Greenpeace: irruzione durante la conferenza stampa del Real Madrid

Durante la conferenza pre partita del match di Champions League, in programma domani in Danimarca fra il Copenaghen ed il Real Madrid, il difensore portoghese dei “blancos” Pepe e l’allenatore Carlo Ancelotti sono stati vittime, malgrado loro, di una manifestazione di protesta del gruppo ambientalista di Greenpeace rivolta alla multinazionale sovietica Gazprom, uno dei main sponsor del torneo europeo.

Ad un certo momento, mentre era in corso l’incontro con la stampa, alcuni rappresentanti del movimento hanno fatto calare alle loro spalle uno striscione di protesta che recitava così:  “Save the Arctic. Show Gazprom the red card” (salviamo l’Artico. Mostriamo a Gazprom il cartellino rosso).

Calcioscommesse: oggi le sentenze. Per Conte piccolo sconto in arrivo?

Giornata infuocata dal fronte Calcioscommesse. La Corte di giustizia dovrebbe infatti annunciare le sentenze di secondo grado della Corte di giustizia federale.

Molto probabilmente verranno confermate le sentenze espresse settimana scorsa dalla Disciplinare. Non sono previsti, almeno teoricamente, stravolgimenti significativi di quanto già deciso. Poche speranze quindi per Lecce e Grosseto per le quali dovrebbero essere confermate le retrocessioni in Prima divisione. Si sarebbe invece aggravata la situazione del Bologna che potrebbe rischiare un paio di punti di penalizzazione per responsabilità oggettiva.

Chi può attendersi invece una piccola riduzione della pena è Antonio Conte: secondo i ben informati il tecnico otterrà uno sconto di qualche mese rispetto ai 10 mesi annunciati dalla Disciplinare. Facile prevedere che il tecnico bianconero ricorra ulteriormente al Tnas. Per Pepe, Bonucci e Di Vaio si va invece verso il proscioglimento.

 

Poche ore e sapremo.

Calcioscommesse: Conte squalificato 10 mesi, assolti Pepe e Bonucci. Lecce e Grosseto in Lega Pro

Tutto come previsto e come ampiamente anticipato nei giorni scorsi. Antonio Conte, il tecnico campione d’Italia della Juventus, è stato squalificato in primo grado per 10 mesi dalla Commissione Disciplinare nell’ambito del processo sul calcio scommesse. La richiesta della Procura era per 15 mesi di squalifica e i fatti si riferiscono a quando Conte sedeva sulla panchina del Siena.

Assolti invece Simone Pepe e Leonardo Bonucci, che all’epoca dei fatti contestati dalla Procura giocavano rispettivamente a Udine e a Bari. La Procura aveva chiesto 3 anni e 6 mesi per il difensore e un anno di squalifica per l’esterno bianconero. La Juventus ha espresso attraverso una nota ufficiale “grande soddisfazione per l’assoluzione dei calciatori Leonardo Bonucci e Simone Pepe” ribadendo “il proprio pieno sostegno ad Antonio Conte e Angelo Alessio, nell’auspicio che i prossimi gradi di giudizio possano infine permettere alla loro innocenza di emergere appieno”.

Rimanendo in Serie A il Bologna non dovrà scontare nessun punto di penalizzazione durante il prossimo anno. Assolti i giocatori Marco Di Vaio e Daniele Portanova. La Procura aveva chiesto due punti di penalizzazione per gli emiliani.

Gli altri provvedimenti riguardano il Lecce e il Grosseto. La Commissione disciplinare ha deciso la retrocessione in Lega Pro . Sanzione pesante per l’ex presidente dei pugliesi, Andrea Semeraro, che è stato inibito per 5 anni così come il patron del club toscano. Infine, per il Novara è stata decisa una penalizzazione di 2 punti che si sommano ai 3 già inflitti.

Caceres: un mese di stop, sotto accusa il San Nicola di Bari

L’ira funesta di Antonio Conte è riassunta nelle condizioni del terreno di gioco dello Stadio di Bari e nel responso dell’esame cui si è sottoposto Caceres: “Lesione di primo-secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro”. Stamattina il difensore uruguaiano della Juventus ha avuto la conferma di quel che già da sabato sera si presagiva (Martin si è fatto male durante il Trofeo Tim, ndr): dovra’ stare fermo per circa un mese. Anche l’ecografia effettuata su Simone Pepe, secondo “caduto”  al San Nicola, ha evidenziato “la lesione di primo grado del muscolo semimembranoso della coscia sinistra”. Per lui lo stop e’ di una ventina di giorni.

Due tegole che hanno fatto imbufalire il tecnico dei bianconeri: entrambi i giocatori, una volta ristabilitisi, dovranno riprendere da capo la preparazione, con programmi differenziati; la situazione, oltre a privare l’allenatore pugliese di due pedine importanti, metterà a rischio sia Caceres che Pepe, i quali andranno incontro ad altri inevitabili problemi muscolari, ripetendo carichi di lavoro già effettuati ed assimilati.

A Conte però non è andato soprattutto giù lo stato del campo, inspiegabilmente poco praticabile, nonostante la stagione sia finita da un pezzo. E Conte, questo impianto, lo conosce bene avendo allenato e portato  il Bari in Serie A.

Indagato anche Bonucci


Dopo Criscito, un altro giocatore della Nazionale è indagato nell’indagine sul calcioscommesse: è il difensore della Juventus Leonardo Bonucci.
L’iscrizione, secondo quanto si apprende, è stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari.
La procura di Bri è titolare del fascicolo d’indagine che riguarda la squadra pugliese, in cui militava Bonucci all’epoca dei fatti. Spetterà dunque ai magistrati pugliesi vagliare la posizione del giocatore, chiamato in causa dal suo ex compagno di squadra al Bari Andrea Masiello.

Di Bonucci si parla anche nell’ordinanza con cui il Gip di Cremona Guido Salvini ha emesso 19 provvedimenti restrittivi, tra cui gli arresti per Mauri e Milanetto. Sentito dai pm cremonesi lo scorso 15 marzo – scrive il Gip – Masiello ha raccontato che in occasione di Udinese-Bari del campionato 2009-10, il ristoratore Di Tullio (indagato a Bari, ndr), gli propose di manipolare l’incontro.

“Io – mette a verbale Masiello – girai la proposta ai miei compagni di squadra trovando dei consensi. Ne parlai con Bonucci, Salvatore Masiello, Belmonte e Parisi. Arrivati ad Udine, Salvatore Masiello contattò telefonicamente Simone Pepe, giocatore dell’Udinese (ora alla Juve, ndr) chiedendogli ‘se voleva acquistare una Ferrari’ “. La combine, dice Masiello, alla fine saltò.

“Per quanto non avessimo raggiunto l’accordo con i calciatori dell’Udinese, almeno per quello che mi era stato riferito, io, Bonucci, Belmonte e Parisi giocammo per raggiungere il risultato a cui mirava Di Tullio, agevolando la segnatura di tre reti”. Le dichiarazioni di Masiello, scrive il Gip Salvini, “indicano altri giocatori ‘corrotti’ della sua compagine, il Bari, anche in stagioni precedenti, tra cui il difensore della Juventus e della Nazionale italiana Leonardo Bonucci”.