Miccoli, il capolinea è ancora distante due anni

Nessuna speranza che in famiglia lo vedano spesso a casa: Fabrizio Miccoli, salentino doc, starà ancora sui campi di calcio, con un sogno ben chiaro, chiudere nella sua Lecce. Nell’intervista concessa a Sport Tv, ricordando che il contratto con il Palermo scadrà a fine mese , ha dichiarato: “Voglio giocare ancora due anni e poi smettere: a 36 anni la condizione fisica me lo imporrà. Chiudere al Lecce sarebbe bello, conosco bene il presidente Tesoro, ma se non vanno in B è impossibile”.

Zamparini: sarà Serie B e Miccoli partirà

Senza lasciare aperta alcuna possibilità di ripensamento, il numero uno del Palermo, nella settimana che ha sancito la retrocessione nella serie cadetta ha dichiarato mestamente ai microfoni di BlogSicilia: “Miccoli è in scadenza di contratto con la società e penso proprio che voglia cambiare aria. Questo anche per le molteplici stupidaggini che sono venute fuori in questi ultimi giorni”.

Quanto invece ad eventuali possibilità di ripescaggi per presunti casi di scandali scommesse ha detto: “Non penso che ci sia nessuna possibilità di ripescaggio, noi siamo retrocessi sul campo e meritiamo la B. Ripartiremo con serenità dalla serie cadetta”.

Zamparini: col Genoa è cruciale

Il presidente Maurizio Zamparini ha voluto fare dichiarazioni importanti in vista del match casalingo di domenica prossima contro il Genoa, che sarà sicuramente determinante in vista della rincorsa disperata verso la salvezza che il club rosanero sta sostenendo dall’inizio del campionato.

«E’ un momento cruciale per la mia storia nel Palermo ma questo club non è mio ma della città e dei suoi tifosi, abbiamo bisogno dell’energia positiva di chi ci crede, chiedo aiuto alla gente palermitana in questa fase delicata. La società rimarrà sempre, anche quando io me ne andrò, questo si deve capire, sto lavorando insieme a Leoluca Orlando per portare in Sicilia gli arabi, sarà l’ultimo regalo che farò alla squadra. Imputo alla mia dirigenza la mancata preparazione di due gare decisive contro Atalanta e Pescara, poi abbiamo perso tanti punti nei minuti finali per colpa nostra e non per sfortuna. Contro il Genoa il gruppo deve dare l’anima in campo, ci sono uomini veri in rosa, tra cui Miccoli che ritorna in attacco. Resterà con noi a vita, stiamo lavorando per prolungare di due anni il contratto, senza di lui non possiamo salvarci. I liguri sono in ripresa e verranno per vincere, noi dobbiamo affrontarli come se partissimo da 0-3, è una sfida cruciale della stagione. Ho fissato un premio per la salvezza a dimostrazione che noi chiediamo qualcosa in cambio di altro ma non credo che i soldi faranno impegnare maggiormente i calciatori, le motivazioni già ci sono, tocca solo trasmetterle nei novanta minuti».

Palermo a Parma in piena emergenza. Gasperini: “Conta solo il campo, vietato pensare al mercato”

Anno nuovo, emergenze vecchie. Il Palermo inizia il 2013 col proposito di abbandonare quanto prima la parte bassa della classifica. Un obiettivo che si scontra con le ambizioni del Parma, squadra allestita bene in estate e guidata da un tecnico, Roberto Donadoni, che piano piano ha trovato la quadratura del cerchio.

Gian Piero Gasperini dovrà fare di necessità virtù e raschiare ancora una volta il fondo del barile per trovare la carta vincente. “Siamo in emergenza a causa delle tante defezioni – ha ammesso il tecnico in sala stampa alla vigilia della prima partita del 2013 in casa dei ducali -. La società sta lavorando molto sul mercato, ma noi non dobbiamo pensarci. Dobbiamo giocare la nostra partita contro una squadra davvero ottima”.

