certa distanza, 3.50.

 

Real Madrid – Manchester United 1-1

Real Madrid 1-1 Manchester United

Real Madrid (4-2-3-1) – Diego Lopez; Arbeloa, Sergio Ramos, Varane, Coentrao; Khedira, Xabi Alonso (83′ Pepe); Özil, Di Maria (74′ Modric), Ronaldo; Benzema (59′ Higuain). A disposizione: Adán, Carvalho, Essien, Kaká. Allenatore: Mourinho

Manchester United (4-2-3-1) – De Gea; Rafael, Ferdinand, Evans, Evra; Carrick, Jones; Kagawa (63′ Giggs), Welbeck (72′ Valencia), Rooney (84′ Anderson); Van Persie. A disposizione: Lindegaard, Smalling, Anderson, Cleverle, Hernandez. Allenatore: Ferguson

Arbitro: Brych (Ger). Assistenti: Borsch, Lupp

Ammoniti: Van Persie (MU), Rafael (MU), Valencia (MU)
Reti: 19′ Welbeck (MU), 29′ Ronaldo (RM)

Ecco il cartellone ufficiale di Brasile 2014

E’ stato presentato nella giornata di mercoledì il cartellone ufficiale dei Mondiali 2014. Il cartello, disegnato dall’agenzia brasiliana Crema, presenta al centro due gambe di giocatori avversari che formano, sopra uno sfondo bianco, la silhuette della mappa del  paese sudamericano e si contendono un pallone, sotto la frase “2014 Copa del Mundo de la FIFA Brasil”.

Il comitato organizzatore locale ha annunciato poi i nomi degli ambasciatori del Mondiale: la calciatrice Marta Vieira da Silva, 5 volte vincitrice del titolo di miglior giocatrice del mondo e 5 cinque giocatori che hanno vinto il campionato con la maglia del Brasile.

I personaggi sono Ronaldo, (2002), Bebeto (1994), Carlos Alberto Torres, (1970), Amarildo (1962) y Mario Lobo Zagallo, campione come giocatore nel 1958 e 1962 come allenatore nel 1970 e 1994.

Per Ronaldo il rinnovo non è urgente

Voci che si sono ricorse lo hanno visto indossare, metaforicamente, le maglie delle più importanti squadre dell’Europa, fra cui anche la possibilità di passare sull’altra sponda di Manchester, il City di Mancini o di chi verrà al suo posto. Ed oggi in conferenza stampa al centro sportivo della Casa Madre del Real non ha anticipato, ovviamente, nulla, ma provato a calmare le acque.

Il mio rinnovo non è la cosa più importante. Quello che conta di più è vincere le prossime partite, rimanere uniti, lottare per Liga, Coppa del Re e Champions. In questo periodo sto molto più a mio agio con i tifosi, voglio ripagare il loro affetto giocando bene e dando tutto per questa maglia”. Anzi ha preferito ricordare l’enorme distacco in classifica dal Barca “è molto complicato ma matematicamente è ancora possibile. Vogliamo iniziare il 2013 in modo perfetto, sarà un anno di sogni e sicuramente miglioreremo molto”.