Under 11: Gesto di Fair Play ma il bambino sbaglia a porta vuota

arbitro bambino

 

Balkan Cup in Turchia, torneo giovanile per la categoria Under11. Dopo un bellissimo goal su punizione della squadra del Korritu, compagine del Kossovo, i giovani calciatori si attardano a festeggiare sommergendo il goleador. Ma i rivali turchi del Bursaspor non si perdono d’animo e rimettendo subito il pallone in gioco, segnano il goal del pareggio a porta vuota.

Non sia mai! L’allenatore turco chiede ai suoi baby calciatori di subire il goal, nel pieno rispetto del Fai Play ma….

Napoli: il club chiede ai tifosi, fair-play sempre

Prima il comunicato pubblicato sul sito ufficiale, poi le parole del responsabile marketing del club partenopeo, Alessandro Formisano, a ribadire che la società del presidente De Laurentiis ci tiene a fare bella figura in ambito continentale non solo a livello tecnico, ma anche sul piano del fair-play del proprio pubblico.

“Bisogna seguire le norme Uefa, tra le principali ricordiamo quelle di non accendere fumogeni, non lanciare petardi e lasciare libere le scale” – ha ricordato Formisano ai microfoni di radio Kiss Kiss. “Qualora ci fossero delle violazioni, il Napoli rischia di giocare a porte chiuse la prossima partita in casa. Ad oggi comunque si va verso il tutto esaurito al San Paolo”, ha dichiarato il responsabile degli azzurri.

Stupendo esempio di fair play in Palermo – Vicenza Primavera

Bell’esempio di sportività oggi nel match valido per il campionato Primavera fra Palermo e Vicenza. Le due squadre che si affrontavano  al campo “Comunale” di Santa Flavia (paesino alle porte di Palermo), si sono rese protagoniste di un fatto curioso che è stato prontamente sanato da un gesto di assoluto fair – play.

L’episodio è nato al 20′ quando i veneti mettono il pallone in fallo laterale per permettere le cure dei sanitari nei confronti del rosanero Cerniglia, colpito fortuitamente da una pallonata. Nel tentativo di restituire la sfera, Petermann, centrocampista classe ’94, insacca involontariamente con un rinvio da oltre la metà campo.

Nel più assoluto stupore generale e dopo alcuni cenni di protesta dei biancorossi ospiti, i padroni di casa sanano immediatamente la situazione. Calcio d’avvio ed i palermitani non si oppongono al Vicenza che realizza senza problemi il gol dell’1-1 con Cavion. Strette di mano in campo, applausi sugli spalti.  Il match finirà con la vittoria dei palermitani per 4-2, ma in questa occasione ha vinto davvero lo sport vero.

 

L’allenatore in aiuto dell’arbitro: fa espellere il proprio giocatore. Anche Mondonico d’accordo

Il direttore di gara non si accorge di un fallo di reazione, il tecnico invece sì e chiede il secondo giallo per il suo difensore. Sembra l’inizio di una barzelletta sul calcio; al contrario l’episodio è accaduto davvero domenica scorsa, durante la gara tra Triuggese e Nino Ronco. Il campionato è quello della Seconda Categoria, girone T brianzolo.

UN ALLENATORE CONTROCORRENTE – Alle porte di Milano si parla ancora abbondantemente del fatto, forse perché talmente avulso dalla consuetudine da sperare che diventi norma e che non resti eccezione. Il quotidiano la Repubblica si è occupato della notizia, spiegando come l’allenatore del Nino Ronco, Francesco Natobuono (mai cognome fu più azzeccato) si è reso protagonista dell’accaduto. Alla metà della prima frazione di gioco, con la propria squadra già in svantaggio di una rete, il mister del Ronco ha visto un fallo di reazione di un suo difensore – già ammonito –  ai danni di una punta avversaria. Dato che l’arbitro non se n’era accorto, ha provveduto egli stesso a farglielo notare, rimarcando pure che si trattava del secondo giallo. Risultato: espulsione e squadra in dieci per più di un’ora.

PARERI CONTRASTANTI – Come si può facilmente immaginare, giocatori e spettatori sono rimasti basiti. Nel dopo partita però le idee hanno iniziato ad essere piuttosto chiare: il sindaco di Ornago, Maurizia Erba, ha mostrato soddisfazione, dichiarando che “se nel nostro Paese ci fossero più persone come Natobuono, non saremmo così pericolosamente alla deriva.” Il parere del presidente del Nino Ronco, Dardo Colombo, è più diplomatico e fa trapelare un filo di rammarico: “Non dico che abbia fatto male, ma avrei preferito che la cosa fosse poi risolta negli spogliatoi.” Come dire che sarebbe stato meglio giocarsela in undici; in fondo, se l’arbitro non vede il problema non ci riguarda. Per la cronaca, il Ronco ha poi pareggiato al novantesimo.

Il tecnico dei monzesi, se ce ne fosse bisogno, chiarisce la sua condotta: “Tutti vogliamo vincere, ma io voglio farlo in modo pulito e corretto. Non ci si comporta così”. Giù il cappello.

MONDONICO: “HA FATTO BENE” –  L’ex allenatore di Torino e Atalanta Emiliano Mondonico sta con il suo collega: “Se un giocatore compie un atto antisportivo ci sta chiedere che venga espulso. Sento dire che dovrebbe essere così anche in Serie A, ma la verità è che nel massimo campionato sono professionisti, i gesti idioti sono molti meno. E’ dura non farsi “beccare”. Certo, verrebbe da dire che non c’è questo tipo di fair play perché girano tanti soldi.” Tuttavia non sono mancati gesti Sportivi con la maiuscola anche nei massimi tornei, come in occasione di Ascoli-Reggina del 2009, campionato di B. Pillon, tecnico dei bianconeri, ordinò ai suoi difensori di non intervenire e di lasciar pareggiare i calabresi, dopo che l’Ascoli era passato in vantaggio con un avversario a terra. Certo è che il giorno dopo, lo stesso Pillon disse: “Non so se lo rifarei.”