Pallone d’Oro: 3 italiani nella lista dei 23

Questi i 23 candidati al Pallone d’Oro 2012, ufficializzati da France Football questo pomeriggio; sono tre complessivamente i giocatori italiani che possono ancora ambire a vincere il trofeo (Pirlo, Buffon e Balotelli) mentre fra gli ex che haanno calcato i campi della Serie A vi è il solo Ibrahimovic.

Sergio Agüero (Manchester City)
Mario Balotelli (Manchester City)
Karim Benzema (Real Madrid)
Gianluigi Buffon (Juventus)
Sergio Busquets (FC Barcelona)
Iker Casillas (Real Madrid)
Didier Drogba (Chelsea, Shanghai Shenhua)
Radamel Falcao (Atlético Madrid)
Zlatan Ibrahimovic (Milan, Paris-SG)
Andrés Iniesta (FC Barcellona)
Lionel Messi (FC Barcellona)
Manuel Neuer (Bayern Monaco)
Neymar (Santos)
Mesut Özil (Real Madrid)
Gerard Piqué (FC Barcellona)
Andrea Pirlo (Juventus)
Sergio Ramos (Real Madrid)
Cristiano Ronaldo (Real Madrid)
Wayne Rooney (Manchester United)
Yaya Touré (Manchester City)
Robin van Persie (Arsenal, Manchester United)
Xabi Alonso (Real Madrid)
Xavi Hernandez (FC Barcellona)

Nordsjaelland – Juventus, per i danesi è come la vigilia di Natale

Match delicato quello della Juventus stasera in terra nordica; in Danimarca contro il Nordsjælland, ultimo in classifica a zero punti, serve solo la vittoria, da ripetere poi nel match a Torino fra 15 giorni. Il club danese, fondato solo nel 1991 dall’unione di due squadre locali, è cresciuto grazie ai capitali di un imprenditore locale,  Allan Pedersen.

Ed ecco le dichiarazioni di Angelo Alessio alla vigilia del match:
“Ho molta esperienza e buone sensazioni, quindi non sono preoccupato per il fatto che Antonio Conte non sia qui per questa partita. Abbiamo rispetto per l’FC Nordsjælland, ma sappiamo di essere favoriti e che abbiamo buone chance di ottenere i tre punti. Il Chelsea ha segnato tre dei quattro gol nel finale qui, quindi sappiamo che non sarà facile per noi. L’FC Nordsjælland ha giocato un buon calcio. Valuteremo la rosa dopo l’allenamento di stasera allo stadio e poi decideremo chi giocherà. Conte decide chi gioca anche in base allo schieramento tattico della squadra che affrontiamo. Abbiamo cinque attaccanti in rosa e quindi non è sicuro che Nicklas Bendtner giocherà”.
E quelle di Kasper Hjulmand, tecnico dei danesi:
“La Juventus è una squadra fantastica. Non perde da 47 partite in campionato ed è imbattuta anche in Champions League questa stagione. Antonio Conte ha creato un gruppo con un grandissimo spirito di squadra. Tutti lavorano duramente e sanno esattamente cosa fare. La vera stella è la squadra. Pirlo è però fondamentale perché non è secondo a nessuno nel distribuire il gioco. E’ bello vederlo giocare – almeno quando non ci giochi contro. Non sono il primo tecnico che cercherà di limitare Pirlo. Ma è un obiettivo quasi impossibile. Se miglioreremo come abbiamo fatto tra la gara contro lo Shakhtar Donetsk e quella contro il Chelsea, allora avremo una chance. Abbiamo fatto molte cose giuste contro il Chelsea. La Juventus non ti offre molte occasioni e quindi dovremo essere molto cinici. Considero la Juventus tra le migliori squadre al mondo in questo momento, ma crediamo di poterli sorprendere giocando al massimo. Aspettiamo questa partita come se fosse la vigilia di Natale”.

Pirlo guarda ottimista alla nuova stagione e per il 2014….

