Per Barbara Berlusconi vicino un futuro presidenziale?

Non dalla bocca diretta del padre Silvio , ma da quelle dello zio Paolo sono arrivate le parole che presuppongono ad una presidentessa in casa rossonera , dove l’incaricata sarebbe Barbara Berlusconi, da tanti anno ormai nell’entourage de club.

Al sito internet calcissimo.com , Paolo Berlusconi ha dichiarato in maniera limpida che  il ricambio generazionale è prossimo: «Penso proprio di sì. E’ l’ora delle quote rosa anche nel calcio milanese. Barbara si è relazionata con la realtà Milan in modo intelligente. Rispettosa della sua storia e del lavoro dei suoi dirigenti, consapevole nel contempo di poter apportare idee nuove con cui confrontarsi. Dopo il primo momento di naturale ambientamento, ora credo si sia instaurato un rapporto convinto di collaborazione, teso al raggiungimento di obiettivi comuni e assolutamente condivisi. Un apporto che può dare buoni risultati. E che oltretutto dimostra ancora una volta l’attaccamento della famiglia al Milan»,

Sanzione pesante per il Corinthians: match a porte chiuse

La Conmebol ha deciso nella giornata di ieri di colpire pesantemente il club del Timao, in cui milita da gennaio l’ex milanista Pato. In seguito alla morte di un giovanissimo tifoso del San Jose, colpito da un razzo scagliato dai tifosi brasiliani, si è deciso di vietare la stadio in occasione dei prossimi matches casalinghi di Copa Libertadores al pubblico. In trasferta invece  verrà vietata la vendita dei tagliandi per il settore ospiti.

Pato, ed è subito goal!!

Entrato sul punteggio di 4-0 per il Timao, Pato, al suo primo tocco di palla contro i modesti avversari dell’Oeste , in un match valido per il campionato Paulista, mette a segno la sua prima rete aal rientro in patria.

http://youtu.be/t6UmL2YtEeA

Felicità Pato: tornerò in Europa….per le vacanze

Non era il tempo delle lacrime oggi e forse non lo sarà più: Alexandre Pato nella conferenza stampa di presentazione , seppure ricordando il periodo di 5 anni appena trascorso nelle file del Milan, è apparso molto sollevato nell’animo: “Sono stati 5 anni meravigliosi, ma non si vive col passato. Penso al presente e alla mia nuova avventura”.

Ora, il contratto con il club del Corinthians, con i quali ha un contratto per i prossimi quattro anni e la possibilità di mettersi in mostra in vista dei prossimi Mondiali che si terranno in patria: “Sono nella squadra campione del mondo, chiedo di giocare e dimostrare il mio valore. Ho superato i test medici, le vecchie lesioni sono scomparse”. L’obiettivo è quello del Mondiale 2014, al quale manca solo un anno: “Ora però c’è solo il Corinthians, sono felicissimo, al 100%”.

Secondo il club rossonero il giocatore fra qualche tempo tornerà in Europa mentre il Papero sembra di opinione opposta: “Certo che ci tornerò, in vacanza…“. E da ragione all’amico Neymar che continua a rimandare il suo passaggio nel vecchio continente: “Ovvio, ci sono i campionati del mondo. Tutti vogliono giocare qui per non perdere l’appuntamento”.

Berlusconi rivela le strategie del Milan: “No Balotelli, Pato tornerà”

Approfittando della campagna elettorale, Silvio Berlusconi fa chiarezza sui piani di mercato del Milan. Nel suo tour radiofonico ha parlato a lungo di Pato, promettendo che tra un paio di stagioni lo si rivedrà vestire i colori rossoneri. Ha fatto il punto sui nomi più accostati a Milanello nelle ultime ore: “Se mi piacerebbe avere Destro? Sicuramente. Osvaldo e Drogba? Superano i limiti di età che ci siamo dati per formare una squadra di giovani. Balotelli? Non mi convince come uomo” (dopo l’ultima lite con Mancini lo convincerà ancora meno, ndr).

BRASILE ANDATE E RITORNO – Parlando delle partenze del Papero e di Robinho, il patron di Via Turati ha confermato cheGalliani è andato in Brasile per portare a casa soldi, non per spenderli. Pato ha detto che vuole rientrare a casa per uno o due anni, promettendoci di tornare poi al Milan e quindi stiamo cercando di piazzarlo alla prima squadra del Brasile, che è il Corinthians“.

MILAN GIOVANE PROIETTATO AL FUTURO – Cognomi illustri in entrata però non se ne vedono all’orizzonte: “Dopo un quarto di secolo in paradiso, tra caviale e champagne, ci prendiamo una pausa di 3 stagioni per costruire una squadra di giovani che possa andare avanti dieci anni e venga poi rafforzata con un grandissimo campione. Stiamo cercando le migliori promesse del mercato, ne abbiamo un centinaio sotto osservazione”.

 

Pato dice addio Milan: va al Corinthians per 15 milioni di euro

Dopo quattro anni di vittorie e sconfitte finisce il rapporto tra il Milan e Alexandre Pato. Come anticipato dalla Gazzetta dello Sport l’attaccante brasiliano torna a casa: andrà a giocare al Corinthians. L’accordo sarebbe stato raggiunto sulla base di 15 milioni di euro che finirebbero nelle casse della società rossonera. In un solo anno il valore di Pato si è ridimensionato di  ben 20 milioni. Ricordiamo infatti che il PSG a gennaio aveva messo sul piatto ben 35 milioni pur di accaparrarsi il giocatore, poi rimasto a Milanello per volontà (o meglio capriccio) della dirigenza.

