Bundesliga: la tecnologia in campo per i goal-no goal

La Goal-Line Technology è stata oggi approvata in Bundesliga, e verrà utilizzata già a partire dal prossimo torneo 2015-2016. La tecnologia utilizzata con successo nel massimo campionato inglese, diventerà quindi un importante aiuto per gli arbitri tedeschi. Il sistema prevede l’utilizzo dell’Occhio di falco e di 14 telecamere che controlleranno le rispettive porte. la proposta, avanzata alcuni mesi fa dal Bayern Monaco e rigettata in un primo momento per i costi ritenuti eccessivi, è stata oggi approvata dopo una votazione che ha visto il parere positivo di 15 clubs su 18.

La Premier League vuole precedere ancora tutti

La Premier League vuole che la tecnologia sia per prima utilizzata nel proprio campionato.La Lega inglese pretende di introdurre la tecnologia per evitare il problema dei goal fantasma per l’inizio della prossima stagione sportiva, avendo già iniziato degli accordi con due imprese per testare il sistema scelto dalla FIFA.

La Premier League è già da lungo tempo favorevole all’introduzione della tecnologia sulla linea di porta”, è ciò che si può leggere nel comunicato divulgato dallo stesso organismo, seguendo l’annuncio fatto il giorno prima dalla FIFA che ci sarà il nuovo sistema utilizzato nella prossima Confederations Cup nel giugno di quest’anno.

Svolta nel calcio: sì ufficiale alla tecnologia

Ci sono voluti anni, passati tra le polemiche e partite, spesso decisive, condizionate da errori a volte imperdonabili ma (finalmente?!) la FIFA ha deciso di introdurre nel calcio un cambiamento e ha data il via libera per l’inserimento della tecnologia e cercare, quindi, di scongiurare i gol fantasma o i gol non dati una volta che la palla aveva superato la linea di porta. Restano comunque i 5 arbitri, idea quindi promossa dopo i vari esperimenti, ma avranno a loro supporto lo strumento tecnologico che esordirà, ufficialmente, al Mondiale per Club di dicembre. I due strumenti già sperimentati e definitivamente promossi sono l’Occhio di falco, che si basa sul riconoscimento ottico attraverso delle telecamere e il GoalRef, che attraverso dei campi magnetici e un microchip nel pallone è in grado di stabilire se la palla è entrata completamente o no. Ieri 5 luglio la FIFA ha reso nota l’ufficialità di questa decisione, diventa quindi una data storica che solo a Tokyo a dicembre di quest’anno di trasformerà in pratica. Una decisione destinata a cambiare il calcio?

l’italia spinge gli arbitri di porta, il board ora valuta

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La fatalità ci ha messo più volte lo zampino: nel corso delle ultime giornate della Serie A si sono registrati diversi casi di reti al limite del visibile (fatto insolito in un lasso di tempo ristretto), alcune delle quali giudicate correttamente, altre che invece ancora alimentano polemiche al vetriolo.

Come il pomo della discordia fu la premessa agli eventi che portarono alla guerra di Troia, così l’ultimo episodio di sabato scorso a Catania, sempre protagonista il Milan, ha accelerato il processo verso la modernizzazione del calcio.

Gli Dei conservatori del pallone, alias i membri dell’International Board, hanno forse definitivamente compreso il bisogno di cambiare; le veci degli eroi omerici sono spettate a Platini (strenuo promotore degli arbitri di porta) e  Adriano Galliani,  che con una lettera aperta al presidente federale Giancarlo Abete ha chiesto di sveltire l’introduzione in campionato dei giudici sopracitati. Ma non decide lui.

Perciò sull’onda dei casi italiani, con un discusso e discutibile Europeo alle porte e con l’avvallo autorevole di Sepp Blatter, il Board ha indetto una riunione straordinaria a Kiev fissandola il 2 luglio, dopo la finale di Euro 2012. Oltre agli arbitri aggiuntivi , saranno discusse le due tecnologie ancora sul tavolo: l’ ”Hawk Eye” e il “Goalref”.

La prima è l’ “occhio di falco” in uso da anni nel tennis, che permette attraverso un sistema di proiezioni grafiche di dare l’idea della posizione precisa della palla; la seconda è un insieme composito di campi magnetici (applicato su pali e traverse) e di un pallone intelligente, il tutto collegato ad un computer. Senza dubbio il “Goalref” risulta più complesso, nonché forse più fallibile a causa delle variabili – interruzione o variazione magnetica, guasti alla sfera, virus informatici.

Tra aprile e giugno verranno effettuati dei test, in grado di fornire basi concrete di discussione per l’assemblea di inizio luglio.

Sembra comunque che, almeno per il nostro calcio, la propensione sia ad orientarsi verso i controllori di porta, perché più economici in termini di investimento e perché in grado di valutare più episodi all’interno dell’area di rigore.

Noi vogliamo fornire uno spunto di riflessione: legiferando a favore degli stadi di proprietà dei club, le società in breve tempo avrebbero fondi da investire anche nelle tecnologie innovative, da affiancare eventualmente all’elemento umano già presente e forse incrementato. Crediamo che cinque arbitri siano meglio di tre, ma anche che questi, affiancati da occhi elettronici, riducano sensibilmente gli errori e le polemiche.

Sono comunque conti senza l’oste; fino a che i Signori delle Regole non s’incontreranno, prepariamo il fegato ad altre scorpacciate di veleno.