Alla vigilia della partita inaugurale con il Parma, il centrocampista faro della Juventus e della Nazionale Andrea Pirlo ha rilasciato un’intervista al quotidiano torinese Tuttosport in cui ha ammesso che i bianconeri partono da favoriti e con ottimismo guarda al Brasile, non come luogo di vacanze, ma in ottica Mondiali.

“Strano ricominciare ancora col Parma, in casa. Mi auguro sia di buon auspicio. Anche quest’anno gli obiettivi sono gli stessi della scorsa stagione: continuare ad affermarci in Italia e provarci in Europa. Saranno tutti lì ad aspettarci, chiaro. D’altronde, quando si vince si dà fastidio. Normale pure ci sia più pressione. Noi sappiamo di essere forti: possiamo migliorare e ripeterci”.
Juve favorita ma inseguita da un lotto nutrito di squadre. “Le anti-Juve saranno Napoli, Roma, Milan e Inter, – ha dichiarato Pirlo – le solite che cercheranno di batterci. La possibile sorpresa può essere la Fiorentina,che ha preso giocatori tecnici come Borja Valero e poi Montella è super; con e senza Jovetic, giocano bene”.

Poi il regista bresciano ha voluto commentare alcuni allenatori negli ultimi giorni sulle prime pagine dei giornali. “Zeman? E’ un allenatore particolare. Che fa discutere. Di più: un grande allenatore. Le sue squadre giocano bene. Fuori dal campo, ogni tanto, dice qualcosa di strano, ma è parte del suo carattere e ormai lo conosciamo e lo accettiamo”.

Molto negativo, invece, il giudizio sul tecnico del Napoli Walter Mazzarri. “Parla da perdente. – ha sottolineato – Quando si perde è normale attaccarsi a tutto, è il calcio: si è contenti se si trionfa, delusi se si perde. Siamo abituati alla bagarre dialettica. La Juve è la squadra più famosa, anche nel mondo, con tantissimi tifosi a favore e tanti contro. Quindi, trattasi di normale accanimento, quando si vince”.

In azzurro il sogno è poter disputare i Mondiali del 2014. “Spero di arrivarci, non sono mai stato in Brasile. – si è augurato – La sconfitta in finale agli Europei? Quando perdi resta solo amarezza, quello conquistato prima viene cancellato. Vero, il cammino è stato positivo ma se non vinci è come non avessi fatto niente. Sì, il sogno della gente che si è appassionata è un dato da sottolineare, ma l’avventura si è chiusa con una sconfitta e ci siamo rimasti male”.

Nessun pensiero peer un possibile ritiro dal calcio. “Resterò in campo finché avrò voglia di soffrire, starò bene e mi divertirò… . E’ merito della passione per questo sport, ti viene voglia di coltivarlo giorno dopo giorno, ti permette di allenarti. Un futuro da allenatore? Non ci ho ancora pensato, mi vedo solo come calciatore”.

Il Psg prova l’impossibile: la Juventus dice no per Pirlo

Leonardo ama il nostro Paese e il nostro calcio. Forse anche troppo: sta tentando in tutti modi di portare via il meglio della Serie A, ma non tutti sono in vendita. La Juventus non si priva di Andrea Pirlo; secondo quanto riportato da TuttoSport, sulla scrivania di Giuseppe Marotta sarebbe pervenuta un’offerta di  12 milioni cash per il pianista del centrocampo bianconero e della Nazionale, ma il d.s. juventino avrebbe risposto picche agli emissari del Psg.
Ancelotti se ne farà una ragione.

Italia-Spagna: le probabili formazioni della finalissima

 

Cresce la febbre per il match decisivo di Euro 2012.
A Kiev si respira già la tensione di quello che rappresenta il capitolo conclusivo del maggior evento legato al mondo del calcio dopo i mondiali.

Da una parte l’11 pluricampione iberico guidato da Vicente Del Bosque, favorito dalla striscia vincente inanellata negli ultimi anni e anche dai bookmaker.

