Mancano giocatori? Hodgson chiama il talento dalla Serie B

Troppe le assenze accusate  in vista dell’amichevole di mercoledì contro la Svezia e Roy Hodgson si è trovato in difficoltà nel trovare giocatori sani. Infatti sono arrivate le defezioni di Wayne Rooney, Theo Walcott, Jonjo Shelvey, Kyle Walker e Aaron Lennon. Al posto di Rooney, Hodgson avrebbe voluto chiamare Jermain Defoe, ma anche l’attaccante del Tottenham è infortunato. Indisponibile anche Alex Oxlade-Chamberlain.

Sicuramente Wilfried Zaha, ventenne attaccante del Crystal Palace che gioca in Championship , non sarà per nulla infastidito per questa chiamata. E’ la prima volta che un giocatore della Premiership viene chiamato nella nazionale maggiore dopo Jay Bothroyd nel 2010. Zaha, già nel mirino di molte big dopo l’ottimo inizio di stagione, vanta presenza anche nelle rappresentative giovanili inglesi.

Terry lascia la nazionale? Allora Ferdinand pensa ad un ritorno…

Domenica la dichiarazione di John Terry di voler lasciare la nazionale dei Tre Leoni potrebbe non essere dispiaciuta a Rio Ferdinand, fratello del meno celebre Anton, con cui Terry ebbe appunto delle questioni in un match dello scorso febbraio su cui la federcalcio inglese vuole vederci chiaro.

Saltata la scorsa edizione dei campionati europei, causa la mancata convocazione da parte del Ct Hodgson, imputata da diverse parti proprio per divergenze possibili con l’ex capitano della nazionale, Rio ha già dato la sua disponibilità alla chiamata. E a tal proposito i bookmaker inglesi hanno aperto le scommesse sulla prossima convocazione di Rio Ferdinand: la sigla William Hill offre a 2,75 la chiamata in Nazionale a ottobre (a 1,40 l’ipotesi opposta)

Novità in casa inglese per l’amichevole con l’Italia

Mentre si aspettano le convocazioni da parte di Cesare Prandelli per la prestigiosa amichevole con l’Inghilterra a Berna mercoledì prossimo, il Ct Roy Hodgson ha provveduto a diramare la lista di 22 giocatori per la partita di mercoledì prossimo a Berna. L’allenatore anglosassone ha chiamato solo dieci che hanno partecipato all’ultimo torneo europeo, richiamando elementi che erano rimasti negli ultimi tempi ai margini della nazionale.

PORTIERI: Hart, Butland, Ruddy;
DIFENSORI: Baines, Bertrand, Cahill, Caulker, Jagielka, Walker;
CENTROCAMPISTI: Carrick, Cleverley, Lampard, A.Johnson, Livermore, Milner, Oxlade-Chamberlain, Rodwell, Young.
ATTACCANTI: Carroll, Defoe, Sturridge, Walcott.

Rooney di nuovo in campo, Prandelli studia le contromosse

Wayne-Rooney

Era stato squalificato per tre turni dall’Uefa, a seguito dell’espulsione rimediata nel 2-2 nella fase di qualificazione all’Europeo, contro il Montenegro. Il ricorso della Football Association ridusse a due le giornate di stop, quelle che l’Inghilterra ha già giocato contro Francia e Svezia. Quindi Roy Hodgson tra poche avrà nuovamente a disposizione Wayne Rooney, anche per la felicità  di tutti quelli che amano il calcio.

Perché il quasi 27enne di Liverpool è uno tra gli attaccanti più forti e prolifici del pianeta, un indiscutibile predestinato, già esordiente all’età di 17 anni con la maglia dell’Everton; dieci anni dopo conta già in bacheca  4 Premier League, 3 F.A. Cup, 4 Community Shield, 1 Champions Leaugue e 1 Mondiale per Club Fifa con la maglia del Manchester United. Mica bruscolini.

Nelle prime due partite del Gruppo D ad Euro 2012 la Nazionale inglese ha messo a segno 4 reti, una con il colpo di testa di un difensore (Lescott) e tre grazie ad altrettanti attaccanti (Carroll, Walcott e Welbeck), tenendo la media di due reti a partita. Dovrebbe fare ben sperare perciò il recupero di una punta come lui, capace  di fare reparto da solo e di incrementare il peso in zona offensiva.

