Pelè tranquillizza : Ho solo bisogno di riposo

Ben due ricoveri in pochi giorni avevano fatto temere il Brasile intero per la salute di O’Rey, in arte Pelè. Il secondo dovuto ad un’infezione alle vie urinarie aveva costretto i medici allo spostamento in terapia intensiva della stella dei verde-oro e del Santos. Ma è stato lo stesso Pelè, con un tweet a voler tranquillizzare i suoi fans: “Per fortuna non c’è nessun problema serio, non sono in terapia intensiva, ho solo bisogno di riposo. Sono grato del vostro sostegno, guardo avanti e passerò le vacanze con la mia famiglia”, ha scritto su Twitter.

Champagne: se sarò eletto presidente, introdurrò il cartellino arancione

Il candidato alle prossime elezione per la presidenza FIFA Jerome Champagne ha suggerito che qualora fosse eletto, spingerebbe per l’introduzione nel regolamento del cartellino arancione che permetterebbe agli arbitri di espellere i giocatori a tempo, sulla falsariga di alcuni sport di squadra come l’hockey su ghiaccio o la pallanuoto. La motivazione di tale proposta sarebbe nell’evitare che la posizione dell’arbitro possa diventare eccessivamente dura per alcuni violazioni al regolamento.

Il francese 55enne si è lanciato nella corsa alla massima carica del calcio mondiale con l’idea di succedere allo svizzero Sepp Blatter. Tra le altre idee proposte vi sarebbero quelle di punire più duramente le proteste dei giocatori nei confronti dei direttori di gara, con il posizionamento del pallone 10 metri più avanti rispetto al punto di battuta e l’introduzione in maniera decisa della tecnologia per alcune decisioni importanti.
Champagne, che ha ricevuto il supporto di Pelè, ha annunciato la sua candidatura in una conferenza stampa tenutasi a Londra nella quale ha presentato il suo piano per il rinnovamento della FIFA. Alla domanda se teme che possa incontrare come avversario lo svizzero Blatter ha risposto: “Non so se Blatter si ripresenterà. Naturalmente, essendo una questione politica, ho voluto informarlo che sto programmando la mia candidatura”. Le votazioni si terranno nel giugno 2015 a Zurigo.

Diego Costa sceglie la Spagna, per Pelè ha fatto bene

Per i prossimo Mondiali casalinghi, il Brasile non potrà contare sulle prestazioni dell’attaccante Diego Costa, che ha optato per la Spagna, nazione in cui gioca con la maglia dell’Atletico Madrid.

Ma per Pelè la scelta è pienamente motivata: “Dobbiamo rispettare la sua decisione. E’ coraggioso e lo capisco, ha spiegato che non è stato preso in considerazione e per questo motivo ha deciso di giocare per la Spagna, lì ha avuto la possibilità di mettersi in mostra. Si tratta di un altro giocatore che avrebbe potuto rappresentare il Brasile, ma ho l’impressione che abbia fatto la scelta giusta, dato che non è stato considerato adeguatamente in Brasile”.

Un altro Pelè nel Santos: ecco il figlio Joshua 16 anni

Il Santos ha ingaggiato l’attaccante 16enne Joshua, figlio di Pelè, che giocherà nelle giovanili con la formazione under 17 e, una volta maggiorenne, firmerà un contratto da professionista. Se arriverà in prima squadra, sarà il secondo erede di “O Rei” a giocare nel Santos, dopo il portiere Edinho negli anni 90.

Anche Joshua è un attaccante e farà il suo esordio il prossimo 6 aprile nel campionato paulista di categoria.
Il padre, che lo accompagnato negli uffici al momento della firma con il club che lo reso celebre nel mondo, ha dichiarato: “Gli ho detto di rimanere calma. Capisco che si senta sotto pressione per il nome che porta ma gli ho consigliato di rimanere sereno, ricordando che tutte le persone commettono errori e che questo non è un problema”.

Pelè: Neymar in Europa? Solo al Barcellona

Pelé ha concesso un’intervista al quotidiano “O Estado de S. Paolo” e considera, come molti del settore ritengono, che il suo erede, Neymar, firmerà ben presto per il Barcellona.

Pelé non ha mancato di sottolineare che Neymar è un buon giocatore nel Santos, ma nella nazionale verdeoro è un’altra cosa: “Nella selecao è un giocatore normale. Non ha esperienza internazionale. E’ un eccellente giocatore, però senza conoscenze del calcio estero.Tutti dicono che deve risolvere i problemi della nazionale, però non è ancora preparato per farlo. Il calcio europeo è differente da quello latino”, spiega.

Pelé sta recuperando da un’operazione che subì nello scorso mese di ottobre ed era da tanto tempo che non rilasciava interviste. La sua critica su Neymar si accentua: “Nel Santos diciamo che è il migliore al mondo, però si preoccupa più di apparire sui media che di giocare per la squadra. Neymar ha molte responsabilità. E la sua preoccupazione è di cambiare il suo stile, il suo taglio di capelli”.

