Napoli: contro il Cesena già disponibile Strinic

Il mercato di gennaio del Napoli ha già portato in dote a mister Rafa Benitez due acquisti di peso: il croato Strinic e l’attaccante proveniente dalla Sampdoria Manolo Gabbiadini. Se l’ex bomber blucerchiato è out causa il turno di squalifica da scontare, per il difensore proveniente dal  Dnipro è già ora per dimostrare che la dirigenza azzurra ha visto giusto Questa la lista completa dei giocatori convocati per la sfida delle ore 18.00 contro il Cesena allo stadio Manuzzi : Rafael, Andujar, Colombo; Maggio, Mesto, Britos, Strinic, Henrique, Albiol, Koulibaly; Radosevic, Inler, Jorginho, David Lopez, Gargano, Hamsik, De Guzman; Callejon, Mertens, Higuain, Duvan Zapata.

La lista di Mangia per l’Europeo: attacco super

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato nell’edizione on-line l’elenco dei giocatori che il tecnico Devis Mangia intende portare con sè al prossimo Europeo Under 21 in Israele a giugno.
Data la  concomitanza con la Confederation Cup, c’era attesa per le scelte che riguardavano la parte  offensiva: Destro e Verratti sono nella lista di Mangia mentre De Sciglio andrà con Prandelli.

Portieri: Bardi, Colombi, Leali.
Difensori: Bianchetti, Biraghi, Caldirola, Capuano, Donati, Regini.
Centrocampisti: Bertolacci, Crimi, Florenzi, Marrone, Rossi.
Attaccanti: Gabbiadini, Immobile, Insigne, Paloschi, Saponara.

Inter in semifinale con sofferenza ma vince il calcio

Il Tabellino

INTER (3-4-1-2): Handanovic, Silvestre, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan (87′ Mudingayi), Guarin, Zanetti, Benassi (45′ Cambiasso); Pereira; Cassano, Rocchi (60′ Palacio).
A disp.: Belec, Di Gennaro, Palacio, Mariga, Gargano, Chivu, Mbaye, Duncan, Bessa, Livaja.
All.: Stramaccioni

BOLOGNA (4-3-2-1) Agliardi, Sorensen, Portanova, Antonsson, Motta, Perez, Guarente (45′ Pazienza), Morleo, Pasquato (55′ Gabbiadini), Diamanti, Gilardino.
A disp.: Curci, Stojanovic, Krhin, Pulzetti, Abero, Cherubin, Paponi, Riverola, Kone, De Carvalho.
All.: Pioli

Marcatori: 33′ Guarin (I); 76′ Palacio (I); 80′ Diamanti (B); 83′ Gabbiadini (B); 120′ Ranocchia (I)
Ammoniti: 14′ Guarente (B); 78′ Pereira (I); 92′ Gabbiadini (B); 95′ Ranocchia (I); 99′ Mudingayi (I); 111′ Motta (B)

Arbitro: Luca Banti

Gabbiadini: la differenza la fa il carattere

Sul sito dei rossoblù felsinei, dopo la vittoria giunta in finale di partita contro l’Atalanta, Manolo Gabbiadini ha espresso il concetto chiave di come una squadra in grosse difficoltà di classifica abbia avuto la meglio contro una compagine coriacea come quella orobica: “Una grandissima gioia per il gol ma soprattutto per i tre punti, arrivati proprio nel finale di gara. Non montiamoci la testa ora, lunedì con la Lazio ci aspetta un altro incontro molto difficile ma dobbiamo continuare così. La differenza la fanno il carattere, la voglia e la grande compattezza di questo gruppo”.

Il Palermo cade a Bologna. Adesso la corsa alla salvezza si fa sempre più in salita

Il Palermo ha inventato un nuovo ballo: il passo del gambero. In cosa consiste? Nel seguire il ritmo della partita andando rigorosamente all’indietro dopo un piccolo passo avanti. Scherzi a parte, la squadra vista ieri pomeriggio sul campo del Bologna è sembrata una versione profondamente involuta di quella che solo 7 giorni prima aveva battuto la Sampdoria con una prestazione quantomento convincente. Contrariamente a quanto ci si potesse attendere, il Palermo non è riuscito a tenere il campo per colpa di un atteggiamente non presuntuoso, ma rinunciatario. Fino al primo gol di Gilardino (a proposito: guai a dire che sia un attaccante finito) la formazione rosanero era riuscita a proporsi bene in avanti, salvo poi scontrarsi con la muraglia issata da Stefano Pioli al limite dell’area di rigore. I piccoli avanti rosa non sono riusciti a incunearsi tra le maglie bolognesi, brave a compattarsi in difesa e ripartire sugli esterni con Morleo e Garicis, o per vie centrali con quell’Alessandro Diamanti che tra le linee è stato un cliente scomodo sia per il centrocampo che per la difesa siciliana.

Dopo l’1-0 del Bologna, in area del Palermo è andato in scena un giorno di ordinaria follia. Sul finire del primo tempo Massimo Donati, che non essendo un difensore puro si era già lasciato scappare Gilardino in occasione del gol, ha deciso di ripetersi con un intervento pallavolistico che l’arbitro Valeri non ha potuto far altro che punire con un calcio di rigore, trasformato da Gabbiadini. Pessima giornata, quella dell’ex centrocampista di Bari e Atalanta, tanto prezioso in fase di costruzione quanto disastroso, ieri, quando ha dovuto svolgere i compiti dei difensore centrale. Ma non è proprio il caso di crocifiggerlo: il Palermo ha bisogno di Donati come il pane, e ne ha bisogno lì, in mezzo alla difesa, dove può sopperire alle carenze qualitative del centrocampo.

