Quresma vola a Dubai: Trivela araba

Cambio di continente per l’ala indicata qualche anno fa da Mourinho come il giocatore chiave per l’Inter: senza alcun vincolo contrattuale, e dopo essere stato accostato a destinazioni turche e russe, il portoghese Ricardo Quaresma ha firmato con il club degli Emirati Arabi dell’ Al-Ahli. Il 29enne, dopo la chiusura del rapporto con il Besiktas ed aver risolto alcuni problemi con la giustizia, giocherà nel paese arabo per un anno e mezzo.

Maradona esonerato: l’Al Wasl lo annuncia su Twitter

 

 

L’Al Wasl ha esonerato Diego Armando Maradona. La decisione è stata presa dopo il cda convocato dai dirigenti della squadra degli Emirati Arabi;  l’annuncio è stato dato poi direttamente sulla pagina ufficiale di Twitter del club.

Il Pibe de oro, sollevato dall’incarico insieme a tutto il suo staff, ha concluso la stagione all’ottavo posto in un campionato a 12 squadre, risultato assai modesto dopo le premesse che hanno accompagnato il suo arrivo lo scorso anno. Era giunto infatti in pompa magna a maggio del 2011,  firmando un contratto di due anni e di recente, nonostante le difficoltà, si era visto confermare la fiducia.

Ronaldinho rescinde con il Flamengo, la dirigenza dice: “Non ci serve”

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Se n’è andato sbattendo la porta, adesso la palla passa al tribunale.

L’addio di Ronaldinho al Flamengo è giunto alla fine di una giornata in cui giocatore e dirigenti se ne sono detti di tutti i colori a mezzo stampa, fino alla decisione del fuoriclasse di rescindere il contratto che lo legava al club carioca, con tanto di denuncia al Tribunale del Lavoro e annessa richiesta di risarcimento, pari a circa 18 milioni di euro.

La decisione di Dinho è arrivata ieri sera, una manciata di ore dopo che il vice presidente della squadra rossonera, Paulo Cesar Coutinho, era esploso davanti alla stampa, annunciando la volontà di metterlo fuori squadra dopo il secondo giorno consecutivo di assenza ingiustificata.

Sembra che a fare infuriare Dinho sia stato un commento tutt’altro che garbato dello stesso Coutinho, subito dopo la sfuriata pomeridiana: “Siamo sinceri, non abbiamo nessun bisogno di lui. Sta giocando di m….”, ha detto il vicepresidente carioca di fronte alle telecamere. “Ho chiamato Coutinho per chiedergli spiegazioni, ma è stato così volgare che è meglio non riferire le parole che ha usato. A quel punto, la denuncia al Tribunale del Lavoro si è resa inevitabile”, ha affermato l’avvocato del giocatore, Gislaine Nunes.

Nella conferenza stampa di commiato alla società, con cui Ronaldinho ha giocato poco più di un anno, siglando 28 reti e conquistando (solo) un campionato Carioca, il numero 10 non è entrato nel merito delle motivazioni che lo hanno spinto alla rottura. Si è limitato a ringraziare i tifosi (che non sembrano intenzionati a strapparsi i capelli per la sua partenza), affermando che si prenderà qualche giorno di pausa per stare vicino alla madre gravemente malata. Ma ha comunque detto a chiare lettere che continuerà a giocare “per qualche anno ancora. Non è arrivato il momento di smettere”. Possibile un’esperienza in Cina o negli Emirati, dove potrebbe avere l’occasione per firmare il suo ultimo, sontuoso contratto.

Moggi posa la prima pietra a Dubai: la Gea avra’ una nuova casa

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Moggi è tornato. La Gea, anche. Anzi, non se ne sono mai andati davvero. A sei anni dall’inizio del vortice che ha trascinato Lucky Luciano e la sua società nel fango, tra aule giudiziarie e condanne, l’araba fenice risorge dalle proprie ceneri.

Luogo: Dubai. Obbiettivo: riprendersi il mondo del calcio, questa volta però con altre spoglie.

Vero è che il telefonino dell’ex eminenza bianconera non è stato mai spento, perché molti hanno continuato a chiamarlo per chiedere consigli, specialmente tecnici che grazie a lui hanno trovato panchine stabili. Quindi è rimasto allenato, come del resto suo figlio Alessandro, il quale tutt’oggi è procuratore di vari giocatori (vedi Nocerino del Milan); e proprio Moggi Junior è stato invitato dal padre a rimettere in piedi la Gea – finita in liquidazione nel 2006 – e a tessere rapporti con Khalifa Bin Zayed Al Nahayan, sceicco di Dubai.

Da poche settimane è quindi nata la nuova Gea World Middle East, con la mission dichiarata di creare un ponte con l’Europa (Italia esclusa, si dice) per proporre i talenti che via via verranno scovati negli Emirati e non solo. Per questo forse entreranno a far parte della “famiglia” Zenga e Cannavaro, che quelle parti di mondo le conoscono bene, e Maradona, attuale tecnico dell’Al Wasl, tutti con compiti di Scouting. Ufficialmente la società non avrà la procura di alcun atleta, ma soltanto la gestione della loro immagine, sul modello di molti agenti Fifa.

Ad oggi è certo che la struttura della nuova creatura dei Moggi comprende anche Riccardo Calleri (agente esperto di Sud America e assistente di Zuniga e Barreto, tra gli altri), Tommaso Bendoni e soprattutto Mino Raiola, legato a Luciano da amicizia e rapporti di lavoro che risalgono a più di dieci anni fa.

Sicuramente il fatto che Moggi Senior sia considerato negli Emirati Arabi come una sorta di icona, deve aver aiutato il lavoro diplomatico per arrivare alla posa del primo mattone; basti pensare che il presidente dell’Al Wasl, lo sceicco Marvan Bin Bayat, pare abbia sul proprio telefonino la scritta: “Io sono il Moggi di Dubai”. Sembra non sia leggenda.

Viene da pensare che non proprio tutto il mondo è paese.