Robinho fa la staffetta: tornerà per ripartire

Nel film Andata e ritorno, il regista Marco Ponti fa dire ad uno dei suoi personaggi: “Non importa quanto lontano vai, l’importante è saper fare ritorno a casa.” Anche se nella storia di Robinho la trama è più simile a quella della pellicola Prova a prendermi (visto che in tanti lo vogliono ma le sue pretese economiche sono troppo alte), è vero che dopo 8 anni trascorsi in Europa, il brasiliano non ha scordato la propria terra. Anzi, è pronto a riabbracciarla definitivamente.

ATTESO IL 30 – Tuttavia l’attaccante rossonero, per il momento, è costretto a tenere il biglietto aperto. Le trattative del Diavolo con Santos e Atletico Mineiro proseguono, ma per il momento Binho è atteso a Milanello per la ripresa degli allenamenti. Non sarà forse facile per lui sostenere ancora la saudade, ma i fatti dicono che è un tesserato rossonero. E il lavoro è lavoro. Il 30 dicembre quindi ritroverà i compagni, metterà la pettorina e agli ordini di Allegri scenderà sui campi del centro sportivo nel varesotto.

TRATTATIVE QUASI CONCLUSE – Galliani sembra in ogni caso molto vicino a chiudere l’affare con una tra Santos e Atletico Mineiro. In particolare il primo club, allenato da Ramalho, è in vantaggio perché ha una disponibilità economica superiore – anche se le richieste dell’ex Citizens sono da limare. Lo stesso a.d. di Via Turati ha detto: “Binho al Santos? Ci credo”. Le valigie restano piene e senza lucchetti, forse sarà lo stesso tecnico del Milan a tenerli nascosti, dal momento che non vorrebbe veder partire il talento verdeoro.

Mercato Milan: più concreta l’ipotesi Balotelli

Berlusconi ha detto e non detto, ha confermato e smentito le proprie versioni più volte. Sogno Balotelli, Balotelli è solo un sogno. Qual’è allora la verità? Il patron del Diavolo, da sempre innamorato dei bomber e del talento puro, lo vuole o non lo vuole? Ma soprattutto, può o non può averlo?

L’amletico dilemma ha contorni nebulosi – in pieno stile pre mercato – perciò  noi ci possiamo aiutare usando unicamente la logica.

IL BRASILE TI DA UNA MANO – Le casse rossonere non permettono voli pindarici, questo è un dato di fatto. Quindi se Maometto non va alla montagna…Galliani potrebbe valutare come percorribile, in via definitiva, la doppia pista brasiliana, quella che porterebbe Robinho e Pato lontano da Milanello. Seppure in entrambi i casi si scontenterebbe qualcuno (Allegri e Barbara Berlusconi), è vero che Flamengo e Corinthians verserebbero sui conti correnti di Via Turati cifre di tutto rispetto; se ad esse va a sommarsi il risparmio sugli ingaggi, facendo due conti da salumeria il Milan si troverebbe con una disponibilità di circa 50 milioni di euro.

LINEA VERDE IN ATTACCO – Di questa cifra, la metà o qualcosina di più potrebbe essere conseguentemente investita per arrivare a SuperMario – stipendio incluso – stanco forse di sentirsi un quadro esposto nel museo sbagliato (tanto per parafrasare il paragone con la Gioconda di Raiola).

Arrivasse davvero a Milanello, Berlusconi sarebbe sì legittimato a sognare in grande: poter schierare in attacco la coppia El Shaarawy-Balotelli, farebbe venire l’acquolina a tanti addetti ai lavori e non. Oltretutto ne trarrebbe giovamento anche Prandelli, in chiave azzurra.

Le incognite non mancano: se anche la fanta-operazione si concretizzasse, l’ex punta interista dovrebbe davvero trovare quella continuità che ancora gli manca. Non solo, l’intesa con il Faraone è comunque tutta da verificare, specialmente sul lungo periodo; non basta qualche spezzone per sancire che la coppia si trova ad occhi chiusi e non è sempre vero che i fuoriclasse possano essere complementari.

Ci sale però alle labbra una domanda spontanea: perché Braida e Galliani non puntano i loro investimenti su qualche difensore centrale? Magari non se ne sono accorti, ma Thiago Silva ormai abita a Parigi.