Chi si aspettava una reazione del Palermo dopo l’intervallo è rimasto deluso. Gasperini ne avrà cantate eccome ai suoi, ma l’effetto sortito non è stato dei migliori. Dopo soli 60” di gioco, Donati (ancora lui) non si capisce con Ujkani che si trova costretto ad abbattere Gilardino. Si può stare ore e ore a disquisire sull’eventuale chiamata della palla da parte dell’estremo difensore albanese, ma l’effetto è comunque lo stesso: cartellino rosso e altro rigore per il Bologna, trasfmoramato stavolta da Diamanti. Dopo il 3-0 cala il sipario sulla partita. Gasperini sa di non poterla più riprendere e inizia a pensare al derby, sostituendo prima Brienza con Labrin, e poi Ilicic con Viola. Le espulsioni di Barreto per
doppia ammonizione e dello stesso Labrin per un fallaccio su Morleo da rosso diretto sono solo altri due acuti di una partita da dimenticare, in un campionato forse da dimenticare per il Palermo, a meno che non si decida di intervenire tanto e bene sul mercato. La classifica fa paura, ma gli 11 punti preoccupano anche meno di un calendario che vedrà i rosanero impegnati da qui alla fine del girone contro Catania, Juventus, Inter, Fiorentina, Udinese e Parma. In attesa di gennao, quindi, deve essere la mentalità a cambiare. Come ha sottolineato lo stesso Gasperini: “Questa squadra deve pensare solo a salvarsi”. E non tutti lo hanno capito.

Gabbiadini finalmente bianconero! Intanto per ora giocherà nel Bologna

Manolo Gabbiadini ha esordito mercoledì nell’amichevole dell’Italia contro i leoni d’Inghilterra e come regalo per festeggiare questo evento che potrebbe essere la prima tappa di una luminosa carriera, è arrivato l’accordo che tanto aspettava.
Infatti Juventus ed Atalanta hanno trovato la quadratura del cerchio con la cessione, da parte degli orobici, di metà del cartellino del giocatore ai bianconeri al prezzo di 3 milioni di euro e la comproprietà del centrocampista australiano James Troisi, che ha giocato nelle ultime stagioni nelle fila dei turchi del Kayiserispor.

Adesso la Juventus manterrà la parola data e girerà il giocatore in prestito al Bologna per la stagione che sta per iniziare.

Juve: imminente l’annuncio di Gabbiadini. A Bergamo andrà James Troisi

Di ritorno dal trionfo in supercoppa italiana a Pechino, la Juventus non vuole perdere tempo per mettere a segno gli ultimi importanti colpi di mercato. In attesa di sapere se ci sarà l’atteso importante innesto in attacco, Marotta & co guardano al futuro e appare imminente l’annuncio dell’arrivo del giovane talentuoso attaccante Manolo Gabbiadini.

Fresco di convocazione in nazionale maggiore, il ventenne bergamasco sembra finalmente pronto ad approdare alla Juventus. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport l’ultimo scoglio al passaggio dall’Atalanta alla Juventus è stato superato con l’accordo per il passaggio in nerazzurro di James Troisi. Il giocatore australiano è arrivato a Torino e oggi sono previste le visite mediche di rito. Con l’arrivo del transfer di Troisi, atteso a breve, si potrà quindi ufficializzare il passaggio di Gabbiadini alla Juventus con la formula della comproprietà. L’esborso della compagine bianconera sarà pari a 2,5 milioni di euro più la metà di Troisi.

Il futuro di Gabbiadini, fresco di convocazione in nazionale maggiore per l’amichevole del 15 agosto contro l’inghilterra, è già tracciato con il passaggio in prestito al Bologna.

Lazio scatto Champions


Giornata pomeridiana pressochè segnata dal segno X e dal risultato di 2-2 in ben tre sfide.
Nell’anticipo di mezzogiorno l’Atalanta si è quasi guadagnata la salvezza, almeno sul campo, con il risultato all’inglese di 2-0 grazie al vecchio Tiribocchi ed al giovane Gabbiadini, opposto ad un Bologna che pare ormai quello classsico arrendevole delle ultime stagioni.

Alle 15 sulla zona Champions, la Lazio mette le sue mani grazie a Diakitè con un colpo di testa nei minuti finali, sconfiggendo il Cagliari ed allungando sul Napoli (2-2), fermato al San Paolo da un Catania che non molla mai, dopo aver sprecato un doppio vantaggio.In zona salvezza ben tre scontri diretti hanno caratterizzato la giornata, tutti terminati senza nè vincitori nè vinti.
Il Cesena dice quasi addio alla massima serie nel derby con il Parma (2-2) mentre Novara e Lecce si tolgono anch’esse una bella fetta di possibilità di uscire dai bassifondi della classifica (0-0), aiutando così di fatto il Siena che in casa del Chievo raggiunge la parità grazie a Destro (1-1).
Quasi un match di fine campionato invece sotto la Lanterna fra Genoa e Fiorentina, con Palacio che al 90° sancisce la parità (2-2).

E stasera la parita delle partite di questi ultimi anni, accesa sia dal punto di vista agonistico sia mediatico, vista l’importanza della posta in palio. La Juventus proverà a tenersi vicino il più possibile il Milan con una vittoria mentre Ranieri tenterà di tenersi il posto in panchina, visto l’andazzo delle ultime partite.
Alle 20.45, i nerazzurri entreranno per la prima volta nella nuova casa dei bianconeri, dove sono apposti 29 scudetti , a ricordo di una sfida giuridica che non si è ancora conclusa.