Senza lo squalificato Ezequiel Munoz e Massimo Donati infortunato, Gasperini lancerà nella mischia il nuovo acquisto Totò Aronica, prelevato pochi giorni fa dal Napoli e con una sola settimana di allenamenti alle spalle. Un’eventualità che comunque non crea particolari patemi: “Aronica ha esperienza e partirà dall’inizio. E’ come se fosse con noi da tanto tempo”. Discorso diverso, invece, per l’altro nuovo arrivato, il centrocampista Anselmo: “Non lo conosco bene, andrà in panchina e troverà spazio a partita in corso”.

Ma l’assenza più pesante sarà quella di Fabrizio Miccoli. Contrariamente a quanto circolato nella serata di ieri, il capitano del Palermo è stato convocato, ma le condizioni fisiche precarie precludono il suo impiego domani pomeriggio: “Fabrizio non ha svolto la rifinitura e in questo momento è molto difficile che possa scendere in campo”. Spazio, dunque, al giovane Paulo Dybala supportato da Josip Ilicic e Franco Brienza. A centrocampo, visto lo slittamento della trattativa che avrebbe dovuto portare in Sicilia l’altro napoletano Andrea Dossena, dovrebbe trovare spazio il giovane Giulio Sanseverino, diciottenne palermitano Doc.

Probabile formazione Palermo: Ujkani; Von Bergen, Aronica, Garcia; Morganella, Barreto, Kurtic, Sanseverino; Brienza, Ilicic, Dybala.

Gasperini non si abbatte: Palermo, ho delle idee per il mercato

Due sconfitte di misura negli ultimi due matches disputati, per di più contro Inter e Juventus, non fanno calare il morale del tecnico dei rosanero Gasperini, che nella conferenza stampa presso il centro sportivo di Boccadifalco dichiara apertamente che la salvezza è alla portata: “La squadra si esprime bene, ma quando riusciamo a essere con molti uomini oltre la metà campo avversaria dobbiamo fare di più, altrimenti diventa difficile. A Milano ci siamo proposti molte volte, anche se non abbiamo concluso, con la Juventus il primo tempo è stato buono, purtroppo ci ha penalizzato l’espulsione di Morganella, in inferiorità e sotto di un gol è stato più difficile. Spesso prendiamo dei gol sciocchi, che possono essere benissimo evitati. Il mercato? Ho già delle idee, ne ho parlato con la società e vedremo cosa possiamo fare”.

Le decisioni del Giudice Sportivo

Dopo che nella serata di ieri si è chiuso con Lazio – Udinese il 14° turno di andata del massimo campionato, il Giudice Sportivo ha inflitto un turno di squalifica ai seguenti giocatori: Emiliano Moretti del Genoa, Archimede Morleo del Bologna, Mahamadou Samassa del Chievo Verona, Dario Alejandro Gomez del Catania, Panagiotis Gkerki Kone del Bologna, Antonio Balzano del Pescara, Marco Borriello del Genoa, Andrea Costa della Sampdoria, Massimo Donati e Fabrizio Miccoli del Palermo, Federico Nicolas Spolli del Catania, Mario Yepes del Milan.

Per quel che riguarda il prossimo turno, la 15-esima giornata del girone di andata del campionato di calcio 2012-2013, si torna in campo già dal 30 novembre del 2012 con l’anticipo del venerdì Catania-Milan.

In merito alle società sportive, sanzioni pecuniarie di 10 mila euro alla Juventus, 4 mila euro al Milan, 3 mila euro al Pescara e 3 mila euro al Torino.

Il Palermo risorge grazie a Ilicic e al “centenario” Miccoli. L’operazione salvezza può iniziare

E’ inutile nascondersi: una vittoria nel derby vale sempre per due. Anzi, per tre, perché tante sono state le reti, una più bella dell’altra, che hanno permesso al Palermo di battere i cugini del Catania e dare nuovamente un senso al  campionato. A nulla è valsa la perla nel finale di Ciccio Lodi, direttamente da calcio di punizione. Il fantasma della  retrocessione non ha abbandonato gli uffici di viale del Fante, ma la vittoria contro il piccolo Barcellona (come lo ha definito ironicamente Pietro Lo Monaco) è senza dubbio il carburante migliore per mettere il turbo al motore rosanero.