Dall’altra gli azzurri guidati da Cesare Prandelli che arrivano all’incontro forti di uno stato di forma in crescendo.
Sarà una partita molto tattica che probabilmente verrà risolta da un episodio di un singolo. Da non scartare lo spauracchio rigori.

Unico dubbio legato alle formazioni è legato alla presenza o meno in campo di El Nino Torres: il centravanti mancato nelle ultime partite dovrebbe partire nuovamente dalla panchina anche se un suo schieramento a sorpresa non è da escludere completamente.

Ecco le probabili formazioni in campo, si gioca alle 20:45, arbitra il portoghese Proença.

 

Spagna (4-3-3): Casillas, Arbeloa, Piqué, Ramos, Alba, Xavi, Busquets, Xabi Alonso, Silva, Iniesta, Fabregas. All.: Del Bosque.


Italia (4-3-1-2): Buffon, Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pirlo, De Rossi, Marchisio, Montolivo; Cassano, Balotelli. All.: Prandelli.

 

Il pagellone della Juve: Conte e’ il vero artefice del tricolore

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Buffon 8

Era probabilmente dai mondiali del 2006 che il portierone della nazionale non si esprimeva a questi livelli. Il meno battuto della stagione e da elogiare per l’impegno con cui si è applicato nel nuovo stile di gioco che ha imposto Conte con decine di palloni a partita che transitano dai suoi piedi. Lo scivolone della partita con il Lecce alla fine non ha influito sulla cavalcata bianconera. Leader a 360 gradi, da elogiare la citazione per gli ex illustri compagni (Camoranesi, Nedved e Trezeguet) che insieme a lui e Del Piero hanno condiviso l’anno di purgatorio in serie B.

DIFESA

Lichsteiner 7,5
Ha aperto lui la cavalcata juventina con il goal al Parma. Prima parte di stagione da incorniciare da stantuffo tuttofare sulla fascia destra. Più in difficoltà nel girone di ritorno quando sovente Conte lo ha alternato con Caceres. Sovente qualche eccesso di nervosismo che dovrà imparare a controllare.

Barzagli 8,5
Nella prima parte della stagione è stato la vera colonna portante della retroguardia. Perfetto nelle chiusure e una forma straripante gli ha permesso di concedersi disimpegni alla Beckenbauer. Ultimi mesi senza sussulti complice anche un infortunio muscolare e il cambio di modulo che lo ha relegato nel centro-destra della difesa. Impeccabile.

Bonucci 7,5
Inferno e ritorno. Voto frutto della caparbia sua (e di Conte) nel risalire la china dopo una serie di sviste difensive che lo avevano reso bersaglio numero uno del pubblico. Se confermerà la cattiveria agonistica dimostrata a fine campionato potrebbe ritagliarsi un ruolo importante nella juve del futuro (è fresco di rinnovo al 2015). Decisivo anche sotto porta con tre realizzazioni.

Chiellini 8,5
Baluardo. Inizio di stagione zoppicante che lo aveva dirottato sulla fascia sinistra. Il crescere della forma fisica lo ha pio reso baluardo insormontabile per gli avversari e all’occorrenza pronto a suonare la carica in avanti con incursioni tutta potenza. 

De Ceglie 7
E’ riuscito a guadagnarsi il suo spazio quando mister Conte è passato al 3-5-2. Ha forza fisica e la giusta sfrontatezza per pedalare su tutta la fascia. Spesso dimenticato dai commentatori, l’ex ragazzo della Primavera si è sempre fatto trovare pronto. E chissà che non arrivi una chiamata da Prandelli.

CENTROCAMPO

Pirlo 9
Prima regola della Juve: tutti i palloni vanno passati a Pirlo. E lui si è messo completamente a disposizione dei compagni con prestazioni super, dove il margine di errore nei suoi passaggi ha sempre sfiorato lo zero virgola. Lo scarto del Milan (chissà cosa ha pensato Galliani) è stato la fonte di ogni azione bianconera. Senza saltare una partita e con lampi di genio che a Torino non si vedevano da un pezzo.

