Il presidente dell’AIA Nicchi: secco no alla moviola in campo

Nella settimana del Mondiale per Club , che ha visto l’esordio ufficiale dei due sistemi per valutare la situazione del goal-non goal, il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi in un’intervista a Sky Tg 24 è stato molto chiaro sulla sua posizione: “Tecnologia o non tecnologia, gli errori ci saranno sempre e l’unico scopo è limitarli al massimo con la speranza che diventino sempre meno decisivi. Il calcio senza l’imprevedibilità del gioco sarebbe meno affascinante. E poi, con il modo di ragionare che c’è a livello internazionale, la moviola non arriverà mai. Se poi si vuole insistere sul gol fantasma si faccia pure, ma questo non risolverebbe i problemi. E’ dimostrato che l’occhio di falco non è sicuro al cento per cento, all’arbitro di porta invece ancora deve sfuggire un gol”.

Vertice AIA: vince ancora Nicchi

Fra citazioni illustri (Obama) con “Il meglio deve ancora venire” e ricorsi storici “Nicchi è come Luigi XIV, l’Aia è una monarchia assoluta. Liberiamola”, le elezioni per la carcia di presidente dell’AIA, l’associazione italiana arbitri, ha rivisto la vittoria di Marcello Nicchi cui ieri l’assemblea dei votanti gli ha conferito il mandato per altri quattro anni. Battuto dunque lo sfidante Robert Anthony Boggi (208 preferenze contro 119), dopo accese polemiche di mancanza di democrazia all’interno dell’organismo rivoltegli dallo sfidante.

Alla proclamazione il presidente federale Abete ha voluto stemperare i toni: “E’ stato un confronto serrato, alcune volte aspro nei toni, ma all’interno di un’associazione che è abituata al confronto e che rappresenta un mondo fondamentale per il calcio. Ho espresso il forte auspicio che ci sia una capacità di recuperare una dimensione di progetto unitario”.

Dopo un derby caldo per la terna arbitrale, interviene Nicchi

Marcello Nicchi è intervenuto in qualità di presidente dell’AIA ai microfoni di Sky Sport spaziando dalla sua candidatura al derby di ieri sera: “Non sta succedendo niente per quel che mi riguarda. Riproporrò la mia candidatura all’Aia, gli elettori decideranno e prenderemo atto del risultato delle urne. Boggi? La diffamazione è un reato grave. Continuo a portare avanti il risultato dell’associazione. Questa è un’AIA seria, libera e trasparente”.

In merito al derby il presidente è parso sereno: “Valeri? Mi rimetto agli organi tecnici. Sarà Braschi a valutare le risultanze sul campo: come arbitri abbiamo una apertura diversa rispetto allo sportivo normale. Tendiamo a valutare nel complesso. La giornata di ieri è stata buona. Non siamo minimamente preoccupati di questo. Nagatomo? Il singolo episodio non va giudicato, bisogna giudicare nel complesso.

Il presidente degli arbitri Nicchi: Da Pechino partiremo con gli arbitri addizionali

Anche gli arbitri sono pronti per la nuoova stagione e Marcello Nicchi, presidente delll’AIA, ai microfoni dell’ANSA si è mostrato tranquillo  “Ho già partecipato alla chiusura dei ritiri degli arbitri di Serie A, Serie B e Lega Pro. Ho visto gli arbitri tutti molto sereni, molto concentrati, preparati atleticamente, seri”.

La novità degli arbitri di porta è stata ben accolta e Nicchi lo conferma nelle sue dichiarazioni, annunciando che già sabato vedremo applicata la regola.

“Partiremo sicuramente con gli arbitri addizionali, fin da Pechino. Penso che vi faremo una sorpresa molto positiva anche per quanto riguarda il campionato”. “Ormai siamo quasi pronti, la novità degli arbitri di porta e’ molto importante, perche’ mettera’ in condizione l’arbitro di arbitrare ancora con più’ tranquillita’, non in maniera diversa”.