Per tutti questi motivi, Pelé crede che per Neymar sia necessario andare a giocare in Europa. Ed ha chiaro la squadra che lo debba accogliere: “Il problema non è la città, il problema è arrivare in condizioni di giocare. Il calcio è più duro in Inghilterra, Germania o Italia. Gli arbitri sono abituati a lasciar correre il gioco. Il Barcellona sarebbe l’ideale. Il Santos ha bisogno di lui e per questo motivo credo non debba andarsene, però se desidera partire, deve andare al Barca”.

Lutto per il calcio mondiale: morto ex portiere MAZURKIEWICZ

Per la maggioranza dei giovani lettori , il nome non avrà alcun particolare significato ,a oggi a Montevideo è venuto a mancare Ladislao Mazurkiewicz, ex portiere della nazionale uruguayana. Con la maglia della propria nazionale l’ex numero uno uruguagio ha partecipato a tre campionati del Mondo (1966, 1970 e 1974). Nel 1970 disputò una grande partita contro il Brasile di Pelè, e venne eletto alla fine della manifestazione il miglior portiere.

Fra le squadre in cui ha militato, spiccano il Penarol, con cui vinse 4 titoli nazionali, una Liberartadores ed una Coppa Intercontinentale e chiuse anche la sua carriera nel 1980, l’Atletico Mineiro ed il Granada, squadra spagnola. Era in coma da qualche giorno, è venuto a mancare all’età di 67 anni.

Pelè lascia l’ospedale: riuscita l’operazione all’anca

‘O Rei’ Pele’ ha lasciato l’ospedale Albert Einstein di San Paolo cinque giorni dopo essersi sottoposto ad un intervento all’anca destra colpita da artrosi, ha dovuto però utilizzare una sedia a rotelle per rientrare a casa. Il  chirurgo ortopedico Roberto Queiroz ha comunicato la diagnosi che hanno costretto l’ex fenomeno del calcio mondiale a finire sotto i ferri: “presentava un’usura dell’articolazione a causa dell’artrosi. Questo e’ risultato di tutta l’attività fisica che ha continuato a fare durante gli anni, con il calcio, il tennis e tutto il resto”

A causa dell’operazione, Pelè non ha potuto accettare l’invito dalla Confederazione Brasiliana di Calcio, per dare il calcio d’inizio dell’amichevole con la Colombia, giocata la notte di ieri negli Stati Uniti, la partita numero 1.000 della nazionale verdeoro.

Il recupero lo costringerà a due mesi di riposo e po a camminare appoggiato ad un bastone per alcune settimane,  fra quattro mesi potrà riprendere ogni attività sportiva.

Messi scavalca Pele’: una rete in più nell’anno solare

Certo erano altri tempi. Certo non si possono fare paragoni, è sempre meglio evitarli. Ma i numeri, per quanto li si voglia interpretare, restano numeri. Con la doppietta rifilata al Maiorca, nel 4-2 finale del Barça, Leo Messi arriva a quota 76 reti nell’anno solare. La pulce infrange così il record di Pelé  datato 1959, anno in cui il brasiliano si fermò a 75. Adesso il “mostro” da battere è il tedesco Gerd Muller, che ne fece addirittura 85 nel 1973.

L’argentino mangia primati come fette biscottate a colazione; per la cena di gala del prossimo Pallone d’Oro, scommettiamo che siederà di nuovo a capotavola.

 

 

Messi, primo goal da padre

Sicuramente avrebbe preferito dedicargli un altro goal al piccolo Thiago, però è il primo che realizza da quando la sua compagna Antonella ha dato alla luce il loro primo figlio e subito dopo la rete segnata contro il Celtic, mentre il Barca perdeva per 2-0, si è limitato ad alzare un dito verso la bocca per un istante, a testa bassa e molto timidamente.

Avrà sicuramente molte occasioni per dedicargli segnature più importante ma intanto sta per raggiungere il mitico Pelè per numero di reti in un anno. Ora è arrivato a 74 goals nel 2012 quando il numero dieci brasiliano fu di 75 nel lontano 1958. Gli restano quasi due mesi per superarlo e magari avvicinarsi al record assoluto di “Torpedo” Mulller con ben 85 realizzazioni, risalente al 1972.

 

A Pelè il Golden Foot in qualità di migliore di tutti i tempi

Il prossimo 17 ottobre sarà una data storica per il calcio mondiale.  La giuria del ‘Golden Foot‘ ha deciso di incoronare ‘O Rei’, considerato dai brasiliani una leggenda vivente. Pelé verrà premiato a Montecarlo, nella ‘Salle de Etoile’, alla presenza di membri della famiglia Reale monegasca.

Al campione brasiliano verrà  concesso poi l’onore di lasciare le sue impronte immortali sulla Champions Promenade di Monaco, accanto a quelle di altri grandi come Ronaldo, Platini, Zidane, George Best, Diego Maradona, Romario, Luis Figo, Del Piero e altri ancora.