Palermo -Sampdoria : salterà una panchina?

Match dai sapori che potrebbero rivelarsi amari per uno dei due allenatori quello delle 12.30 al Barbera fra Palermo e Sampdoria, entrambe  alla disperata ricerca di punti per salvarsi e salvare i propri allenatori. I rosanero, attualmente al penultimo posto, saranno sicuramente  privi del loro bomber Miccoli, ai box per un problema di affaticamento muscolare e dunque occasione determinante per Ilicic che negli ultimi mesi ha perso totalmente la via della porta con Brienza che proverà ad illuminare in cabina di regia.

Sulla sponda blucerchiata Ferrara, con 6 sconfitte consecutive sul groppone, ha perso Maxi Lopez per un mese e mezzo, operato al ginocchio per cui l’asse sudamericano Eder – Juan Antonio sarà determinante.

Nei precedenti matches, bilancio favorevole ai rosanero con 10 vittorie, 7 i pareggi mentre solo 3 le vittorie targate Samp, l’ultima nel torneo 2007/08 per 2-0.

Palermo (3-4-2-1): Ujkani; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Rios, Bertolo; Ilicic, Brienza; Dybala.
A disp.: Benussi, Brichetto, Pisano,Aquino, Milanovic, Labrin, Kurtic, Viola, Zahavi, Giorgi, Budan. All.:Gasperini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Hernandez, Donati, Cetto, Miccoli, Mantovani
Sampdoria (4-4-2): Romero; De Silvestri, Rossini, Gastaldello, Castellini; Munari, Maresca, Obiang, Estigarribia; Eder, Icardi.
A disp.: Berni, Falcone, Mustafi, Costa, Poulsen, Soriano, Tissone, Renan, Juan Antonio, Savic. All.:Ferrara
Squalificati: Da Costa (fino al 18/11)
Indisponibili: Pozzi, Berardi, Maxi Lopez, Poli

Palombo: ora e per sempre Samp

Come riporta oggi la gazzetta dello Sport, la querelle fra Angelo Palombo e la Sampdoria è in via di definizione. il matrimonio fra la bandiera blucerchiata ed il club proseguirà fino alla fine della carriera, anno 2017.

La “rosea” rivela che l’accordo è stato trovato sulla base della spalmatura dell’ingaggio annuale, (1,5 milioni netti a stagione sino al 2015) , con allungamento dell’accordo, riducendo quindi il carico a bilancio per il club genovese.

Difficile che l’uomo di Ferentino venga convocato  per la trasferta di Pescara, ma quel che è certo che il 31 enne centrocampista dovrà darsi da fare per trovare spazio nella rosa a disposizione di Ciro Ferrara.

Samp senza la sua bandiera Palombo?

Angelo Palombo, dopo dieci anni con la maglia doriana, centrocampista di mille battaglie sotto la Lanterna, il giocatore che piangendo chiese scusa per la retrocessione arrivata sul campo di Marassi davanti ai propri sostenitori, sembra in procinto di lasciare i blucerchiati.

Come riferito da Sky, oggi è andato in scena l’incontro fra la dirigenza ed il giocatore al quale è stata offerta la risoluzione anticipata del contratto, proposta per il momento rispedita al mittente.

Juventus, la Sampdoria preme per Pazienza

    La Sampdoria prosegue nel trattamento ai fianchi della Juventus, per arrivare a Michele Pazienza, centrocampista centrale 30 enne. Il giocatore nella scorsa stagione era in prestito all’Udinese e, rientrato alla base bianconera, ha preso atto del fatto che il tecnico neo campione d’Italia, Antonio Conte, non lo ritenga indispensabile per il gioco della sua squadra. Pazienza piace molto al nuovo allenatore blucerchiato Ciro Ferrara, e nonostante ci sia da scavalcare il Torino nella trattativa, la Samp rimane ottimista riguardo l’acquisto dell’ex centrocampista del Napoli; questo soprattutto in base al fatto che la Vecchia Signora stia corteggiando da un pezzo Poli, calciatore che potrebbe arrivare sotto la Mole in cambio di qualche  intercessione da parte di Beppe Marotta alla sua ex società.

UFFICIALE: Zeman alla Roma. Ferrara verso Pescara, Montella a Firenze

 

 

 

Dopo un tira e molla durato più di una settimana arriva l’attesa ufficializzazione. Zdenek Zeman ha firmato un contratto con la Roma di durata biennale con scadenza 30 giugno 2014.

 

Il boemo torna quindi ufficialmente sulla panca della Magica. Da decidere chi sarà il suo successore a Pescara dopo la trionfante stagione che ha visto gli abruzzesi tornare nella massima serie. C’è chi da’ per scontato l’arrivo di Ciro Ferrara dopo l’esperienza con l’under21.

 

Altra panchina bollente quella di Firenze. Voci sempre più insistenti vedrebbero l’approdo sull’Arno di mister aeroplanino Montella. Se il calciomercato dal fronte giocatori stenta a decollare, il mercato relativo agli allenatori sta muovendo importanti passi. Come è giusto che sia.

 

Under 21, un pareggio che sa di beffa


Un pareggio per 2-2, con un doppio vantaggio rimontato potrebbe sembrare un risultato negativo ma così non è.

