UFFICIALE: Zeman alla Roma. Ferrara verso Pescara, Montella a Firenze

 

 

 

Dopo un tira e molla durato più di una settimana arriva l’attesa ufficializzazione. Zdenek Zeman ha firmato un contratto con la Roma di durata biennale con scadenza 30 giugno 2014.

 

Il boemo torna quindi ufficialmente sulla panca della Magica. Da decidere chi sarà il suo successore a Pescara dopo la trionfante stagione che ha visto gli abruzzesi tornare nella massima serie. C’è chi da’ per scontato l’arrivo di Ciro Ferrara dopo l’esperienza con l’under21.

 

Altra panchina bollente quella di Firenze. Voci sempre più insistenti vedrebbero l’approdo sull’Arno di mister aeroplanino Montella. Se il calciomercato dal fronte giocatori stenta a decollare, il mercato relativo agli allenatori sta muovendo importanti passi. Come è giusto che sia.

 

Il mercato allenatori e’ in fermento


Su entrambe le rive del Tevere la giornata di oggi è stata fondamentale. La Lazio ha annunciato che il nuovo entrenador per la stagione ventura sarà Vladimir Petkovic. Croato, ex a questo punto del club svizzero del Sion, ha firmato per due anni un contratto pari a 600 mila euro di ingaggio. Con sè  arriva il vice Rossini, ticinese.

Per la Roma invece vi è stato l’incontro fondamentale fra Zeman e la dirigenza capitolina. Il boemo dovrebbe guadagnare un milione di euro netto, più dei bonus a rendimento (Europa o scudetto). E sarà annunciato lunedì dalla Roma. E la conferma è arrivata nel pomeriggio dal d.g. Franco Baldini, intervenuto a Roma Channel. “Nei prossimi giorni chiuderemo con Zdenek Zeman – ha spiegato Baldini -. C’è un ragionevole ottimismo, mancano solo dettagli, credo che siano da escludere sorprese”.

In casa Fiorentina si punta decisamente su Montella, ancora però legato al Catania. La società gigliata spera che l’aeroplanino riesca a liberarsi del contratto o che gi etnei non abbiano pretese esagerate. In tal caso il successore di Delio Rossi potrebbe essere l'”inglese” Zola.
Al Genoa invece rimane in sella Luigi De Canio. L’annuncio è del nuovo a.d. Pietro Lo Monaco, che ha indicato nel tecnico che ha salvato i grifoni come l’uomo che possa aprire un ciclo sotto la Lanterna di parte rossoblù.

Per ultimo, il Pescara orfano del suo mentore Zeman, si sta indirizzando sulla pista Ferrara, allenatore dell’Under 21 e che tanto bene sta facendo con i giovani fra i quali vi sono anche i pescaresi Verratti, Insigne e Capuano. Papabili sono anche Gasperini, Delneri e lo stesso Zola.

Coincidenze siciliane


Mentre a Palermo, salutato da parte del super presidente Zamparini il tecnico bergamasco Mutti, si avvia a scendere il tecnico (ormai ex) senese Giuseppe Sannino, che ha guidato la squadra toscana portandola alla salvezza e lanciando il giovane Destro come attaccante di sicuro valore, alle pendici dell’Etna si sta per dire addio all’aeroplanino Montella per salutare l’arrivo (per ora possibile) di un altro tecnico di provenienza Varese, l’attuale Rolando Maran.

Il tecnico trentino ha portato la squadra biancorossa ai play-off per il secondo anno consecutivo, rilanciandola dopo il primo mese di campionato in cui Benny Carbone non era riuscito ad ottenere quei risultati necessari per un torneo tranquillo. Sembra quindi che la piazza di Varese, ritornata l’anno scorso nella serie cadetta dopo ben 25 anni di assenza, porti bene agli allenatori. Per Maran si tratterebbe della prima esperienza in Serie A, ma prima c’è da vincere la concorrenza di Marino, ben noto ai tifosi catanesi, e soprattutto gli spareggi per la promozione.