 

 

Catania – Milan: 49 anni l’ultima vittoria etnea

Solo 15 volte si sono incontrate nel campionato di Serie A Catania e Milan. Nettamente a favore dei rossoneri il bilancio con 6 vittorie contro le 2 catanesi mentre i pareggi sono 7. Le uniche due vittorie rossoblù risalgono a mezzo secolo fa, correvano le stagioni 1960/61 e 1962/63, nel primo caso fu uno scoppiettante 4-3 a far gioire la squadra di casa mentre due stagioni dopo fu una rete di Petroni ad accendere il Cibali.

Di conseguenza il bilancio delle reti è a vantaggio dei rossoneri con 22 marcature contro 13 sono stati messi a segno 35 goal. Per quanto riguarda la divisione delle reti fra primo e secondo tempo, lo score vede 16 reti nella prima frazione (10-6 per il Milan) e 19 nella seconda parte (12-7 sempre per il Milan). L’ultimo successo della squadra Milan risale invece alla giornata 22 della stagione 2010/2011 e finì con il punteggio di 0-2 (Robinho e Ibrahimovic).

L’anno scorso la sfida finì in parità per 1-1 e venne ricordata per l’episodio del tiro di Robinho respinto dal difensore etneo Marchese quando la sfera aveva già varcato la linea senza che nè l’arbitro nè il guardalinee assegnassero il goal.

Vi sono anche due precedenti avvenuti nella serie cadetta, entrambi terminati in pareggio, 2-2 (stagione 80/81) e 1-1 (stagione 82/83)

Robinho, periodo sfortunato anche al volante

Dopo i guai fisici che gli faranno saltare i prossimi incontri, è arrivata una disavventura automobilistica per il brasiliano del Milan Robinho, coinvolto in un incidente per fortuna senza conseguenze nella mattinata odierna.

Curioso però il fatto che il giocatore sarebbe stato fotografato dal direttore e speaker di Radio Deejay Linus, che ha immediatamente messo in un post sul blog personale le foto di Robinho in compagnia dei vigili urbani dopo l’episodio.

Non finiscono i guai al Milan: Robinho out un mese

Sul sito ufficiale la società Milan A.C. comunica che nel corso del match di campionato di domenica scorsa contro la Sampdoria, Robinho ha riportato una distrazione muscolare di primo grado alla coscia destra. I tempi per il ritorno all’attività calcistica sono valutabili in 3/4 settimane, salvo complicazioni.

A questo punto la linea giovane rossonera sembra avere  in mano le chiavi dell’attacco almeno per i prossimi due incontri. Per El Shaarawy l’occasione di essere lanciato subito dal primo minuto e chissà che non faccia il suo esordio anche il giovane 17enne Niang appena arrivato dal Caen.

Milan, Santos su Robinho ma servono 10 milioni

 

 

Peppe Di Stefano racconta  da “Sky Sport 24” che il Milan non farebbe i salti di gioia riguardo alla proposta del Santos per Robinho:  4 milioni più il cartellino di Rafael Cabral. Il club di Via Turati è intenzionato a cedere il brasiliano solo per una cifra vicina ai 10 milioni di euro; i tempi sono piuttosto stretti (il mercato in entrata chiude venerdì, per quanto riguarda il Brasile) per questo sono già sbarcati a Milano alcuni dirigenti della società sudamericana, anche se la trattativa sembra piuttosto complessa, data la distanza attuale tra domanda e offerta.

Kaka’ al Milan: operazione impossibile. Anche se…

I tifosi rossoneri non l’hanno certamente dimenticato.
Ma difficilmente l’attaccante brasiliano attualmente in forza al Real Madrid lascerà la capitale spagnola quest’estate nonostante da più fronti si ipotizzi un possibile ritorno di Kaka’ sotto l’ombra della madunina. Fronte Milan, ovviamente.

Il sogno sembra quindi destinato a rimanere tale. E’ stato proprio l’amministratore delegato Adriano Galliani a precisare che un ritorno di kaka’ a Milanello per ora è impossibile: “Guadagna troppo per una squadra italiana”. E con l’aria che tira in casa Berlusconi, soprattutto dopo la sceneggiata Thiago Silva, sembra un’ipotesi sempre più remota.

Ma quando ci sono di mezzo il Cavaliere e le sue bizzarrie estive, è meglio evitare di dire la parola mai.

Il mercato del Milan passa inevitabilmente per il fattore cessioni: Robinho e lo stesso Cassano (per molti un duplicato di Kaka’) se ceduti potrebbero alleggerire di molto il monte stipendi della società. Risparmi importanti ma probabilmente sufficienti per concretizzare l’ipotesi tanto sperata dal popolo rossonero.