Il Palermo ha vinto nettamente e sotto tutti i fronti. Ha vinto grazie alla carica data dal suo a.d. in settimana, nel corso di una conferenza stampa che ha provocato una reazione stizzita da parte dell’ambiente catanese, e che in realtà ha causato proprio l’effetto desiderato: spostare tutta l’attenzione mediatica sulla persona di Lo Monaco, lasciando Gasperini e i suoi giocatori liberi di preparare la partita in santa pace. Il tecnico rosanero, poi, ci ha messo del suo, studiando minuziosamente tutti i possibili accorgimenti tattici per limitare il gioco del Catania, che scherzi a parte non sarà il Barcellona, ma se occupa il settimo posto in classifica un motivo ci sarà. Un piazzamento raggiunto grazie al filotto di risultati utili ottenuti tra le mura amiche, dato che dopo la sconfitta di ieri sera il report esterno è di soli tre punti in sette gare.

La squadra di Gasperini, come si diceva, è stata perfetta nel collettivo grazie anche alle prove staordinarie di alcuni singoli. A partire da Francesco Benussi, chiamato in causa per la squalifica di Samir Ujkani, che con ogni probabilità si accomoderà in panchina anche nella prossima di campionato contro l’Inter. Sarebbe un harakiri clamoroso, a nostro avviso, un nuovo avvincendamento tra i pali dopo la prova più che ottima da parte dell’ex estremo difensore del Torino, che ha risposto colpo su colpo alle conclusioni, più che altro da calci piazzati, di Lodi e compagni. Ha giocato benissimo tutta la difesa capitanata da Massimo Donati, chiamato al riscatto dopo i disastri di Bologna. Il fu centrocampista rosanero è stato sempre puntuale in marcatura su Morimoto (chi?), bravo a raddoppiare e ripartire l’azione da dietro, sgravando Rios e Kurtic dagli ingrati compiti di impostazione.
A proposito, una nota di merito va data proprio al mediano uruguaiano, che ieri per la prima volta ha fatto intendere perché venga considerato un titolare inamovibile della sua Nazionale. Accanto a lui, Kurtic ha mostrato ulteriori passi avanti sul piano della personalità, tanto da meritarsi al termine della gara il pubblico elogio da parte del suo allenatore. Buona prova, inoltre, degli esterni Morganella e Garcia. Il primo, soprattutto, si è mostrato prezioso dal punto di vista tattico, andando a stringere la posizione per pressare Almiron, uno dei cervelli del Catania.

Quando si parla dell’attacco, poi, si può solo sorridere. Bisognerebbe fare delle verifiche per sincerarsi che la carta d’identità di Franco Brienza non sia un falso d’autore. A nostro avviso infatti è impossibile che un giocatore di 33 anni riesca a correre incessantemente per tutta la partita mantenendo un livello straordinariamente costante di lucidità. Josip Ilicic ha alternato un primo tempo di sacrificio a una ripresa d’alta classe, perfezionando la doppietta che ha permesso al Palermo di vincere. Su Fabrizio Miccoli, poi, è inutile sprecare aggettivi. Il capitano rosanero ha deciso di segnare la rete numero 100 in serie A nel giorno migliore. Nel derby, quella partita che mai e poi mai si sarebbe sognato di saltare. “Ho visto Miccoli lavorare in questi 10 giorni come forse non ha
mai fatto – ha dichiarato Gasperini in mixed zone -. Voleva giocare a tutti i costi”. Non si è fatta attendere la risposta del capitano: “Ho fatto più punture  nell’ultima settimana di quante non ne abbia fatte in tutta la mia vita – ha scherzato -. Non mi interessa il centesimo gol in A, sono molto più felice per la vittoria nel derby”. Peccato per l’ammonizione rimediata dopo la sostituzione con Dybala che gli costerà la squalifica (insieme a Donati, ndc) nel prossimo impegno in casa dell’Inter: “Solo io potevo essere capace di farmi ammonire in panchina!”, ha risposto sorridendo ai giornalisti nel postpartita. Ma si sa, al capitano tutto è permesso.

