Nessuna riforma della Serie A è in progetto

Intervenuto nel corso del seminario “Il calcio e chi lo racconta”, il numero uno della federcalcio Giancarlo Abete ha smentito che sia allo studio una riforma del massimo torneo nazionale: «Non esiste in agenda una riforma del campionato di Serie A, eventualmente si può lavorare solo alla modifica del numero di retrocessioni. Non credo vi sia interesse nel diminuire il numero delle squadre nel nostro campionato».

Il Brasile non vuole ct stranieri: no a Guardiola

Tramonta l’ipotesi, se mai ci fosse stata, che il prossimo commissario tecnico della nazionale verde oro, impegnata nella difficile impresa di conquistare i mondiali di casa che si disputeranno in Sudamerica fra due anni, difficile  non per la scarsità tecnica quanto perché essere  profeti  in patria , viste le ultime esperienze, è stato assai complicato, protesse essere il plurivincitore Pep Guardiola.

Il presidente della Federcalcio brasiliana Jose’ Maria Marin, ci ha tenuto a ribadire  “è molto improbabile che l’incarico vada a un tecnico straniero” in quanto , ha sottolineato, “Abbiamo vinto cinque mondiali con allenatori brasiliani e non credo che sara’ necessario”.

Per prendere il posto di Mano Menezes, la stampa brasiliana indica che il prescelto verrà indicato quasi sicuramente fra Muricy Ramalho del Santos; Tite del Corinthians; l’ex ct Luiz Felipe Scolari, attualmente senza squadra, e Abel Braga del Fluminense.

Calciopoli : Bergamo e Pairetto dovranno risarcire i danni

Stavolta è toccata alla Corte dei Conti intervenire in merito allo scandalo che colpì il mondo del calcio a tutti i livelli nel 2006. La sanzione stavolta è stata emessa nei confronti degli arbitri e dei loro diretti superiori, Bergamo e Pairetto, chiamati a risarcire la Federcalcio del danno d’immagine subito.

Si tratta di persone che erano già state condannate anche dalla giustizia ordinaria con una sentenza del Tribunale di Napoli del novembre del 2011. Ecco nel dettaglio le sanzioni:

Paolo Bergamo – 1 milione di euro
Pierluigi Pairetto – 800 mila
Innocenzo Mazzini – 700 mila
Tullio Lanese – 500 mila
Massimo De Santis – 500 mila
Tiziano Pieri -150mila
Salvatore Racalbuto – 150mila
Salvatore Dattilo – 50mila
Marco Gabriele – 50mila
Paolo Bertini – 50 mila
Gennaro Mazzei -30 mila
Stefano Titomanlio – 20 mila
Claudio Puglisi – 10 mila
Fabrizio Babini – 10 mila

Demetrio Albertini: “Dobbiamo essere umili, impariamo dagli altri”

Ultr_Genoa_Siena

Non è più possibile  fissare il dito, l’attenzione va spostata su quello che indica. ”Bisogna prendere gli adeguati provvedimenti ed in breve tempo. Nessuno vorrebbe mai vedere una cosa del genere e credo che abbiamo i mezzi per far rispettare le regole.” Così il vicepresidente della Federcalcio Demetrio Albertini ha commentato le vergogne di Genova. ”Dobbiamo guardare a quel che succede negli altri Paesi ed imparare”, aggiunge, “ci vuole umiltà al nostro interno se vogliamo arrivare alla tolleranza zero, perché ogni volta che accadono cose di questo genere, all’estero facciamo  brutta figura, da non sportivi”.

Se insistiamo a fissare il dito, mettendo in primo piano la remissività di calciatori che tutto dovrebbero fare tranne l’“ordine pubblico” (compito degli organi di Polizia e, per estensione di società e Federazione) certamente non potremo concorrere per un posto al sole. Se vogliamo tornare ad ospitare campionati europei e mondiali, finali di Champions League e altre importanti manifestazioni sportive, è davvero il caso che chi deve inizi finalmente a prendersi le proprie, retribuite responsabilità.