La vera pedina di scambio capace di soddisfare “los blancos” , lo sappiamo tutti, ha un nome e cognome preciso: Zlatan Ibrahimovic.
Fantacalcio probabilmente. Ma mai dire mai….

Milan: Robinho si’, Aquilani no, Ibra forse

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Mentre in Via Turati tiene banco il toto-Ibrahimovic, dal Brasile arriva la conferma che il Santos ha deciso di rivedere il proprio piano per l’acquisto di Robinho. E’ stato lo stesso presidente del club paulista, Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, a rivelarlo: ha sottolineato che l’arrivo alla sua corte dell’attaccante rossonero slitterà al 2014, quando scadrà il vincolo con il club milanese. Si farà quindi, ma non a breve come ventilato nelle settimane scorse.

Ribeiro ha aggiunto che “Robinho ha un contratto con un valore molto alto, che deve essere rispettato”, traduzione libera: le casse del Santos non possono permettersi un ingaggio faraonico per Binho.

Il Milan quindi è ad un bivio: cercare un altro acquirente, possibilmente sempre brasiliano e gradito al giocatore, per poter incassare liquidità necessaria al mercato in entrata (e allontanare i fantasmi di un precoce addio di Zlatan); l’alternativa è tenere Robinho sino alla scadenza naturale dell’accordo, ammortizzandone lo stipendio ed auspicandone una netta crescita di rendimento.

In questo caso niente soldi cash da spendere, ma sembrano essere ormai sicure un paio di contromosse, atte almeno a far risparmiare: niente riscatto per Aquilani e Maxi Lopez.

Sul centrocampista di proprietà del Liverpool pesa la cifra fissata a 8 milioni e i tanti infortuni che da sempre ne condizionano la carriera; se il Diavolo riuscirà ad abbassare le pretese del club inglese e se ci saranno garanzie sulla stabilità fisica del giocatore romano, la permanenza non è impossibile.

Diverso il discorso per l’attaccante argentino, che Allegri ha utilizzato davvero poco da gennaio sino a fine stagione e che sin dall’inizio è stato un ripiego, dopo il no di Tevez.

Intanto Clarence Seedorf non ha ancora fatto chiarezza sul proprio futuro: ieri sera, ospite della Gruber a Otto e Mezzo, l’olandese ha confermato di non avere ancora idea di cosa farà nella prossima stagione, non escludendo nemmeno di restare in rossonero per un altro anno.

Ha chiuso poi con una battuta a sorriso spianato, alla domanda sul computo totale degli scudetti della Juventus: “Non me ne può fregare di meno.”

Fortunatamente in casa Milan qualcuno ha ancora voglia di scherzare un po’.

Seedorf e Robinho, tentazioni brasiliane

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Secondo quanto riportato ieri dalla Gazzetta dello Sport, Clarence Seedorf potrebbe davvero emigrare in Brasile, al Botafogo. Il trequartista olandese, al pari del connazionale Van Bommel, non rinnoverà il contratto con il Milan.

Differente invece il destino di Ambrosini, Gattuso e Yepes che resteranno rossoneri per un’altra stagione.

Su Robinho aleggiano sempre più insistenti le voci di un ritorno in patria – desiderio espresso, sembra, dal giocatore stesso – sponda Santos; se le chiacchiere trovassero oggettiva conferma, un accordo potrebbe essere raggiunto.

Sara’ Tevez l’arma in piu’ (per il City)?

Dopo il rientro in squadra, una volta terminata la punizione che la società di Manchester gli affibbiò per la fuga non concordata in Argentina, Carlitos sta dimostrando di essere ancora un crack per qualunque compagine. 

Bene aveva fatto Galliani ad inseguirlo per tutto lo scorso mercato di riparazione come terminale offensivo per il Milan, viste le difficoltà di Pato e Robinho a vedere la porta. Nella sfida di mercoledi sera contro il West Bromwich Albion stradominata per 4-0, la sua doppietta ha chiuso il match e la standing ovation che gli ha tributato il pubblico di casa al momento del cambio ha forse messo una pietra sugli episodi passati.

In questo modo si è riaperto la corsa al titolo in Premier, poichè i cugini dello United hanno invece subito una sconfitta sul campo del Wigan, riportando il margine a 5 punti a sole 5 giornate dal termine.”Se continua a giocare, potrà migliorare le sue performances e sarà meglio per noi”, ha detto Mancini.
Qualcuno in Via Turati o ad Arcore forse si sta mangiando le mani.