Borja Valero fermato per 4 turni: la Fiorentina fa ricorso

Dopo il posticipo di lunedì sera a Parma, dal quale la Fiorentina è uscita con un punto grazie al pareggio arrivato quasi al termine del match in virtù della rete di Mati Fernandez, il Giudice Sportivo Tosel ha sanzionato pesantemente la squadra gigliata ed in particolar modo il centrocampista Borja Valero “per avere, al 49° del secondo tempo,a giuoco fermo,spinto reiteratamente con veemenza un calciatore avversario, ponendogli le mani sul petto; per avere inoltre, all’atto del consequenziale provvedimento di espulsione, posto una mano su una spalla dell’Arbitro, spingendolo”, sanzionandolo con ben 4 turni di squalifica.

Un turno di stop è invece arrivato per i giocatori Diakité e Pizarro in seguito all’espulsione e per somma di ammonizioni il secondo. Squalificato anche il tecnico Montella, secondo quando riportato nel referto arbitrale “per avere, al termine della gara, al rientro negli spogliatoi,rivolgendosi ad un Arbitro addizionale, indirizzato al Direttore di gara un’espressione insultante”. Tuttavia la società del presidente Della Valle ha annunciato che presenterà ricorso sia per Borja Valero sia per l’allenatore.

Milan. nessun ricorso per la squalifica di curva e Balotelli

Cambio d’opinione in casa rossonera dopo le pesante sanzioni prese dal Giudice Sportivo ieri nei confronti del settore caldo del proprio stadio e di Mario Balotelli, fermato per ben tre turni di campionato. Il Milan infatti, in controtendenza a quanto comunicato subito dopo le decisioni di Tosel, ha preferito non fare alcun tipo di ricorso come da comunicato apparso in questi minuti sul sito della società di Via Turati: «AC Milan comunica che presenterà ricorso avverso la chiusura della Curva e non coltiverà il ricorso avverso la squalifica di Mario Balotelli».

Cellino infuriato: al ritorno non veniamo a Roma

La Corte di giustizia della Federcalcio in giornata ha respinto il ricorso del Cagliari, confermando così lo 0-3 a tavolino deciso dal giudice sportivo dopo il rinvio della partita con la Roma del 23 settembre scorso.

Tuttavia la società sarda è decisa in un nuovo ricorso al TNAS ed il presidente del Cagliari, Massimo Cellino si è scatenato in un attacco contro la dirigenza della Roma, definita come una società “astratta”: “A questo punto se la Roma vuole i 3 punti me lo dica e al ritorno non veniamo a Roma, buchiamo le ruote del pullman. Voglio sapere chi approfitta di un malinteso. La Roma è una società astratta che non so di chi sia. E’ dell’Unicredit? Allora è l’Unicredit che vuole prendere vantaggio da un malinteso. Se è così che lo dica. Non veniamo a Roma e buchiamo le ruote del pullman. Oggi è morta una grande parte della mia anima sportiva. Con questa sentenza lo sport non c’entra nulla, è un film dell’orrore”.

Cellino non molla la presa su Cagliari – Roma

Il presidente del Cagliari Massimo Cellino , in merito al ricorso che gli avvocati delclub sardo hanno presentato al TAR relativamente alla decisione del Prefetto, ci tiene a mantenere un buon rapporto con la società capitolina e lo fa con queste parole: “Quello che deciderà la corte di giustizia non è rilevante, mi importa specialmente che la Roma resti nostra amica. Il calcio va giocato, non parlato. Se vince lo sport abbiamo vinto tutti. Le due squadre devono tornare sul campo a sfidarsi e poi brindare alla partita in segno di amicizia” ha dichiarato il patron sardo nelle scorse ore.

Supercoppa: Napoli stangato, 2 giornate a Pandev e Dossena. Presenta ricorso

Costa caro alla società partenopea la finale di Supercoppa persa sabato scorso a Pechino contro la Juventus per 4-2 dopo una serie di decisioni arbitrali avverse.

Il giudice sportivo ha infatti squalificato per 2 giornate Goran Pandev e Andrea Dossena. Un turno di stop anche per Juan Camillo Zuniga e per mister Mazzarri.

I legali del Napoli hanno già fatto sapere di voler presentare ricorso per le decisioni del giudice sportivo ritenute eccessive.

Per il momento non sono state prese decisioni, pecuniarie, relativamente alla mancata partecipazione della squadra alla premiazione. Una decisione che ha fatto molto discutere e che rischia di tramutarsi in una multa molto salata per la squadra del presidente De Laurentiis.