63 gol in 150 presenze, tra campionato e coppe. E’ questo il bottino finale di Pato in rossonero. Numeri di tutto rispetto per un giocatore, però, che non ha mai convinto appieno per colpa anche dei numerosi infortuni che ne hanno minato risultati e limitato, almeno fino ad oggi, il rendimento in campo.

Sebbene si tratti ancora di voci, gli esperti del mercato danno l’operazione per conclusa. Checchè se ne dica si tratta di un’ennesima illustre dipartita per il calcio italiano che appare sempre meno interessante dal punto di vista dei giocatori stranieri. Soprattutto se parliamo di campioni veri.

Mercato Milan: più concreta l’ipotesi Balotelli

Berlusconi ha detto e non detto, ha confermato e smentito le proprie versioni più volte. Sogno Balotelli, Balotelli è solo un sogno. Qual’è allora la verità? Il patron del Diavolo, da sempre innamorato dei bomber e del talento puro, lo vuole o non lo vuole? Ma soprattutto, può o non può averlo?

L’amletico dilemma ha contorni nebulosi – in pieno stile pre mercato – perciò  noi ci possiamo aiutare usando unicamente la logica.

IL BRASILE TI DA UNA MANO – Le casse rossonere non permettono voli pindarici, questo è un dato di fatto. Quindi se Maometto non va alla montagna…Galliani potrebbe valutare come percorribile, in via definitiva, la doppia pista brasiliana, quella che porterebbe Robinho e Pato lontano da Milanello. Seppure in entrambi i casi si scontenterebbe qualcuno (Allegri e Barbara Berlusconi), è vero che Flamengo e Corinthians verserebbero sui conti correnti di Via Turati cifre di tutto rispetto; se ad esse va a sommarsi il risparmio sugli ingaggi, facendo due conti da salumeria il Milan si troverebbe con una disponibilità di circa 50 milioni di euro.

LINEA VERDE IN ATTACCO – Di questa cifra, la metà o qualcosina di più potrebbe essere conseguentemente investita per arrivare a SuperMario – stipendio incluso – stanco forse di sentirsi un quadro esposto nel museo sbagliato (tanto per parafrasare il paragone con la Gioconda di Raiola).

Arrivasse davvero a Milanello, Berlusconi sarebbe sì legittimato a sognare in grande: poter schierare in attacco la coppia El Shaarawy-Balotelli, farebbe venire l’acquolina a tanti addetti ai lavori e non. Oltretutto ne trarrebbe giovamento anche Prandelli, in chiave azzurra.

Le incognite non mancano: se anche la fanta-operazione si concretizzasse, l’ex punta interista dovrebbe davvero trovare quella continuità che ancora gli manca. Non solo, l’intesa con il Faraone è comunque tutta da verificare, specialmente sul lungo periodo; non basta qualche spezzone per sancire che la coppia si trova ad occhi chiusi e non è sempre vero che i fuoriclasse possano essere complementari.

Ci sale però alle labbra una domanda spontanea: perché Braida e Galliani non puntano i loro investimenti su qualche difensore centrale? Magari non se ne sono accorti, ma Thiago Silva ormai abita a Parigi.

 

 

Se Berlusconi dice che Pato è un problema….

Si avvicina il super match di San Siro contro la Juventus di domenica sera, ma a colpire sono le parole del presidente Silvio Berlusconi dopo che la serata post-Anderlecht ha portato in dote le parole del numero sette rossonero in merito al suo futuro: “Pato è un problema: era il miglior giocatore in proiezione futura per il valore economico. Speriamo possa guarire, perché per diversi incidenti il suo valore è diminuito.

Il presidente poi accenna all’incontro che nello scorso torneo accese un putiferio per ill grave errore arbitrale sul goal (non visto) di Muntari: “Andrò a Milanello prima della sfida contro la Juventus, c’è bisogno di me. La squadra si è ricaricata molto dopo l’ultima mia visita per l’insidiosa trasferta di Napoli. Ibrahimovic? Lo rimpiango certamente sul campo, ma adesso abbiamo El Shaarawy sulla strada dei giovani”.

Pato: prima segna e poi parla chiaro, voglio giocare

Non toglierà il sonno per ora alla dirigenza milanista dopo la vittoria scaccia crisi e sufficiente per passare il turno nel girone di Champions, ma le parole chiare del brasiliano Pato, autore del terzo gol in casa dell’Anderlecht ai microfoni Mediaset, sono indicatrici delle sue intenzioni: «Sono contento per il mio gol, lo avevo detto al mister. Le mie condizioni? Mi sono allungato nell’azione vicino alla panchina, faremo alcuni esami ma credo che non sia nulla di grave.  Il Milan sta facendo bene, così come El Sharaawy. Io ci sto provando ma voglio giocare, adesso arriverà il mio procuratore e vedremo».

BB – Pato fine dell’Amore?

Lui infortunato, cosa non rara negli ultimi anni, lei impegnata gestire la situazione societaria del club, insomma una situazione non brillante per nessuno dei due. Ma la notizia che li unisce è che la relazione Pato – Barbara Berlusconi ,secondo quanto riporta in data odierna la Gazzetta dello Sport, potrebbe essere ai titoli di coda.

«Domenica scorsa Barbara è rimasta a Sainkt Moritz. Pato invece è andato a San Siro per la prima di campionato» scrive la Gazzetta. A qualche amico il «Papero» avrebbe confidato di sentirsi un po’ triste. E non solo per la prolungata assenza dai campi di gioco. E sommare le due cose è gioco da ragazzi per la cronaca (fine) estiva.