Fuori programma per Lotito: Sputi ed insulti a Salerno

Non è stata una domenica tranquilla quella passata da Claudio Lotito sugli spalti dell’Arechi di Salerno per assistere al match della “sua” Salernitana contro il Borgo a Buggiano e valevole per il campionato di seconda divisione Lega Pro. Nonostante la vittoria per 3-1 che porta un pò di tranquillità in casa campana in termini di classifica, al termine del match il presidente laziale si era voluto avvicinare ai tifosi per spiegare meglio alcune frasi che aveva rivolto loro nei giorni scorsi.

Ma non ne ha avuto l’occasione in quanto dalle gradinate sono partiti sputi e forti contestazioni di fronte ai quali il patron si è allontanato indispettito. Lotito ha poi raggiunto a piedi la sede della società senza rilasciare alcuna dichiarazione. Il direttore organizzativo Gianni Russo ha però voluto far sapere la verità :”Il presidente ci è rimasto male perché dopo aver fatto tanto, di certo non si aspettava questa reazione. Questo non vuol dire che il suo impegno diminuirà, anzi lui è ancora più deciso a far bene e a mantenere le promesse”.

Possanzini lascia il calcio: un problema al cuore lo ferma


Il 36 enne attaccante che ha millitato in diverse squadre della penisola fra cui Brescia,ampdoria, Reggina, Albinoleffe e da ultimo nella Cremonese, ha comunicato di dover lasciare il calcio giocato a causa di un problema cardiaco serio.

A Possanzini, che aveva da poco firmato il rinnovo con il club grigiorosso, è stata riscontrata durante le visite mediche una fibrillazione atriale.  “E’ successo tutto all’improvviso. Durante le visite di routine è emerso il problema. Ho avuto un piccolo problema al cuore. Devo per forza abbandonare il calcio. Mi ritiro a 36 anni ma io me ne sento 22, avrei potuto dare ancora tanto”, ha evidenziato l’ex giocatore, che ha dovuto rinunciare a partire per il ritiro di Folgaria.. “Io mi sento ancora giovane e mi dispiace molto non poter più giocare a calcio. Ma io dico sempre che a calcio bisogna giocare con il cuore… Ecco perché non posso più farlo”.

 

 

Novita’ e ritorni in Serie B


Pro Vercelli e Lanciano si sono aggiudicati nei ritorni delle finali di Prima Divisione l’accesso alla Serie B. Entrambe hanno vinto in trasferta e con identico punteggio 3-1 le sfide che le vedevano opposte rispettivamente a Carpi e Trapani, rimontando lo svantaggio iniziale subito dopo chi minuti.

Analogie sul campo che non lo sono invece per quanto riguarda il palmares. La pro vanta ben sette scudetti vinti fra il 1908 ed il 1922, agli albori del calcio, avendo l’onore di veder militare fra le sua file il mitico Silvio Piola, a cui è intitolato lo stadio di casa. Dopo il ripescaggio dell’anno passato in Prima Divisione, il ritorno in B a distanza di ben 64 anni riporta il grande calcio nella città piemontese, riproponendo il derby con gli storici rivali del Novara.

Per Lanciano si tratta invece di una prima assoluta: la società guidata dalla Presidentessa Valentina Maio raggiunge uno storico traguardo in una regione che ha già assaporato una promozione in questa stagione grazie al Pescara di Zeman.

Da notare che il match si era messa davvero male per gli uomini di Gautieri: sotto di un gol dopo neanche un minuto, perdevano Amenta per un’espulsione dovuta ad un calcio ad un avversario a palla lontana. Ma il Trapani, dopo 3 promozioni in 4 anni, pagava dazio all’inesperienza e si faceva rimontare dagli abruzzesi; per gli oltre mille tifosi giunti in Sicilia, era il momento della festa sognata.