Palermo supera il Catania nel derby, ancora Super Miccoli

Le parole dei tecnici delle due squadre ai microfoni di Sky

Gasperini (Palermo) “Di Ilicic sono sempre stato contento, è un ragazzo sensibile”. “Ha concretizzato stasera ma tutte le altre partite ha sempre fatto bene, adesso si è sbloccato. Juric in settimana mi diceva che Ilicic sarebbe stato l’uomo partita del derby, io e Juric siamo vicini da tanti anni, è stato anche un mio allenatore. Ilicic ha sempre giocato, ha sempre avuto grande fiducia da parte mia. E’ un ragazzo che ci tiene tanto, gli mancava il gol”.

“La partita di questa sera dimostra che questa è una squadra che ha valori, che è matura”. “Abbiamo fatto tanto e bene in quasi tutte le partite, non è mancata mail la voglia di fare bene”. “Miccoli? E’ straordinario che abbia raggiunto i 100 gol stasera. Si è allenato duramente per 10 giorni, voleva questa partita, ora però dovrà allenarsi sempre così. Peccato che salti la partita di Palermo, anche perché ha rimediato l’ammonizione dalla panchina”.

Maran (Catania) : “Non abbiamo fatto la partita che ci aspettavamo, abbiamo preso subito gol, non abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Siamo andati avanti più per l’istinto che per la logica, abbiamo avuto delle occasioni ma non abbiamo giocato da Catania”.

“Il Palermo è riuscito a metterci in difficoltà sul piano dell’agonismo, soprattutto nel primo quarto d’ora. Poi siamo riusciti a riprendere un po’ la gara, il gol di Ilicic era evitabile. Questa sconfitta brucia tanto per noi e ma anche per i tifosi, ora dobbiamo soltanto rimboccarci le maniche”.

 

PALERMO-CATANIA 3-1

Palermo (3-4-2-1): Benussi; Munoz, Donati, Von Bergen (30′ s.t. Pisano); Morganella, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Brienza (41′ s.t. Viola); Miccoli (21′ s.t. Dybala).
A disp.: Brichetto, Fulignati, Cetto, Milanovic, Giorgi, Zahavi, Budan. All.: Gasperini
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Spolli (41′ s.t. Capuano), Legrottaglie, Marchese; Izco (44′ p.t. Castro), Lodi, Almiron; Barrientos, Morimoto (19′ s.t. Doukara), Gomez.
A disp.: Frison, Terracciano, Bellusci, Augustyn, Rolin, Salifu, Paglialunga, Ricchiuti. All.: Maran
Arbitro: Romeo
Marcatori: 10′ Miccoli (P), 4′ s.t. e 15′ s.t. Ilicic (P), 25′ s.t. Lodi (C)
Ammoniti: Munoz, Donati, Miccoli (P); Spolli, Almiron, Gomez, Doukara (C)

Palermo a Bologna senza Miccoli. Gasperini: “Dopo la vittoria con la Samp siamo più tranquilli”

Tutto secondo programma: il Palermo andrà a Bologna senza la sua anima, Fabrizio Miccoli. Il capitano rosanero ha forzato la mano in settimana per provare a recuperare dall’affaticamento muscolare rimediato contro la Roma, ma è stato escluso addirittura dalla lista dei convocati per non cadere nella tentazione di rischiarlo in vista del derby col Catania, distante solo 7 giorni. Al suo posto spazio alla nuova Joya, Paulo Dybala, chiamato a confermarsi dopo la doppietta di domenica scorsa contro la Sampdoria. Anzi no. L’errore sarebbe proprio questo: aspettarsi altri due gol dal talento argentino che solo due giorni fa ha compiuto 19 anni. Domani scenderà in campo e proverà a dare il meglio di sé, ma guai ad attendersi fuochi d’artificio: sarebbe controproducente per il ragazzo e per il Palermo stesso.