Ritornando ai rosanero, domani sera allo Stadio La Favorita si disputerà la Partita del Cuore fra la nazionale magistrati e quella dei cantanti. In tribuna Zamparini troverà il neo sindaco della città Leoluca Orlando e ci sarà l’occasione per discutere del nuovo stadio, progetto che il patron vuole assolutamente portare a termine.
L’area interessata sarebbe quella del quartiere San Filippo Neri.

Coincidenze siciliane


Mentre a Palermo, salutato da parte del super presidente Zamparini il tecnico bergamasco Mutti, si avvia a scendere il tecnico (ormai ex) senese Giuseppe Sannino, che ha guidato la squadra toscana portandola alla salvezza e lanciando il giovane Destro come attaccante di sicuro valore, sotto le pendici dell’Etna si sta per dire addio all’aeroplanino Montella per salutare l’arrivo (per ora possibile) di un altro tecnico di provenienza Varese, l’attuale Rolando Maran.

Il tecnico trentino ha portato la squadra biancorossa ai play-off per il secondo anno consecutivo, rilanciandola dopo il primo mese di campionato in cui Benny Carbone non era riuscito ad ottenere quei risultati necessari per un torneo tranquillo. Sembra quindi che la piazza di Varese, ritornata l’anno scorso nella serie cadetta dopo ben 25 anni di assenza, porti bene agli allenatori. Per Maran si tratterebbe della prima esperienza in Serie A, ma prima c’è da vincere la concorrenza di Marino, ben noto ai tifosi catanesi, e soprattutto gli spareggi per la promozione.

Ritornando ai rosanero, domani sera allo Stadio La Favorita si disputerà la Partita del Cuore fra la nazionale magistrati e quella dei cantanti. In tribuna Zamparini troverà il neo sindaco della città Leoluca Orlando e ci sarà l’occasione per discutere del nuovo stadio, progetto che il patron vuole assolutamente portare a termine.
L’area interessata sarebbe quella del quartiere San Filippo Neri.

La notte delle lacrime e dei sorrisi (seconda parte)


Dopo aver analizzato il gruppo di squadre partecipanti alle prossime coppe europee, passiamo alla parte intermedia della classifica.

La Roma era partita in pompa magna la scorsa estate: nuovi il presidente, il ds, l’allenatore, un progetto di gioco costruito sui giovani e che avrebbe dovuto portare linfa nuova nel calcio italiano. Forse si è pensato troppo in grande o non si è dato tempo per valutare i risultati, Luis Enrique ha la valigia in mano, il futuro dirà se è un tecnico di valore o meno, di certo Borini rappresenta un giocatore su cui poter lavorare , anche in prospettiva Nazionale.

Da bocciare la Fiorentina, la famiglia Della Valle forse è stanca del giocattolo, il progetto del nuovo stadio sembra non decollare e nemmeno la squadra, che anzi ha rischiato di finire in serie B ad un certo punto. Ceduto Gilardino a metà stagione , Amauri ha illuso per le prime partite, poi anche Delio Rossi non ha saputo districare la matassa ed ha fatto il possibile.
L’Atalanta ha ben reagito alla penalizzazione, subito ha azzerato il gap ed ha finito per veleggiare tranquillamente a metà classifica, con un Denis che ha fatto più di quello che ci si aspettasse ed un’ala come Schelotto che merita squadre di vertice.
Montella a Catania ha fatto un ottimo lavoro, Lo Monaco è abile nello scovare talenti in Sudamerica e con quello fare cassa. Gomez e Barrientos potrebbero essere presto denaro fresco per Pulvirenti.

La favola Chievo continuerà a scrivere pagine anche la prossima stagione, Di Carlo è a suo agio nella città di Giulietta e Romeo mentre Thereau è davvero una bella scoperta. Palermo non è più una novita, il valzer degli allenatori costituisce il motivo forse, per cui i rosanero non riescono a fare con decisione il balzo verso le zone alte. Rifatta da capo la squadra con la cessione di Pastore, prima Pioli, poi Mangia ed infine Mutti ci hanno provato, a volte basterebbe spegnere la musica per un pò.
Sannino a Siena ha valorizzato prima sè stesso come allenatore ed ha salvato la squadra, dove il materiale tecnico non era di primo livello; Destro ha mostrato le sue capacità di costruirsi da solo le reti, adesso i grandi palcoscenici lo aspettano.

