Sarà il Rennes a sfidare il St Etienne in finale

Il Rennes, sesto in classifica nella Ligue 1,  si è qualificato per la finale della Coppa di Lega francese battendo 2-0 il Montpellier. Reti di Feret (7′) e Erding (51′). Il 20 aprile il Rennes incontrerà allo Stade de France il Saint Etienne che martedì aveva eliminato il Lilla ai calci di rigore. La vincente succederà nell’albo d’oro al Marsiglia, trionfatore delle ultime  tre edizioni.

Manca ancora Ibra e il PSG cade ancora

Per gran parte del match addirittura in nove, il Rennes riesce a sbancare il Parco dei Principi contro un PSG privo, causa secondo turno di squalifica, di Ibrahimovic che mercoledì scorso ha incantato il palcoscenico europeo con il poker contro l’Inghilterra. I bretoni ora si trovano ad un solo punto in classifica dai parigini e con questa vittoria hanno contribuito a formare un grosso gruppo in vetta, rendendo assai incerto il torneo.

A fine partita Carletto Ancelotti è limpido nell’analisi: “E’ incredibile aver perso due partite in casa per una squadra che vuole puntare a vincere il titolo. Purtroppo non siamo ancora un gruppo vero” e poi in merito a possibili sconvolgimenti di formazione: “Abbiamo bisogno di cambiare qualcosa e io cambierò sicuramente qualcosa. Dobbiamo essere più attenti, più concentrati, più determinati. Mancano velocità e intensità di manovra”.

Ancelotti ammette il momento difficile vissuto dal Psg: “Non ho paura di dire che siamo in crisi. Se abbiamo carattere, professionalità, ne usciremo, ma io non sono preoccupato per la prossima partita. Il problema è che abbiamo perso due partite in casa e punti preziosi in campionato”.

Infine il tecnico cerca di far passare in secondo piano l’assenza di Ibrahimovic, e sottolinea: “Abbiamo giocato molto bene senza di lui contro il Marsiglia, con un buon atteggiamento. Il problema è che non siamo ancora una squadra. A volte giochiamo troppo sui colpi di genio dei singoli, e questo è un problema”.

La Coppa al Lione, la gloria a Loro


Con un goal di Lisandro Lopez al 28° del primo tempo, finisce la favola dei dilettanti del Quevilly, giunti a Parigi dopo aver eliminato Marsiglia e Rennes negli ultimi due turni.

Ma il club dell’Alta Normandia entrerà lo stesso nella piccola storia dei miracoli del calcio, coma accadde nel 2000 al Calais, altra squadra protagonista di un’entusiasmante cavalcata dalla quarta serie alla finale di coppa, dove fu sconfitta dal Nantes. Per rendere l’idea del divario economico ieri in campo, l’intero budget del Quevilly ammonta a poco meno di 2 milioni di euro: la metà dello stipendio del solo Yoann Gourcuff, trequartista del Lione con un passato non troppo felice nel Milan.

Il Lione si è così assicurato il diritto di partecipare alla prossima Europa League, anche se in campionato è comunque ancora in corsa per un posto in Champions. Per l’Olympique si tratta della quinta vittoria in Coppa di Francia ed il ritorno alla vittoria in una competizione dopo 4 anni.

Il risultato forse era scontato visti i dati e le potenzialità in campo, ma i 22 in campo hanno dato il massimo per lo spettacolo e la partita è stata molto piu’ piacevole della finale di Coppa di Lega di poche settimane fa.
Fatto anche riconosciuto dai giocatori del Lione con il capitano Cris che ha deciso di alzare il trofeo assieme al capitano del Quevilly Beaugrard.

Vanno a Parigi!


I soldi non fanno sempre goal.
Il prossimo 28 aprile, il Quevilly, squadra della terza divisione francese (la nostra Lega Pro), tenterà di strappare al Lione la Coppa di Francia allo Stade de France. Si tratterebbe del primo trofeo per questa compagine che ieri sera a Caen ha rimontato e battuto il Rennes per 2-1 con il goal qualificazione segnato al 93° da Laup, ala destra di 1,68, un altro Davide che sconfigge Golia.

La squadra dell’Alta Normandia non ha mai militato nel massimo campionato francese e vanta come unico traguardo importante raggiunto un’altra finale di Coppa nel lontano 1927, quando perse contro il Marsiglia per 3-0.

Tale sconfitta è stata già vendicata superando i marsigliesi nel turno precedente ai supplementari; ora li attende il viaggio a Parigi e questa volta l’esito potrebbe essere diverso.
Un eventuale successo porterebbe questi sconosciuti a disputare l’Europa League, e potrebbero scrivere altre pagine di questa bella favola.