Thierry Henry: E’ giunto il momento di lasciare il calcio

Per il francese Henry è giunto il momento di appendere le scarpette al chiodo. Dopo il pareggio nei play-off della MLS dei suoi New York Red Bulls contro i New England Revolution, risultato che ha decretato l’eliminazione, il francese, visto anche in Italia in maglia Juventus, ha scritto un posto sul profilo personale Facebook:  “Dopo 20 anni di gioco ho deciso di ritirarmi dal calcio professionistico. È stato un viaggio incredibile e vorrei ringraziare tutti i tifosi, i compagni di squadra, i dirigenti del Monaco, della Juventus, dell’Arsenal, del Barcelona, dei New York Red Bulls e, naturalmente, della Nazionale francese, che hanno reso gli anni trascorsi nel mondo del calcio così speciali”. “È arrivato il momento di intraprendere un altro percorso una carriera diversa, e sono lieto di annunciare che, dopo essere tornato a Londra, mi unisco alla famiglia di Sky Sport. Spero di condividere intuizioni, osservazioni ed esperienze vissute nel corso degli anni trascorsi sui campi, conoscendo diversi compagni di squadra. Ho dei ricordi incredibili (per lo più buoni), ho vissuto un’esperienza meravigliosa”.

Conte: che nessuno dei miei pensi che sia facile

Conferenza stampa che annuncia tensione sempre alta nello spogliatoio bianconero. Per Conte e la Juventus sarebbe l’approdo ai quarti dopo ben 7 anni, quando nella stagione 2005-06 superò il Werder Brema e venne poi eliminato dall’Arsenal di Henry e Fabregas.

“Nessuno sminuisce l’importanza del ritorno di Champions. Le qualificazioni si conquistano in 180 minuti, non in 90. Affronteremo una squadra forte e orgogliosa che vorrà ribaltare il risultato dell’andata. Sarà una prova per tutti, iniziando dal sottoscritto, ma anche per i calciatori e la società.

Sicuramente la partita d’andata ha messo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Ma il calcio può riservare sempre sorprese soprattutto perché loro sono sempre pericolosi sulle palle inattive. Abbiamo fatto tanto per arrivare qui e quindi volendo andare avanti dobbiamo dare il massimo.

Dobbiamo ancora qualificarci e fino a che sarà nelle mie mani posso solo ripetere quello che Gianluigi Buffon aveva detto prima della partita contro il Chelsea: conosciamo le nostre forze, sappiamo quello che possiamo fare e ci ricordiamo da dove veniamo”.

Lippi torna in panchina. In Cina!


Era nell’aria da tempo, ma le voce venivano presto smentite. Ora è ufficiale, Marcello Lippi, allenatore campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006 si siederà molto presto su una panchina. Ma stavolta la scelta è particolare perchè si tratta dello Guangzhou Evergrande. L’ingaggio è decisamente elevato , 10 milioni di euro e con lui partiranno alla volta dell’estremo Oriente i fedelissimi Pezzotti, Gaudino, Rampulla e Maddaloni.

Il club è il più ricco del massimo campionato cinese, di proprietà di una potente società immobiliare, la Evergrande. Lippi è appena atterrato in Cina (1.30 di mattina del 17 maggio, le 19.30 in Italia) e domani sarà presentato ufficialmente con il suo staff, i tecnici Narciso Pezzotti e Massimiliano Maddaloni, il preparatore dei portieri Michelangelo Rampulla e il preparatore atletico Claudio Gaudino.

Domenica subito l’esordio contro·Qingdao Jonoon, ultimo in classifica. Il Guangzhou, campione in carica, è al comando anche in questo campionato con 22 punti dopo 10 turni. Non è bastato. Le sorti del tecnico coreano Lee Yang Soo erano state decise da tempo dal proprietario del club, il finanziere Xu Jiayin, in cerca di un nome internazionale da spendere. Alla fine la scelta è caduta su Lippi.
Tra le sue fila vi è l’argentino Cuenca, attirato da un ingaggio triennale stellare, 26 milioni di euro netti.

Seppure il livello della·Superleague cinese sia ancora molto basso, gli investimenti che negli ultimi mesi si stanno susseguendo stanno attirando sempre più campioni che non sono a fine carriera.