Vidal 8,5
Da buon acquisto si è trasformato in uno dei centrocampisti più ricercati d’Europa. Il cileno corre, strappa palloni come un indemoniato (secondo ruba palloni d’Europa dopo Schweinsteiger), sforna assist deliziosi (vedere il ritorno contro l’Inter) e nelle ultime giornate si è concesso il lusso di segnare diversi gol di pregevole fattura . La sua frase “Mi cerca il Real? Gioco già nella squadra più forte del mondo” lo ha elevato a vero idolo dei tifosi. Complimenti a Marotta che lo ha strappato al Bayern Monaco.

Marchisio 8,5
Grandissimo inizio di stagione con gol, corsa e tante classe nelle giocate. Poi un calo fisiologico nei primi mesi del 2012 per ritrovare lo smalto nel momento clou della stagione. Ha segnato contro il Milan, l’Inter e la Roma. Bianconero fin da bambino, quest’anno ha fatto il salto di qualità diventando uno dei migliori centrocampisti italiani. 

Giaccherini 7,5
Jolly. E’ lui una delle più piacevoli rivelazioni della stagione. E’ via via diventata la prima alternativa ai tre tenori del centrocampo con Conte che lo ha reinventato da mezz’ala, continuando a utilizzarlo anche da terminale offensivo o esterno di sinistra quando c’era bisogno di cambiare il ritmo alle partite. Spesso impreciso sotto porta, ma sempre nel vivo del gioco e con facilità irrisoria di corsa. Non è escluso che Prandelli ci faccia un pensierino.

Estigarribia 6,5
Pagato due lire, sembrava il classico giocatore da tribuna. Invece in tribuna sono finiti sempre Krasic e Elia. Il suo momento di gloria è stata la rete al San Paolo, ma il paraguaiano ha sfoderato prestazioni dignitose anche in Coppa Italia.

Padoin 6
Arrivato a metà stagione, solo qualche breve apparizione. Energico nell’unica partita da titolare contro il Chievo dove ha trovato un Sorrentino insuperabile che gli ha negato due volte la gioia del gol, poi trovato nell’ambito della goleada a Firenze.

ATTACCO

Pepe 7,5
E’ partito alla grandissima con una media da attaccante puro per poi calare alla distanza. Ma chi avrebbe scommesso su una stagione così da uno che l’anno scorso veniva bollato come “non da Juve”? Fin quando Conte ha insistito con il 4-3-3 il contributo di Pepe è stato fondamentale.

Vucinic 8
Croce e delizia dei tifosi. Non ha segnato tanto (9 gol) ma ha fatto segnare tantissimo (10 assist). A volte non si capisce se ha più classe o più svogliatezza. Nelle ultime partite ha però deliziato con colpi di altissimo livello. Conte lo ha sempre considerato l’unico elemento insostituibile dell’attacco bianconero. Il top player tanto invocato dal popolo juventino. Ancora una volta ha visto bene il mister.

Matri 7
Prima parte di stagione da 8,5, seconda da 5. Il bomber della Bassa è il capocannoniere della Juve campione d’Italia (con 10 reti), ma i tifosi si aspettavano qualche golletto in più. Più a suo agio a fare la punta centrale nel 4-3-3. L’impegno è stato comunque altissimo e ha segnato gol pesantissimi per la conquista del tricolore: a San Siro contro Inter e Milan e la doppietta all’Udinese. Mezzo voto in meno perché il centravanti di una squadra che colleziona 7-8 occasioni da gol a partita dovrebbe buttarla dentro più spesso.

