Il Catania non ha mai vinto a Genova tranne….

Il numero di match disputati nel campionato di Serie A tra Genoa-Catania, è pari a 10. In totale sono stati segnati 21 goal. I genoani hanno raccolto ben 6 vittorie contro 1 sola degli ospiti, peraltro giunta a tavolino per invasione di campo dei tifosi di casa per 0-2 nella stagione 1963-64, mentre in tutto i pareggi sono 3. La vittoria più larga dei rossoblù arrivò nella stagione 1962/1963, giornata numero 24 valevole per il girone di ritorno quando vinsero per 4-1.

Complessivamente nell’incontro Genoa-Catania sono stati messi a segno 21 goals, con un netto bilancio di 17-4 per i padroni di casa. L’ ultima vittoria del Genoa risale alla giornata 4 della stagione 2011/2012 e finì con il punteggio di 3-0 (doppietta di Palacio e rete di Constant).

Sampdoria – Udinese: tabellino e le interviste

Le dichiarazioni dopo il match a Sky Sport, il tecnico dei friulani Gudolin dice: “L’Udinese non cambierà il proprio campionato, questo è il nostro percorso e da domani ci ritufferemo subito sulla sfida con il Palermo. Sono cresciuto con la mentalità di un allenatore di una squadra che deve lottare, conta lo spirito rispetto alla presenza di alcuni e alla presenza di altri. Non dobbiamo fare il passo più lungo della gamba e non dobbiamo nasconderci, oggi avevo recuperato alcuni giocatori importanti ma questo atteggiamento dobbiamo mostrarlo sempre. Di Natale? Sarebbe un piacere per me lasciargli il testimone in futuro, ancora una volta ha dimostrato le sue qualità e la sua classe, si è sacrificato tanto per la squadra”.

Il tecnico dei doriani Ciro Ferrara, deluso per la sconfitta che chiude un mini-ciclo positivo: “Potevamo stare tutta la giornata e la palla non sarebbe mai entrata. Nei primi minuti abbiamo tenuto noi in mano il gioco, ma abbiamo pagato carissime due ingenuità. Ho provato a cambiare assetto tattico a partita in corso, passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Poi potevamo accorciare le distanze sul rigore, ma non siamo stati precisi, nonostante le occasioni create. I centrocampisti arrivavano spesso in porta ma siamo stati davvero troppo leziosi negli undici metri. Subiamo troppo su calcio da fermo, dobbiamo lavorare su questo. Il nostro obiettivo resta la salvezza, dobbiamo pensare a lavorare, consapevoli che ci possono essere alti e bassi, vivendo il momento con serenità. Ho visto la reazione della squadra e da qui dobbiamo ripartire”.

SAMPDORIA-UDINESE 0-2
Sampdoria (4-5-1): Romero; Costa, Rossini, Gastaldello (dal 53’ Estigarribia), Berardi (dal 75’ Castellini); Poli, Obiang, Maresca (dal 46’ Pozzi), Tissone, Soriano; Icardi. All.: Ferrara

Udinese (3-5-2): Brkic; Heurtaux, Danilo, Angella; Basta, Badu, Allan, Pinzi (dal 65’Lazzari), Pasquale (73’ Armero); Pereyra, Di Natale (dal 89’ Ranegie). All.: Guidolin

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 17’ Danilo (U), 28’Di Natale (U)
Ammoniti: 35′ Gastaldello (S), 54′ Pozzi (S), 68’ Heuartaux (U)
Espulsi: nessuno

Sampdoria, idea stadio sull’acqua

Da anni Riccardo Garrone vuole costruire nella sua Genova, e l’idea frizzante ed innovativa risalta sulle colonne di Repubblica oggi. Il progetto dello “stadio sull’acqua”, la nuova possibile casa della Sampdoria, sta provando a muoversi e l’idea è di un’arena che non costringa all’abbattimento di Marassi che potrebbe continuare la sua gloriosa esistenza.

L’idea portante è di uno stadio simile nel concetto a quello della Juventus e la zona di Genova utilizzata sarebbe quella compresa fra mare e terra negli spazi della Fiera, che riguarda aree del Comune, dell’autorità portuale, oltre che della stessa società. Attualmente  la zona è occupata per poco più di sessanta giorni all’anno e l’evento principale è il Salone Nautico che si svolge nei primi giorni di settembre.

Festa Sampdoria a Marassi con il nuovo acquisto Estigarribia

Nella cornice dello stadio Marassi, la nuova Sampdoria è stata presentata nell’ambito della festa doriana, e i blucerchiati hanno potuto annunciare e presentare l’ultimo colpo di mercato di Garrone: il paraguaiano ex laterale della Juventus Estigarribia.
Non riscattato dai bianconeri Estigarribia è sceso sul campo con indosso la maglia blucerchiata nell’amichevole disputata dalla prima squadra contro  la formazione Primavera allenata da Felice Tufano: due tempi da 40 minuti, il debutto assoluto con la maglia blucerchiata a Marassi per Maxi Lopez e De Silvestri, due dei nuovi acquisti.

La vittoria è andata ai “grandi” per 3-0 grazie alle reti di Maxi Lopez, Munari e Pozzi, tutte nel secondo tempo. L’entusiasmo della tifoseria blucerchiata è alle stelle e lo dimostrano i 16.500 abbonamenti staccati al termine delle prelazioni, il traguardo delle ventimila tessere è alla portata.

Chiuso per squalifica. Per colpa di chi?


Dopo i fatti di domenica , arriva la mazzata, oltrechè tecnica (via Malesani, dentro De Canio), anche giudiziaria. Il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha sanzionato la società rossoblù, disponendo la chiusura al pubblico dello stadio Marassi per i due prossimi incontri del Genoa, evitando per ora la penalizzazione in classifica.

Inoltre potrebbero scattare anche le limitazioni per le partite in trasferta, quindi quella di domani sera contro il Milan, poi quella di Bologna ed infine Udine. A questo si aggiungono undici Daspo (per cinque anni), provvedimenti già firmati dal Questore di Genova.
Al vaglio poi della Procura federale sono le motivazioni per cui il capitano del Genoa Marco Rossi è stato costretto a consegnare le maglie dei suoi compagni agli ultras.

Da domenica sera è stato un rimpallarsi le responsabilità fra Forze dell’Ordine e società che deve essere necessariamente chiarito. A tal proposito il Consiglio Federale di venerdì avrà in calendario il caso Genoa-Siena, con il Presidente Abete che annuncia una lotta senza confini all’omertà. 
Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, parla di episodio gravissimo ed inaccettabile e che lui non avrebbe mai tolto la maglia, anche se bisogna chiedersi perchè sia successo.

Oggi siamo alle parole, ma stasera il campionato già riprende con gli anticipi Cagliari – Catania ed Atalanta – Chievo e domani le altre otto partite, si sentiranno i primi effetti?