Torna a casa Montella

montellaroma

Chi allenerà la Roma la prossima stagione è un rebus, l’unica cosa che sembra inevitabile è l’addio di Luis Enrique che potrebbe essere ufficializzato subito dopo l’ultima di campionato che vedrà i giallorossi ospiti del Cesena. Tra i candidati si fa sempre più insistente il nome dell’Aeroplanino Vincenzo Montella, proprio quest’ultimo sostituito nella panchina giallorossa da Luis Enrique nel nome di un progetto che lo aveva coinvolto solo come traghettatore della Roma post Ranieri. Montella è reduce da una sorprendente stagione positiva al Catania, esperienza che, oltre ad averlo fatto crescere professionalmente, ha messo in risalto le sue capacità da allenatore, sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello dell’atteggiamento. Baldini pensa anche a lui per risollevare una squadra e un’ambiente inevitabilmente deluso da questo primo anno di “Made in Usa”. A questo punto parte il toto allenatore visto che in Portogallo danno praticamente per certo l’approdo di Andrè Villas Boas e non si placano le voci di un possibile interessamento per Pioli anche lui reduce da un’ottima annata. Vedremo a chi toccherà, quindi, prendere in mano la squadra giallorossa senza ecludere però la possibilità che il tecnico Luis Enrique accetti la sfida anche per l’anno prossimo per dar forma al suo progetto a suon di “trabajo y sudor” dopo questo primo anno di rodaggio.

Catania sull’aeroplanino sognando (perche’ no) la Champions

Catania

Una volta che si entra nell’ordine delle idee di pensare in grande, nulla vieta di pensare un grandissimo. Se a 10 giornate dalla fine del campionato l’Europa League non sembra più un miraggio per il Catania, allora non lo deve essere neanche la Champions League di Messi e Ronaldo. Numeri alla mano il Catania è infatti a soli 6 punti dalla zona Europa League, ma un punto più in là c’è anche il traguardo più ambito, il terzo posto, ossia l’ultimo posto disponibile per accedere alla massima competizione europea.
 
Sono ancora ben trenta punti in palio per capire quanto storica può diventare la stagione del Catania targato Montella. La creatura dell’ex giallorosso, una volta superata la soglia dei 40 punti che identifica virtualmente la linea maginot della salvezza, i tifosi catanesi possono sognare in grande e guardare alle prossime sfide in campionato come veri e propri scontri al vertice. A partire da quello di domenica al San Paolo contro un Napoli distante solo sei lunghezze.


Il calendario mostra più di uno spiraglio

Imperativo sarà uscire indenni dal “derby dei vulcani”sperando nel colpaccio in trasferta riuscito però in sole due occasioni quest’anno ad Almiron e compagni. Di certo all’ombra dell’Etna stasera tiferanno Napoli perché il passaggio dei partenopei, abbinato a un piazzamento degli azzurri tra le prime cinque in serie A, libererebbe un posto in Europa League per la sesta classificata. A Montella non dispiacerebbe poi un impegno “supplementare” dell’undici di Mazzari in modo da avere di fronte domenica un Napoli anocra più stanco. Fattore stanchezza che sarà ancora a vantaggio del Catania anche al Massimino la domenica successiva quando arriverà un Milan distratto dal doppio impegno con il Barcellona di Messi.
Uscire indenni dal questi due impegni per cuori forti aprirebbe per il Catania scenari a cui al momento non crede neanche l’ambizioso presidente Pulvirenti. Chievo e Cagliari in trasferta, Lecce, Atalanta e Bologna in casa, tutte formazioni che al momento di incrociare i rossoblù potrebbero avere poco da chiedere al campionato. Non può dirsi lo stesso per il Palermo che sicuramente farebbe di tutto per evitare che i rivali isolani accarezzino realmente il sogno europeo. Infine, il rush finale prevederebbe gli scontri diretti con la Roma all’Olimpico e all’ultima giornata l‘Udinesein casa con il Masssimino pronto a spingere i ragazzi di Montella a quello che a 10 giornate dalla fine della stagione appare un’impresa non impossibile.