Del Piero 7
La sua prima parte della stagione non è giudicabile. Impiegato poco o nulla da Conte complice il modulo poco idoneo alle sue caratteristiche, ha fatto il suo in coppa Italia per poi firmare quello che indubbiamente è stato il goal più importante dell’annata (quello del 2-1 alla Lazio) senza il quale la storia della stagione bianconera poteva essere ben diversa. Mai una polemica, il miglior modo per dire arrivederci alla Vecchia Signora.

Quagliarella 6,5
Il girone d’andata l’ha guardato dalla panchina per i postumi del grave infortunio dello scorso anno. Più presente nella seconda parte del campionato. Il suo contributo non è mancato, ma potenzialmente è un giocatore che potrebbe giocare su livelli decisamente più alti.

Borriello 6
Fischiato dai tifosi al suo arrivo in gennaio, l’ex milanista ha però segnato un gol pesantissimo che ha risolto la delicata trasferta di Cesena. Basterà per convincere Marotta a riscattarlo?

Krasic ed Elia 5
Le due grandi speranze per 4-2-4 su cui voleva impostare la stagione mister Conte. Il serbo si è subito perso complice l’ostilità del pubblico e un mancato inserimento nel gioco di squadra. A metà stagione era già con le valigie in mano. Più oscura la storia di Elia, ancora troppo acerbo per il nostro calcio e soprattutto un solista che mal si addiceva all’orchestra bianconera.

ALLENATORE

Antonio Conte 10
Da tutti riconosciuto come il vero artefice della rinascita bianconera. Condottiero dal primo all’ultimo giorno, ha saputo modellare le sue idee agli uomini a disposizione accantonando il suo amato 4-2-4 per un più duttile 4-3-3 che si calzava a pennello su giocatori quali Vidal, Pepe e Vucinic. Ritmi sempre elevati, gran possesso palla e giocatori sempre in movimento per aprire le difese avversarie. Impronta di gioco che potrà continuare a dare i suoi frutti anche in futuro. Non si poteva chiedere di più a una rosa che va sicuramente rinforzata in vista della prossima sfida: la Champions League.

Nesta precisa: “No, non vado da Conte”

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“Io non ho procuratore, perciò se qualcuno mi vuole deve contattare me personalmente e nessuno mi ha cercato, tanto meno la Juve.” Così esordisce ai microfoni di Milan Channel il difensore centrale rossonero Alessandro Nesta.

Subito dopo aggiunge: “Ognuno il proprio futuro, su per giù, lo sa. Si va in campo, si gioca per la squadra, fuori dal terreno i conti personali sono un’altra cosa. Io non andrò alla Juve, questo è sicuro.”

Possono quindi tirare un sospiro di sollievo i tifosi del Diavolo, almeno per quello che riguarda l’ipotesi di un nuovo “tradimento” eccellente, dopo la vicenda di Andrea Pirlo.

L’ex centrale azzurro ha ribadito che “la Juventus non ha bisogno di me ed io non ho bisogno di loro, sono tutte notizie inventate”; tuttavia non c’è completa trasparenza su quale sarà la maglia che indosserà nella prossima stagione, perché il rinnovo con il club di Via Turati non c’è ancora stato e lo stesso Nesta chiosa: “Vediamo se resto”.

Sembra più una frase buttata lì, giusto perché davvero nessun uomo può sapere davvero in anticipo il proprio destino; le parole espresse all’inizio, con quel “su per giù si sa il futuro” lasciano intendere che forse basteranno cinque minuti e una stretta di mano per trovare l’accordo con Galliani.

E’ nota la politica interna al Milan, i “senatori” vanno trattati con rispetto ma si propone un anno di contratto alla volta; è nota anche l’indiscutibile classe dell’atleta romano, nonché la sua esperienza in grado di garantire spessore al reparto arretrato, specie nelle gare più delicate.

Si va quindi verso una plausibile fumata bianca, senz’altro non sarà una fumata bianconera.

Avranno ragione i nostri lettori? E stasera che classifica avremo?


