Cagliari: nel 2014 risolveremo la questione stadio

Vittoria eclatante quella dei sardi nella “trasferta” obbligata a Trieste, dove una doppietta di Pinilla ha steso l’Inter. Nonostante i soliti problemi legati allo stadio,  i rossoblù con la vittoria si sono quasi definitivamente portati in salvo ed il dispiacere in casa rossoblù è grande per la striscia negativa di risultati che aveva portato il club nei bassifondi della classifica a metà campionato.

Ma l’attenzione da parte di Francesco Marroccu, dirigente rossoblù, è tutta rivolta alla risoluzione del”Per il prossimo anno dobbiamo indicare uno stadio per l’iscrizione al campionato. Le strade sono due: o Is Arenas oppure un impianto nella penisola. L’auspicio è risolvere la questione Is Arenas”.

Cagliari ancora in viaggio: domenica a Trieste con l’Inter

Non c’è pace per i rossoblù sardi. Dopo le diverse partite giocate a porte chiuse nell’impianto di Is Arenas, stavolta i cagliaritani si dovranno mettersi in viaggio per giungere a Trieste dove, nel prossimo turno di campionato, affronteranno l’Inter allo stadio Nereo Rocco.

A deciderlo il Gos, che ha quindi giudicato inagibile, una volta di più, lo stadio Is Arenas. Trieste torna così ad accogliere la squadra sarda dopo le esperienze della stagione passata.

Il Cagliari prova a chiudere la questione stadio: addio a Is Arenas

Come riportato in un comunicato odierno dell’ANSA, il Cagliari prova a risolvere la questione che ha portato anche all’arresto del suo presidente, rinunciando allo stadio di Is Arenas. In una lettera inviata questa mattina al Comune di Quartu Sant’Elena, il club rossoblù disdice la concessione triennale per l’uso dello stadio. I legali della società sono al lavoro per stabilire modi e tempi per smontare la struttura che potrebbe essere trasferita presto in un altro Comune.

Ancora porte chiuse per il Cagliari

Ancora notizie negative per i tifosi cagliaritani, perché il match di sabato prossimo ad Is Arenas tra il Cagliari e la Fiorentina vedrà ancora gli ingressi sbarrati al pubblico, ma dopo il parere dell’ex prefetto di Roma, inviato della Lega di Serie A, Achille Serra, il responso è stato ancora una volta per la disputa a porte chiuse.

Cellino: concessi gli arresti domiciliari

Nella giornata odierna, nonostante ieri sia avvenuta la modifica dell’accusa a carica di Cellino e degli altri due imputati il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici di Quartu, Mauro Contini e Stefano Lilliu, il Tribunale dei riesame ha deciso di concedere gli arresti domiciliari al presidente del Cagliari, Massimo Cellino.

Solo ieri infatti la Procura ha modificato il capo d’imputazione da tentato a peculato consumato in merito alla vicenda dello stadio di Is Arenas. A manifestare fuori dalle mura del carcere di Buoncammino a Cagliari c’erano parecchi tifosi in attesa che hanno gridato slogans in difesa del presidente del club sardo.

 

 

Cellino resta in carcere: negata la scarcerazione

Resta in carcere il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, arrestato il 14 febbraio scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione dello stadio Is Arenas. Il giudice delle indagini preliminari, Giampaolo Casula, ha respinto l’istanza degli avvocati difensori che avevano sollecitato la scarcerazione. Identico risultato anche per il primo cittadino di Quartu Mauro Contini e l’assessore ai lavori pubblici Stefano Lilliu

Confusione Is Arenas: stadio non a norma

Succede di tutto per l’impianto Is Arenas, che oggi è salito agli onori della cronaca in quanto la Prefettura di Cagliari ha dichiarato che l’impianto non è ancora a norma e quindi non sicuro, nonostante la struttura sia in grado di ospitare il pubblico. La Prefettura del capoluogo sardo ha rinnovato il suo impegno “per venire incontro alle forti aspettative dell’opinione pubblica nella realizzazione della nuova casa del Cagliari”, come riportato dalla nota.

Inoltre, e questo è parso clamoroso, la stessa Prefettura ha anche deciso di impugnare davanti al Consiglio di Stato la sentenza della settimana scorsa emessa dal Tar Sardegna, che aveva annullato lo 0-3 a tavolino inflitto al Cagliari per la gara con la Roma dello scorso 23 settembre.

Cagliari – Torino a Is Arenas a porte chiuse, in serata la decisione finale

Cagliari-Torino si giocherà domenica allo stadio di Is Arenas di Quartu Sant’Elena, ma a porte chiuse. Questa la soluzione definita nella tarda serata e sancita dalla firma del vicesindaco Fortunato Di Cesare sull’autorizzazione per la disputa dell’incontro in programma per domenica prossima alle 15. A questo punto la palla (metaforica) passa alla Lega calcio di serie A, che dovrà ufficializzare la decisione, dopodiché dovrà esserci il via libera definitivo della Prefettura di Cagliari, che dovrà valutare la possibilità di eventuali problemi di ordine pubblico al di fuori dello stadio.

In serata dunque dovrebbe arrivare il si definitivo allo svolgimento del match e considerando che la proposta era partita direttamente dal club sardo, tutto sembrerebbe propendere per l’accettazione della richiesta.

Stadio Cagliari: arrestato Cellino e il sindaco di Quartu

Arrestato Massimo Cellino. Il presidente del Cagliari Calcio insieme a Mauro Contini e Stefano Lilliu, rispettivamente sindaco e assessore ai lavori pubblici del comune di Quartu, sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura del capoluogo sardo sui lavori di adeguamento dello stadio di Is Arenas. Stadio nel quale il Cagliari gioca le partite casalinghe di Serie A.

Bufera su Is Arenas! Il Prefetto ricorre contro il TAR

Pensavano tutti che finalmente dopo mille supposizioni, mediazioni e tentativi di risolvere con le carte bollate, il ricorso della società rossoblù accolto ieri pomeriggio dal TAR avesse chiuso la pagine nera riguardante Cagliari – Milan. Con buona pace di tutti, più o meno, il match avrebbe avuto regolare svolgimento nella casa di Is Arenas

Ed invece il prefetto di Cagliari, Alessio Giuffrida, ha presentato ricorso contro la decisione del Tar di Cagliari di far disputare a Quartu il match tra i rossoblu e il Milan. Pertanto il match di domani pomeriggio alle 15, nonostante l’ok del Tribunale e la firma del sindaco Contini potrebbe non disputarsi. Non ritenendo l’impianto quartese idoneo ad accogliere i tifosi milanisti, Giuffrida ha fatto ricorso presso lo stesso ente, che già oggi pomeriggio si pronuncerà sul caso.