Supercoppa Italiana: verso una finale a Roma?

Querelle supercoppa italiana sempre più difficile da sciogliere e a quanto riferisce oggi  il Corriere dello Sport, si potrebbe disputare in Italia allo Stadio Olimpico di Roma il match fra Juventus e Lazio. L’incontro avrebbe come data il 18 agosto  a causa degli impegni Oltreoceano dei bianconeri e dell’incontro amichevole della nazionale previsto per il 15 agosto. Adesso la palla passa all Lega che prenderà una decisione di comune accordo coi due club.

Coppa Italia: quasi certo l’anticipo orario della finale

Nel numero odierno de La Gazzetta Dello Sport si riporta che mezzogiorno di oggi al Foro Italico, si terrà una riunione con invitati il Coni, la Prefettura, Lega Calcio, F.I.G.C., Roma, Lazio e Rai. Oggetto del meeting è la decisione riguarda data ed orario della prossima finale di Coppa Italia che, trattandosi del derby capitolino, preoccupa e non poco le istituzioni per l’ordine pubblico.

Gli ultimi scontri nella scorsa stracittadina ha portato gli organi preposti alla sicurezza a vigilare su un evento che determinerà l’assegnazione di un trofeo. Le prime ipotesi parlano di un quasi sicuro anticipo alle 18.00 di domenica 26 maggio, giorno che coincide con le elezioni amministrative.

Alemanno: entro fine settimana si decide per il derby di Coppa

Era tanto attesa questa finale che è arrivata: la Coppa Italia non uscirà da Roma, questo è sicuro. Dopo il successo di ieri dei giallorossi a san Siro, con una grande prestazione corale, la palla passa ora al sindaco Alemanno che, in previsione anche delle elezioni amministrative fissate proprio per il giorno del derby, vuole prevenire possibili problemi di ordine pubblico.

Oggi, a margine di un evento pubblico, il numero uno di Roma ha dichiarato:«Parlerò con il Prefetto e il presidente della Lega Calcio per stabilire l’ora e la data della finale, e spero che nei prossimi giorni si possa già definire il tutto. Entro 2-3 giorni avremo risposte. E’ un grande orgoglio per Roma avere le due squadre in finale, dimostra che rappresentano bene lo sport romano. Dobbiamo fare in modo che sia una festa e che non ci siano incidenti».

Coppa Italia: alla Roma il match di andata, ma è ancora tutto da decidere

All’Olimpico di Roma, giallorossi e nerazzurri si sono sfidati per la semifinale di andata di Coppa Italia,il cui ritorno si disputerà solo il 17 aprile. Bel primo tempo degli uomini di Zeman che passano dopo mezzora di gioco a condurre per 2-0, mettendo quasi il sigillo sulla sfida e lasciando però diverse occasioni da rete insolute.

Il goal di Palacio allo scadere della prima frazione riapre il match che poi , nel secondo tempo vive di emozioni alterne. Prima Alvarez, sul cui tiro si oppone Perrotta a pochi passi dalla porta e poi Lamela, che non approfitta di uno smarcamento in area, sono i momenti su cui si chiude una sfida che deciderà solo fra tre mesi chi avrà la speranza di alzare la coppa nazionale nella finale di maggio.

Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos (59′ Castan), Burdisso, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi (77′ Perrotta) Lamela, Destro, Totti. A disposizione: Goicoechea, Lobont, Antei, Castan, Sammartino, Ricci, Lucca, Perrotta, Marquinho. Allenatore: Zeman

Inter (3-5-2, poi 4-4-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Zanetti, Pereira (74′ Alvarez) ,Cambiasso, Benassi (64′ Gargano), Obi (45′ Nagatomo); Guarin; Palacio. A disposizione: Belec, Di Gennaro, Silvestre, Nagatomo,, Mudingayi, Alvarez, Gargano, Jonathan, Rocchi, Bessa, Livaja. Allenatore: Stramaccioni

Arbitro: De Marco di Chiavari

Ammoniti: 39′ Alvaro Pereira69′ Guarin83′ Chivu85′ Lamela

Marcatori: 12′ Florenzi32′ Destro43′ Palacio

Lazio – Inter: stasera niente volemose bene

Il numero di match disputati nel massimo campionato tra Lazio-Inter è pari a 69, con un totale di 181 goals, 95-86 il bilancio in favore dei biancocelesti. Analizzando lo score delle vittorie, i laziali sono in vantaggio 23 a 18 mentre in tutto i pareggi sono 28. La vittoria della Lazio che fece più male ai nerazzurri fu quella del famoso 5 maggio 2002: in un Olimpico strapieno e pronto a festeggiare lo scudetto per gli uomini di Moratti terminò per 4-2. Per quanto riguarda invece l’Inter, e rimane al momento l‘ultimo successo in terra laziale risale  alla giornata 36 della stagione 2009/2010 e finì con il punteggio di 0-2 (W.Samuel T.Motta ) e viene speso ricordato per la richiesta ironica dei tifosi biancazzurri di lasciar vincere gli interisti, facendo così un torto alla Roma che inseguiva in classifica.

