L’ex Lazio Mendieta si da alla musica: una carriera come DJ

Il soprannome che ricevette al momento del suo arrivo all’ombra del Colosseo non si rivelò come uno dei più felici, Mister 90 miliardi  in arte Gaizka Mendieta si rivelò un clamoroso flop della gestione Cragnotti. Arrivato nell’estate 2001 in sostituzione di un certo Pavel Nedved, non lasciò alcuna traccia negli annali biancocelesti, con 20 presenza e nessun goal nella stagione 2001-02.

Da li il ritorno in Spagna al Barcellona per una sola stagione e poi il trasferimento in Inghilterra al Middlesbrough dove chiuse la carriera nel 2008. Ora i palcoscenici non sono più i campi verdi degli stadi ma le consolle dei club più cool dove opera come DJ nei locali di Londra… Nome d’arte DJ Mendieta

Serie A stregata per gli spagnoli. I tanti flop da Mendieta a Jose Mari


Campioni in Spagna e mere comparse una volta approdati in Serie A. Sono diversi gli esempi del passato di grandi flop in Italia da parte dei calciatori iberici. Il possibile arrivo in Italia del centravanti basco Fernando Llorente, corteggiato dalla Juventus, non può non far sorgere qualche dubbio sulla difficoltà dimostrata nel recente passato dagli spagnoli ad ambientarsi al nostro campionato.

Chiedere ad esempio a Sergio Cragnotti che con la sua Lazio per ben due volte cadde nella tentazione iberica con l’esuberante Ivan De La Pena nel 1998 e soprattutto Gaizka Mendieta su cui il patron biancoceleste puntò una fiche da 90 miliardi di vecchie lire nel 2001. Strappato a suon di rilanci al Real Madrid per far dimenticare ai tifosi biancocelesti la partenza di Pavel Nedved, lo spagnolo grande protagonista in Champions con il Valencia si rivelò un vero flop collezionando 20 presenze e zero gol. Anche sull’altra sponda del Tevere, la Roma ha dovuto fare i conti con il difficile ambientamento in Serie A degli spagnoli: dal giovane Ivan Helguera che passò inosservato in giallorosso nel 1997 per poi rivelarsi un perno del Real Madrid, ai recenti arrivi di Josè Angel e Bojan che lo scorso anno non sono riusciti a lasciare il segno.

Ricordi amari anche per le milanesi. Il Milan nel 1999 mise sul piatto ben 40 mld di lire per aggiudicarsi José Mari, attaccante provenienza Atletico Madrid che in tre anni in rossonero mise a segno solo 5 gol in 52 partite. Poche fortune anche per Javi Moreno, fugace apparizione al Milan nel 2001-2002 con 16 presenze e 2 gol. Grandi speranze disattese anche da parte di Francisco Farinos, onesto faticatore di centrocampo arrivato dal Valencia all’Inter nel 2000 e anche lui non riuscì a lasciare il segno in Italia.

Tornando indietro nel tempo i tifosi del Torino ricorderanno certamente le eleganti movenze in campo di Rafael Martín Vázquez, arrivato in Italia nel 1990 con grandi attese visto che era il faro del centrocampo del Real Madrid con al suo attivo 5 successi consecutivi in Liga. Talento indiscutibile, ma i ritmi del campionato italiano si rivelarono eccessivi anche per lui che non riuscì a incidere sulle sorti dei granata. Per trovare un’eccezione che conferma la regola bisogna andare ancora più indietro negli anni con Luisito Suarez che per un decennio negli anni ’60 fece le fortune dell’Inter di Helenio Herrera.