Pellegrini: lasciate tempo a Thorir, io non torno

Ernesto Pellegrini è stato il presidente dell’Inter dei record dell’annata 1988-89, guidata in panchina da Giovanni Trapattoni e che costruì quella squadra partendo dal capitano della Germania Matthäus, assieme ad altri perni della nazionale italiana come il trio difensivo Zenga – Bergomi – Ferri. A distanza di vent’anni dalla cessione della società nerazzurra a Moratti, Pellegrini negli ultimi tempi è stato dato per vicino ancora alla nuova dirigenza guidata da Thorir. Ma l’occasione, la consegna degli Ambrogini, ha permesso all’ex numero uno di ribadire che non vi sono possibilità: “Escludo nel modo più assoluto un mio rientro pur restando legato all’Inter. Ho già dato e ho altri progetti. Escludo nel modo più assoluto un mio rientro. Ho vinto lo scudetto dei record e due coppe europee, quando queste contavano

Matthaeus: un giudice lo dichiara morto, ma lui è vivo e sta bene!

Deve essere sembrato uno scherzo a Lothar Matthaeus, campione dell’Inter e della nazionale tedesca, scoprire che un giudice di Monaco di Baviera, non riuscendo a rintracciarlo per la consegna di parte della documentazione relativa alla causa di divorzio in corso da diversi anni con l’ex moglie, ha deciso di proprio pugno di dichiararlo morto. L’ex numero dieci ha così voluto sfogarsi al quotidiano tedesco Bild in merito alla decisione, secondo lui, assurda , di tale gesto: “E’ un oltraggio, sono vivo e tutti possono tranquillamente costatarlo vedendomi in Tv o su un campo. Se qualcuno vuole sapere qualcosa di me la cosa è abbastanza semplice”.

Al momento Matthaeus vive in Ungheria, in attesa di una telefonata che lo possa riportare su una panchina dopo l’ultima esperienza poco fortunata con la Bulgaria, terminata nel settembre del 2011 con la risoluzione contrattuale