In merito alla divisione delle reti fra primo e secondo tempo, mentre nella prima frazione di gara Lazio e Inter hanno segnato complessivamente 88 goal, nel secondo tempo la somma sale sino a 93 goal. Nel primo tempo statisticamente chi è andato più a segno fra Lazio e Inter è la squadra Lazio che ha messo 46 le palle dietro al sacco contro 42 della squadra Inter. Passiamo ad analizzare il secondo tempo. Statisticamente emerge che chi è andato più a segno fra Lazio e Inter è la squadra Lazio che ha gonfiato per 49 volte la rete contro 44 della squadra Inter.

L’ ultima vittoria della Lazio risale all’ultimo turno della scorsa stagione 2011/2012 e finì con il punteggio di 3-1, vantaggio iniziale degli ospiti e poi Milito e poi Kozak, Candreva e Mauri a ribaltare il punteggio.

Roma – Fiorentina : vittoria per i giallorossi che risalgono in classifica

ROMA: Goicoechea, Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis (65′ De Rossi), Florenzi (65′ Perrotta); Pjanic, Destro (74′ Osvaldo), Totti. A disp.: Lobont, Stekelenburg, Burdisso, Dodò, Romagnoli, Taddei, Marquinho, Lamela, Lopez. All.: Zeman.

FIORENTINA: Viviano, Roncaglia, G. Rodriguez, Savic; Cassani (46′ Mati Fernandez), Aquilani, Olivera (46′ El Hamdaoui), Borja Valero, Pasqual, Cuadrado, Toni (83′ Seferovic). A disp.: Neto, Lupatelli, Tomovic, Migliaccio, Della Rocca, Romulo, Llama, Jovetic, Bernadeschi. All.: Montella.

Arbitro: Banti di Livorno. Assistenti: Stefani e Faverani. IV uomo: Posado. Assistenti di porta: Orsato e Tommasi

Reti: 7′ Castan, 14′ Roncaglia, 19′ e 45′ Totti, 46′ El Hamdaoui, 88′ Osvaldo

Note: spettatori 41.689. Ammoniti Tachtsidis (R), Olivera, Cassani, G. Rodriguez, Cuadrado, Roncaglia (F). Recupero: 0 pt + 3′ st

Lazio – Udinese: in 33 incontri solo due 0-0

Lazio ed Udinese allo Stadio Olimpico se ne danno (sportivamente parlando) di santa ragione: in 33 partite di campionato fin qui disputate, ben 97 reti totali, una media di quasi 3 a partita, 55 volte di marca laziale e le restanti 42 friulane.

Sempre a favore dei padroni di casa il bilancio degli scontri diretti , con 15 vittorie mentre lo stadio romano è stato violato dai bianconeri 10 volte ed i pareggi sono i restanti 8 incontri. La vittoria più larga della Lazio è recente e risale alla stagione 2006/2007, 11esima giornata d’andata : Lazio-Udinese si concluse per 5-0, a segno Rocchi e Mauri, entrambi autori di una doppietta e quinta rete di Oddo . Invece la miglior vittoria dell’Udinese arrrivò nella stagione 1984/1985 , Lazio-Udinese si concluse con il risultato di 1-4, i marcatori furono Edinho, Carnevale, Gerolin e Selvaggi per i friulano, rete della bandiera di Bruno Giordano.

Clamoroso: Gazza Gascoigne torna a Roma

In occasione del match di Europa League di giovedì prossimo alle ore 19.00 all’Olimpico fra Lazio e Tottenham, Paul Gascoigne sarà presente sulle tribune, lui ex di entrambe le squadre. La conferma è arrivata dal presidente dei biancocelesti Lotito ai microfoni di Lazio Style Radio.