“Non dobbiamo esaltare Dybala – ha sottolineato oggi in conferenza stampa Gian Piero Gasperini -. Secondo me può fare bene domani a Bologna perché potrebbero aprirsi degli spazi. Lui è veloce, questa settimana l’ho visto molto tranquillo, ha lavorato bene. Può fare una buona gara, ma non dobbiamo esaltarlo. Deve lavorare con i piedi per terra”. Un concetto che ha poi esteso a tutta la squadra: “La vittoria con la Sampdoria ci ha dato tranquillità, ma non dobbiamo essere presuntuosi in questo momento. Dobbiamo guardare il calendario, potrebbero accumularsi ammonizioni, espulsioni, squalifiche, sperando che non ci siano altri infortuni”. Insomma, fari puntati sulla squadra di Stefano Pioli, senza lasciarsi stuzzicare dal richiamo della sfida col Catania: “Non vedo che i ragazzi ci stanno pensando, nessuno deve farlo perché prima c’è la trasferta di Bologna. Loro sono una squadra viva e agguerrita, anche se hanno qualche difficoltà perché non hanno raggiunto i risultati. Dobbiamo pensare a noi, a come ci proponiamo, alla nostra prestazione”.

La formazione è pressoché fatta. Agli infortunati Miccoli, Hernandez, Mantovani e Cetto si sono aggiunti anche Rios e Bertolo, che in settimana hanno lavorato a parte. Come al solito, a difendere i pali del Palermo ci sarà Ujkani, con davanti Munoz, Donati e Von Bergen. A centrocampo confermati Morganella, Barreto, Kurtic e Garcia, mentre l’attacco sarà guidato da Brienza (3 assist in 2 partite per lui) accanto a Ilicic (già due gol al Bologna dal suo arrivo in Italia) e, come detto, il “gioiello” Dybala.

Palermo -Sampdoria : salterà una panchina?

Match dai sapori che potrebbero rivelarsi amari per uno dei due allenatori quello delle 12.30 al Barbera fra Palermo e Sampdoria, entrambe  alla disperata ricerca di punti per salvarsi e salvare i propri allenatori. I rosanero, attualmente al penultimo posto, saranno sicuramente  privi del loro bomber Miccoli, ai box per un problema di affaticamento muscolare e dunque occasione determinante per Ilicic che negli ultimi mesi ha perso totalmente la via della porta con Brienza che proverà ad illuminare in cabina di regia.

Sulla sponda blucerchiata Ferrara, con 6 sconfitte consecutive sul groppone, ha perso Maxi Lopez per un mese e mezzo, operato al ginocchio per cui l’asse sudamericano Eder – Juan Antonio sarà determinante.

Nei precedenti matches, bilancio favorevole ai rosanero con 10 vittorie, 7 i pareggi mentre solo 3 le vittorie targate Samp, l’ultima nel torneo 2007/08 per 2-0.

Palermo (3-4-2-1): Ujkani; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Rios, Bertolo; Ilicic, Brienza; Dybala.
A disp.: Benussi, Brichetto, Pisano,Aquino, Milanovic, Labrin, Kurtic, Viola, Zahavi, Giorgi, Budan. All.:Gasperini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Hernandez, Donati, Cetto, Miccoli, Mantovani
Sampdoria (4-4-2): Romero; De Silvestri, Rossini, Gastaldello, Castellini; Munari, Maresca, Obiang, Estigarribia; Eder, Icardi.
A disp.: Berni, Falcone, Mustafi, Costa, Poulsen, Soriano, Tissone, Renan, Juan Antonio, Savic. All.:Ferrara
Squalificati: Da Costa (fino al 18/11)
Indisponibili: Pozzi, Berardi, Maxi Lopez, Poli