Juve favorita non solo dagli scommettitori ma anche dai partecipanti al sondaggio di calciomercato 24.
Gli uomini di Conte per riprendendersi la vetta in solitaria, dopo la vittoria rossonera di ieri sera in quel di Verona contro il Chievo, affronteranno e dovranno battere i ragazzi di Reja, sempre più a furor di popolo allenatore della Lazio.

Motivazioni per entrambe le squadre in questa sfida allo Juventus Stadium, gremito in ogni ordine di posto come tutte le partite dei bianconeri quest’anno.
La vittoria nel campionato dopo 9 (o 6?) anni per Pirlo e compagni rappresenterebbe un successo al di là delle aspettative, altrettanto dicasi per un eventuale ingresso fra le magnifiche tre di Champions per la squadra biancoceleste, il cui mercato era stato pesantemente contestato dalla tifoseria in quanto ritenuto troppo parsimonioso.

Alle 20.45 la zebra bianconera riuscirà a non farsi avvinghiare dall’aquila laziale ed a fuggire?

allegri fa gli scongiuri, conte sogna l’allungo

allegri_conte

Parte questa sera il turno infrasettimanale di campionato, con l’antipasto Chievo-Milan; come d’abitudine in questa stagione, Allegri farebbe prima ad elencare quanti uomini arruolabili gli sono rimasti: l’elenco degli indisponibili non intende diminuire, viste le defezioni di Boateng, Abate (risentimento al polpaccio), Van Bommel e Antonini (che sembravano recuperati al 100%). Oltre a loro, il tecnico toscano deve fronteggiare le squalifiche di Ambrosini, Aquilani e Bonera. Sempre tormentato quindi il reparto più importante per gli equilibri di una squadra, il centrocampo.

Resta un po’ misterioso il percorso riabilitativo di Boateng, che dalla pagina del suo Twitter si esprime con parole incerte e sibilline: “spero di tornare in campo al più presto”. Il ghanese infatti vive una situazione tormentata da mesi, nei quali è sempre risultato esplosivo e decisivo nelle gare in cui è stato impiegato, salvo poi restare a lungo fuori per infortunio, circondato da una cortina imbarazzante di mezze frasi.

In Via Turati siamo certi stiano facendo gli scongiuri, per non trovarsi tra le mani un altro caso Pato.

Domani invece scenderà in campo la Juventus nel big match contro la Lazio, avendo per l’ennesima volta l’opportunità di sapere in anticipo il risultato del Diavolo; in caso di un nuovo scivolone di Ibra & Co., Conte potrebbe trovarsi a +4, situazione forse solo sognata fino a poche settimane fa.

L’entusiasmo che regna a Vinovo aiuta anche l’aspetto prettamente fisico, visto che l’allenatore pugliese potrà contare su tutta la rosa: probabile l’impiego di Lichtsteiner e De Ceglie, lasciati a riposo contro il Palermo, e la conferma di un Quagliarella in stato di grazia.

Milan e Juventus non si affrontano solo a distanza sul terreno di gioco, anche il mercato sembra possa innescare scintille: Conte sta pensando a Seedorf per la prossima stagione, in vista della ormai scontata qualificazione Champions vuole uomini di grande esperienza. Sarebbe il secondo ottimo colpo d’immagine, dopo l’ingaggio di Pirlo l’estate scorsa.

A Milanello invece serpeggia sempre più frequentemente il nome di Montolivo per il centrocampo del 2013 e, data la sfortuna che sta colpendo gran parte dei calciatori rossoneri in questo reparto, c’è da scommettere sulle dita incrociate del talento viola.

Di seguito il programma completo della 32esima giornata di Serie A:

(oggi 20:45) CHIEVO-MILAN, (domani, 20:45) CATANIA-LECCE, FIORENTINA-PALERMO, GENOA-CESENA, INTER-SIENA, JUVENTUS-LAZIO, NAPOLI-ATALANTA, PARMA-NOVARA, ROMA-UDINESE, (Giovedì, 20:45) BOLOGNA-CAGLIARI.