Gli azzurrini di Ciro Ferrara (in odore di panchina del Pescara) si fa recuperare nell’incontro di qualificazione per la fase finale degli europei di categoria e getta al vento l’occasione di passare già oggi il turno.
A Sligo l’Italia passa in vantaggio già al terzo minuto con un’autorete dei padroni di casa e raddoppia nella seconda frazione grazie a Ciro Immobile. Si direbbe chiusa la pratica se non che un rigore causato da Destro ed la segnatura di Cunningham su pasticcio di Santon porta le squadre in perfetta parità.

La qualificazione non è affatto in discussione in quanto il vantaggio sulla Turchia (seconda) è di 4 punti con una gara in meno. Appuntamento con i ragazzi a settembre contro il Liechtenstein, già battuti fuori casa per 7-2 e chissà che non via un’altra conduzione tecnica per gli azzurrini

Ciao Piermario

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Gli sguardi vagano, indugiano nell’aria della chiesa gremita. Gli occhi di Ciro Ferrara, Donadoni, Colantuono e molti altri sembrano specchiarsi nell’assenza di risposte; è un modo di guardare comune a tutti gli esseri umani, di fronte a fatti più grandi di noi, che ci costringono a sondare terreni poco avvezzi alla quotidianità.

Gli sguardi si alzano appena per poi tornare bassi, mentre la musica avvolge la chiesa ed inizia la cerimonia per l’ultimo saluto terreno a  Morosini.

Fuori, nella piazza di Monterosso antistante la chiesa, centinaia di persone assistono davanti a tre schermi giganti, perché l’affetto e la commozione hanno richiamato qui una folla prevista, ma non scontata: non ci sono curiosi, solo una comunità unita nel ricordo di “uno di loro”. E’ strano vedere gli ultrà più integralisti dell’Atalanta con gli occhi lucidi – qualcuno racconta di alcuni tra questi davvero devastati dal lutto.

Il primo a parlare è lo zio materno, che dal pulpito legge un passo delle sacre scritture e poi si defila, con la discrezione degli umili. Più avanti lo si vedrà inginocchiarsi accanto al feretro del nipote, con lo stesso riserbo di poco prima.  Padre Manenti, che ha visto crescere Piermario, usa parole dolci e delicate, non retoriche o di circostanza: non è soltanto un prete, è soprattutto un Uomo.

“La Fede è cosa da uomini e tu lo eri, sei venuto dalla terra e nella terra sei rimasto ben radicato,” dice commosso, “ Mario raccontava di avere più grazie da dire che recriminazioni da fare, pensando alla propria vita.”

Lacerano qualcosa dentro concetti come questo.

Siamo disarmati, senza punti di riferimento forse, ma non persi e non senza speranza; è il bello della nostra fragilità.

Poco prima del termine, c’è tempo per una delle canzoni preferite da Morosini, “Non è tempo per noi” di Ligabue, cantata a tre voci, davvero molto suggestiva ed evocativa; tutta la chiesa si unisce in un battito di mani struggente. Moro era un sentito fan del Liga, presente all’ultimo grande evento di Campovolo a Reggio Emilia, l’estate del 2011.

Quando la bara sfila tra la gente al termine della messa, è impossibile trattenere le lacrime; si stemperano soltanto un po’ nel lungo applauso che avvolge l’aria e che dona qualche folata di calore umano. Compassione e misericordia.

Il grande circo del pallone dovrà proseguire, ci farà presto dimenticare le immagini più dolorose sostituendole con l’esultanza dei goal, i trofei sollevati, il fiato trattenuto prima di un calcio di rigore.

Ma non potremo e non dovremo mai dimenticare i sorrisi di quelli che sono andati altrove, a giocare in modo diverso, sereni ed in pace casomai.

Come Meroni, Mero, Morosini e i tanti meno o per niente famosi, ma tutti uniti in una infinita ed eterna passione.

Under 21: 4 volti nuovi fra i convocati da Ferrara

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Voglia di novità nella Under 21 italiana. Il portiere del Sudtirol Iacobucci, il centrocampista del Modena De Vitis e gli attaccanti del Varese De Luca e del Sudtirol Fischnaller sono le novità impegnata in uno stage di preparazione a Roma. 

Il tecnico Ciro Ferrara ha radunato i 22 per un raduno/stage di preparazione, comprensivo di un’amichevole contro il Frosinone (mercoledì 28 marzo, alle 14.30), in vista dell’amichevole del 25 aprile contro la Scozia e del successivo impegno del 4 giugno in casa della Repubblica d’Irlanda, valevole per le qualificazioni europee.

Questo l’elenco completo dei convocati:
PORTIERI: Bardi (Livorno), Iacobucci (Sudtirol), Pinsoglio (Vicenza);
DIFENSORI: Antei (Grosseto), Caldirola (Brescia), Camporese (Fiorentina), Capuano (Pescara), Donati (Padova), Faraoni (Inter);
CENTROCAMPISTI: Crimi (Grosseto), De Vitis (Modena), Florenzi (Crotone), Insigne (Pescara), Marrone (Juventus), Rossi (Brescia), Saponara (Empoli), Verratti (Pescara);
ATTACCANTI: De Luca (Varese), Destro (Siena), Fischnaller (Sudtirol), Gabbiadini (Atalanta), Paloschi (Chievo).