In Nazionale Rooney è stato il secondo più giovane debuttante a 17 anni e 111 giorni, superato qualche anno dopo da Theo Walcott (17 anni e 75 giorni).

Tuttavia il bomber dei Red Devils resta il più giovane ad essere andato a segno (sempre a 17 anni) in una gara della fase di qualificazione con la maglia dell’Inghilterra, contro la Macedonia. 

Con 27 centri è stato anche vice-capocannoniere della Premier nella scorsa stagione, secondo solo a Van Persie (30 reti), grande delusione di questo Campionato Europeo.

Gli azzurri restano spettatori interessati degli incroci di questa sera, perché in caso di primato per i sudditi di Sua Maestà, si troverebbero di fronte proprio il recuperato Wonder Boy.

Prandelli, Barzagli e Bonucci staranno con il naso incollato al televisore, c’è da crederci. 

Francia e Inghilterra non si fanno male, nel segno del Manchester City

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Tra i le nazionali guidate da Hodgson e Blanc ha regnato l’equilibrio. Un noioso equilibrio.

I transalpini e i leoni di Sua Maestà hanno dato da subito la sensazione di non volersi fare troppo male, quasi iniziando a far calcoli molto prima del necessario. Solo due lampi griffati Manchester City, nella prima frazione, hanno dato un significato a questa grande classica del calcio europeo: prima Lescott di testa, su una punizione dalla trequarti recapitatagli con precisione da Gerrard, poi Nasri con un destro secco sul primo palo difeso da Hart (non impeccabile nella circostanza) hanno acceso il match.

Poi più nulla, o quasi.

Nella ripresa le squadre si sono allungate, ma non sono arrivate occasioni da rete eclatanti; la Francia ha spinto di più, specialmente nei minuti finali, ma senza pungere.

Un pari quindi che non esalta e non scontenta nessuno, tranne forse Rooney costretto a guardare i compagni dalla tribuna, dovendo scontare due turni di squalifica (sarà disponibile solo nell’ultimo incontro del Gruppo D).

FRANCIA – INGHILTERRA 1-1 Lescott (ENG) 30’, Nasri (FRA) 39’

Sara’ Roy(al) Hodgson: nuovo c.t. dell’Inghilterra?

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“The pen is on the table” e giù a ridere. Bastava dire questa frase, a metà anni ’90, per far venire in mente la Gialappa’s Band che, attraverso l’improbabile professore d’inglese Flanagan (alias Giacomo del trio Aldo Giovanni e Giacomo) prendeva spassosamente in giro l’allora tecnico dell’Inter Roy Hodgson.

Ne è passata di acqua sotto il London Bridge, ne sono passate di squadre sotto il Mister meno british di tutto il Regno Unito. Ora non lo si può più canzonare per i risultati agonizzanti con i nerazzurri e con l’Udinese o per il “gran rifiuto” nei confronti di Roberto Carlos (gli preferì Centofanti): ora il quasi 65enne di Croydon potrebbe essere investito della carica di commissario tecnico della nazionale di Sua Maestà.

Non è un altro scherzo stile Mai Dire Goal, ma notizia vera riportata dai tabloid d’oltre manica. Vera ma ancora al condizionale perché manca l’ufficialità, anche se Hodgson, attualmente manager del West Bromwich Albion, è in scadenza di contratto a giugno e non ha ancora rinnovato.

La Federcalcio conferma le indiscrezioni, facendo sapere che in pole position per il ruolo di guida tecnica dei Tre Leoni  c’è stato sin dall’addio di Capello sempre e solo lui, ribadendo che il nome di Harry Redknapp, allenatore del Tottenham, è pura invenzione giornalistica.

Quel che ad oggi è certo è l’approssimarsi del campionato europeo: a poche settimane dal via urgono certezze, per poter pianificare un progetto tra il nuovo allenatore e la Federazione; partendo magari dalla durata del mandato che sembra possa essere di 4 anni, da qui fino al prossimo Euro 2016, passando per i Mondiali brasiliani.

Serve l’accordo e servono le firme: avanti, the pen is on the table.