“Ho pensato che in occasione di Lazio – Tottenham fosse un obbligo da parte nostra invitare allo stadio e a Formello Paul Gascoigne, un grande campione che ha rappresentato la storia del nostro club, ha entusiasmato tutti i beniamini all’epoca ed è ancora nei cuori di tantissimi tifosi proprio per la grinta, il carattere e per le grandi giocate che ha regalato. Gascoigne ha avuto un atteggiamento estremamente positivo quando gli è stata prospettata questa opportunità perché l’ha riportato indietro nel tempo facendogli rivivere quei momenti, consentendogli di capire che l’affetto della gente laziale nei suoi confronti non è mai cessato. Paul sarà protagonista di tante iniziative perché vorrei che rappresentasse una testimonianza del passato e far capire ai giovani quanto siamo predisposti a tutelare i valori storici di questo club e a tramandarli”.

La Lazio di Maestrelli ed il suo primo scudetto


Altra importante ricorrenza nel mondo del calcio italiano avvenuta il 12 maggio è la vittoria del primo scudetto biancoceleste, ovvero la Lazio di Tommaso Maestrelli, allenatore gentleman che negli anni Settanta, senza mai abusare dei meriti, applicava alla squadra il metodo olandese, allora in voga.La sua personalità, la sua classe, il suo saper interpretare ed applicare gli schemi ai giocatori a disposizione, permise alla Lazio di conquistare il suo primo titolo, dopo che l’anno precedente i laziali avevano perso l’occasione nel giorno della Fatal Verona ai danni della Juventus. Un gruppo difficile da gestire, su tutti Long John Chinaglia, vero uomo faro della squadra, italo-gallese che ricordava nel fisico un altro gallese famoso, John Charles e poi diversi giocatori unici nel loro ruolo.

Il portiere Pulici, che seppe dimostrare d iessere uno dei migliori nel suo ruolo, Re Cecconi, polmone infaticabile del centrocampo, il giovane D’Amico, talento che poteva vincere da solo le partite, Garlaschelli, che pur essendo prezioso con le sue segnature, era in grdo di aprire gli spazi per il centravanti, questo mix di personalità e talenti venne sapientemente gestito dal tecnico, che si trovò fra le mani l’occasione della sua vita a livello calcistico e seppe così rompere l’egemonia delle squadre del Nord. Il percorso vincente della Lazio fu altalenante, fino all’undicesima giornata quando, vincendo all’ultimo assalto con il Milan grazie ad una rete di Re Cecconi, non lascerà più lo scettro fino alla fine.

La giornata del trionfo fu all’Olimpico, gremito fin dalle prime ore del mattino , contro l’ex squadra del mister Maestrelli, il Foggia in lotta per non retrocedere. Dopo un primo tempo carico di tensioni e di conseguenti frustazioni, al quarto d’ora della ripresa Garlaschelli si guadagna un penalty. La rabbia dei foggiani si manifesta con spintoni e parole grosse, ma non fanno perdere la concentrazione a Chinaglia che batte il numero uno ospite Trentini. Da li sofferenza fino al termine, con Martini, terzino, che si fratturò la clavicola mentre Garlaschelli, picchiato dai foggiani in cerca di vendetta, reagisce e l’arbitro lo espelle.
Ma al 90° la gioia biancazzura può esplodere, con un’invasione di campo dei tifosi che portano in trionfo i giocatori.
L’aquila vola per la prima volta più in alto di tutti.

Dopo il Colosseo, l’Arena per la Roma


Fin dal suo arrivo a Roma, il nuovo presidente a stelle e striscie aveva puntato l’obbiettivo sulla costruzione di uno stadio di proprietà , come da tradizione negli sport americani. Thomas Di Benedetto voleva e vuole un luogo, un’Arena come si è soliti dire  in questi casi, dove il popolo romanista e non possa recarsi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per fare shopping, andare al cinema, portare i figli in un parco divertimenti e da ultimo assistere ad un incontro di calcio.

Dapprima il Coni, proprietario dell’Olimpico, spaventato dall’ipotesi di poter perdere un consistente affitto annuo, non si era mostrato felice di quest’ipotesi, bensì oggi sia stata firmata la nuova convenzione per altri tre anni con la stessa società capitolina.
Ora, mancando una legge per la costruzione di nuovi stadi, voluta dai Presidenti di Serie A, ferma e poi bloccatasi in Parlamento per mesi, il N°1 giallorosso smuove le acque e passa dalle parole ai fatti.

A darne comunicazione è la stessa società romanista che, attraverso una nota congiunta con l’advisor ‘Cushman & Wakefield’, sottolinea come il processo di individuazione e selezione terrà conto «preferibilmente di aree ubicate all’interno del territorio del Comune di Roma, ma anche di comuni con lo stesso confinanti, di superficie non inferiore a dieci ettari».

Termine ultimo per rispondere all’appello è il 7 maggio, entro giugno si saprà dove sorgerà la nuova casa giallorossa.