Catania – Milan 1-3 , e per El Shaarawy siamo a 12 reti!

Seconda vittoria consecutiva per i rossoneri in quel di Catania, avvenuta in rimonta dopo che i siciliani, alla loro invece seconda sconfitta in serie, erano passati in vantaggio nella prima frazione grazie a Legrottaglie che colpiva su un cross del ormai imprescindibile Lodi.

Una stupida espulsione di Barrientos, che si faceva ammonire due volte in pochi minuti, apriva le porte alla rimonta milanista che in tre minuti pareggiava con El Shaarawy, in posizione irregolare non segnalata e passava con una botta dal limite di Boateng. Naturale il possesso palla che da li in avanti spegneva il ritmo dei rossoblù e sul finire, dopo l’espulsione di Boateng in seguito ad una sua dura entrata, il Faraone chiudeva il match con la sua doppietta personale che lo porta saldamente in testa alla classifica cannonieri con dodici segnature.

 

Catania – Milan 1 – 3

Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Rolin, Legrottaglie, Marchese; Salifu (26′ st Paglialunga), Lodi, Almiron (26′ st Bellusci); Castro, Bergessio (31 st Doukara), Barrientos.
A disposizione: Frison, Terracciano, Barisic, Augustyn, Addamo, Morimoto. All: Maran.

Milan (4-3-3): Amelia; De Sciglio, Mexes, Acerbi, Constant; Montolivo (20′ st. Emanuelson), de Jong, Nocerino; Robinho (46′ st. Ambrosini), Boateng, El Shaarawy.
A disposizione: Gabriel, Zapata, Strasser, Flamini, Pazzini, Niang, Bojan, Narduzzo. All: Allegri.

Ammoniti: Barrientos (C), El Shaarawy (M), Bellusci (C)
Espulsi: 3′ st. Barrientos (C), 45′ st. Boateng (M)
Marcatori: 10′ Legrottaglie (C), 7′ st. El Shaarawy (M), 10′ st. Boateng (M), 46′ st. El Shaarawy (M)

Pippo Inzaghi: aspetto con calma l’occasione giusta

Messa in archivio l’esperienza di calcio giocato, Pippo Inzaghi si è tuffato a capofitto nel suo lavoro di tecnico degli Allievi Nazionali del Milan e tiene ben dritta la barra verso l’obbiettivo, quello un giorno di sedersi sulla panchina di un club professionistico senza però lasciar intendere nulla di preciso.

Intervistato a margine di un evento il bomber rossonero si è così sciolto:”Se avrò la grande opportunità, cercherò di sfruttarla al meglio, ma le cose fatte per gradi sono comunque le migliori. Mi auguro di arrivare ad alto livello, ma in questo momento non ci penso. Il mio segreto da calciatore è aver iniziato in Serie C, passando per la B e la A con l’Atalanta, prima di arrivare alla grande squadra con Juventus e Milan. Per cui, ho appena iniziato ad allenare e cercherò di portare avanti le mie idee  . La situazione attuale del Milan? Sono contento per l’esplosione di El Shaarawy. Adesso arriverà il momento difficile perché tutti si aspettano molto da lui, come è giusto che sia, ma è un ragazzo serio e che farà la fortuna dei rossoneri”.

Milan – Malaga : probabili formazioni, si giocherà all’asciutto

Le previsioni annunciano tempo buono per la partita di calcio tra Milan e Malaga, con rischio di precipitazioni quasi assente e cieli sereni in serata. Terreno dunque in perfette condizioni anche se gli spalti non prevedono il pienone dei bei tempi, dato il palmares scarno dei rivali e la fiducia che sta solo ora lentamente salendo nei confronti dei rossoneri. Per El Shaarawy sarà la prima partita in Champions nella quale partirà titolare.

Il fischietto sarà  l’inglese Webb, con cui il Milan ha un solo precedente: 3 novembre 2010, Milan-Real Madrid 2-2. Anche quella era la prima gara di ritorno del girone e gli spagnoli pareggiarono al 95′ dopo che lo stesso Webb aveva convalidato il gol del 2-1 di Inzaghi, partito in posizione di fuorigioco.

Milan (4-2-3-1): Abbiati; Abate, Mexes, Bonera, De Sciglio; Montolivo, Ambrosini(De Jong), Boateng, Bojan, El Shaarawy, Pato(Pazzini). A disposizione : Amelia, Yepes, Constant, Nocerino, Ambrosini(De Jong), Emanuelson, Pazzini(Pato).

Malaga (4-4-2): Caballero; Jesus Gamez, Demichelis, Weligton, Eliseu; Camacho, Iturra(Toulalan), Joaquìn, Isco; Portillo Saviola. A disposizione: Kameni, Recio, Seba, Fabrice, Duda, Onyewu, Santa Cruz.

Arbitro:l’inglese Howard Webb.

 

 

Vince il Milan ed Allegri si salva

Un golletto di El Sharaawi al 77° porta i tre punti in casa rossonera di fronte al proprio (scarno) pubblico di San Siro  Il Genoa, affidato per la prima volta a Delneri, è poca cosa ed impensierisce poco Amelia nel corso della partita. Immobile infatti pare aspettare che la palla gli caschi sui piedi per azionarsi ed il Milan può quindi pensare solo alla fase offensiva.

Messo in campo con un 3-4-3 riproposto dopo la sconfitta di Malaga, Allegri punta sulla voglia di riscatto di Pato che però sarò un fuoco di paglia; il brasiliano si fa notare solo sul finire del primo tempo quando chiede un rigore per trattenuta in area genoana, senza ottenere nulla dall’arbitro Mazzoleni.

Ecco allora che la rete nel finale di El Sharaawi, venti anni giusto ieri, fa respirare i rossoneri per i quali l’allerta non è ancora terminata vista la qualità del gioco.

L’azione del goal

A 10-15 metri sulla fascia offensiva destra Emanuelson lancia Abate (in posizione leggermente irregolare) che mette un cross basso in area su cui El Sharaawi arriva al momento giusto per mettere in goal.