Talenti scomparsi: che fine hanno fatto? – penultima parte – (video)

Un brutto giorno il Mantova fallì. La grande storia d’amore che legava da 8 stagioni Mattia Notari alla città di Virgilio finì.

Lacrime, pianti e rimpianti, poi un biglietto d’aereo aperto; destinazione: Belgio.

Ultimo domicilio conosciuto di questo difensore classe 1979 è il club Lierse SK, in cui ha militato dal 2010 al 2012, collezionando però solo 3 gettoni di presenza.

Ma facciamo un salto nel passato: Notari cresce nelle giovanili del Milan, appena ventenne viene spedito a fare esperienza all‘Atletico Catania (1998/99) e l’anno successivo a Novara, dove resta fino al 2002.

Come accennato, da quell’anno inizia il suo percorso più importante in carriera, che gli fa vestire la maglia del Mantova. Mette insieme 255 presenze impreziosite da una sola rete, ma di quelle da cineteca: un sinistro violento da fuori area durante una sfida con il Ravenna, pareggiata 1-1. Nel tempo conquista la fascia di capitano e, come tale, resta fino all’ultimo sulla nave, prima di vederla affondare.

Un paio di curiosità: il fratello maggiore di Mattia fu un caso calcistico a metà degli anni ’90, quando Trapattoni, allora tecnico della Juventus, lo fece esordire in Serie A. Per tutti era lui il predestinato, invece apparve solo 6 volte nel massimo campionato e poi si perse.

Notari ha anche scritto un libro, dal titolo La mia Serie A, nel quale l’obbiettivo è esaltare gli aspetti positivi del pallone, in uno dei momenti più bui del nostro calcio: racconta la sua esperienza con leggerezza e passione, passando dal suo inizio in rossonero agli spogliatoi del calcio professionistico.

Sapete dirci dove si trova adesso?