Germania: mancano gli attaccanti, in nazionale solo Gomez

Nazionale tedesca priva quasi totalmente di attaccanti, visti gli infortuni di Klose e Hummels. Guai seri dunque per il ct Löw, che ha convocato anche il centrocampista del Bayern Monaco, Bastian Schweinsteiger, per la doppia sfida di qualificazione ai Mondiali 2014 contro il Kazakhstan, che si giocheranno ad Astana il 22 marzo e a Norimberga il martedì successivo.

Portieri: Manuel Neuer (Bayern Monaco), Rene Adler (Amburgo), Ron-Robert Zieler (Hannover 96)

Difensori: Philipp Lahm, Jerome Boateng (Bayern Monaco), Benedikt Höwedes (FC Schalke 04), Per Mertesacker (Arsenal), Heiko Westermann (Amburgo), Marcel Schmelzer (Dortmund)

Centrocampisti: Bastian Schweinsteiger, Toni Kroos; Thomas Müller (Bayern Monaco), Mario Götze, Marco Reus, Ilkay Gündogan, Sven Bender (Dortmund), Mesut Özil, Sami Khedira (Real Madrid), Julian Draxler (Schalke), Sven Bender, Andre Schürrle (Bayer 04 Leverkusen), Lukas Podolski (Arsenal)

Attaccante: Mario Gomez (Bayern Monaco)

Sondaggio Marca.com: i tifosi del Real vogliono Low

Non proprio un plebiscito, ma un segnale importante. Abbiamo scritto ieri della doppia candidatura alla panchina del Real Madrid, nel caso – plausibile – che Mourinho lasci il posto vacante, a partire dal prossimo giugno. Ebbene, Löw e Ancelotti erano i papabili. Ma secondo un sondaggio lanciato dal sito Marca.com, non solo gli allenatori possibili sono aumentati (comprendendo Klopp, Toril, Wenger, Michel, Capello e Benitez), addirittura l’attuale c.t. tedesco balza in testa alle preferenze dei tifosi, dall’alto di un indicativo 30%. Forse il popolo Blanco vuole provare il brivido della scommessa, dal momento che Löw non si è ancora confrontato con una piazza così importante, nonché con la quotidianità del lavoro spalla a spalla accanto ad un gruppo. Forse piace il suo modo di mettere in campo gli uomini, la brillantezza e la velocità del gioco; sono caratteristiche che si sposerebbero bene con lo stile inseguito dalle Merengues.

Ovviamente, stiamo parlando soltanto dell’opinione dei tifosi, l’ultima importante parola spetta alla dirigenza del club. Tuttavia è bene non dimenticare un antico adagio latino: Vox populi, vox Dei.

Ancelotti pronto a coronare il sogno Real Madrid (Low permettendo)

Parafrasando un famoso film degli anni ’80, si potrebbe titolare “Una panchina per due”. In questa pellicola moderna però i protagonisti non sono Dan Aykroyd e Eddie Murphy, bensì Carlo Ancelotti e Joachim Low. Il set è quello di Madrid.

SCAMBIO DI PANCHINA – Dato ormai per certo l’addio di José Mourinho al Real – il suo mal di pancia non ha niente da invidiare a quello di Ibrahimovic – i giornali spagnoli danno la caccia all’erede del tecnico portoghese. Sono essenzialmente due i candidati più realisticamente accreditabili: Don Carlo Ancelotti e l’attuale c.t. della Germania Low. Il primo gode della stima madridista sin dai tempi in cui guidava il Milan, il secondo è una new entry, molto pittoresca e, forse, solo giornalistica. Il mister di Reggiolo darebbe il via ad uno scambio di panche epocale: liberando il suo posto a Parigi infatti, spianerebbe la strada all’investitura di Monsieur Mourinho, già accostato al Saint Germain da tempo. Sono effettivamente settimane che nella penisola iberica si vocifera di un accordo tra il lusitano e gli sceicchi del club francese.

A CACCIA DELLA DECIMA COPPA – Si sa: l’ossesione delle Merengues è la Champions League. Troppe volte in questi anni hanno visto trionfare i rivali del Barcellona. Da troppi anni (10) inseguono la coppa dalle grandi orecchie. E dieci sarebbe anche il numero dei trofei continentali sollevati al cielo nella storia della società; nessuno ci è arrivato e, se non dovesse farlo proprio lo Special One, chi meglio di Ancelotti potrebbe ispirare lo storico traguardo? Tuttavia  è necessario tener d’occhio anche Low. Ha tutte le caratteristiche che piacciono al Real: giovane, intelligente, posato, capace di far giocare molto bene le sue squadre. A suo sfavore pesa la mancanza di esperienza con il lavoro quotidiano in sella ad un blasone importante. In questo il buon Carletto è senza dubbio una spanna sopra.