Kovacic: il numero 10 non conta

Primo incontro con la stampa italiana per il fresco neo interista Mateo Kovacic che quest’oggi ha avuto la sua presentazione ufficiale. Accompagnato dal ds Ausilio il giocatore si è sottoposto alle foto di rito e ha preso la parola,come si legge su Fcinternews.

Dopo le parole di circostanza (“Sono decisamente felice di essere qui, questo è un vero orgoglioso. L’Inter è un club importante”.) il centrocampista proveniente dalla Dinamo Zagabria si sente pronto per qualunque indicazione tattica riceva dal mister Stramaccioni: “Mi sento a mio agio in entrambe le posizioni; ma non decido io, bensì l’allenatore. A me piace molto la tattica, credo che da centrale posso dare veramente tanto. Meglio due o tre punte davanti? Decide l’allenatore, per me è indifferente”.

Ed in merito al numero 10, passato dalla spalle dell’olandese Sneijder alle sue, dice di non farci troppo caso: “Ne sono onorato, ma il numero non conta: sono io che gioco. Per San Siro, sono pronto”.

Gli ultras croati arrivano a Parigi e provocano incidenti

Scontri nella notte parigina di vigilia tra tifosi del Psg e della Dinamo Zagabria : il bilancio parla di due persone ferite, un tifoso croato in modo grave. La polizia è intervenuta per sedare i disordini nella zona della Bastiglia e ha fermato 25 persone, 19 croati e 6 ultras parigini del gruppo K-Soce Team.

Qualche ora dopo 80 tifosi croati sono stati arrestati in un albergo della capitale. Poiché la sera prima il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, aveva vietato l’ingresso a Parigi ai tifosi della Dinamo in seguito alla segnalazione dell’arrivo di 150-200 hooligans del gruppo “Blue Bad Boys”, le persone fermate saranno incriminate anche per questo reato.

“Visti gli incidenti dell’andata sapevamo che dei tifosi che non hanno nulla a che fare con l’amore per il calcio, avrebbero potuto scatenare violenze ed estorsioni. Ci saranno conseguenze penali per i colpevoli e saranno espulsi; conseguenze ci saranno anche per i sostenitori parigini con divieto di accesso allo stadio. Il dispositivo di polizia per la partita di stasera sarà rafforzato”, ha dichiarato il ministro francese.

Mandzukic si offre a mezza Europa, ma strizza l’occhio alla Juventus

Mario-Mandzukic

Mario Mandzukic è in vetrina. Senza dubbio è uno dei gioielli dell’Europeo in Polonia e Ucraina, a dispetto dell’eliminazione con la sua Croazia; dopo essere  andato in goal anche contro l’Italia, tanti club di Serie A sono subito piombati sulle sue tracce.

Ivan Cvjetkovic, agente del calciatore, ha menzionato Juventus, Fiorentina, e anche la Premier League:  insomma, sembra che tutti vogliano il gioiello del Wolfsburg.

“E’ presto per parlarne, devo prima discuterne con Mario” ha fatto sapere il suo curatore, “e devo capire con lui quale possa essere la soluzione migliore. Non scordiamoci che ha ancora due anni con il Wolfsburg, sebbene sia pronto per una nuova, grande avventura”.

Il procuratore sa fare il proprio mestiere e tiene, per ora, il piede in due scarpe. “Circolano tante voci, è un top player ed ha tante possibilità davanti a sé. All’Europeo si è messo in mostra, forse in Italia non lo conoscevano molto, ma ha fatto bene alla Dinamo Zagabria prima ed al Wolfsburg poi. Presto per dare una squadra piuttosto che un’altra, lunedì incontrerò il club e ne saprete di più”.

Poi aggiunge che Mario “vuole giocare in una competizione europea, è una delle ragioni per cui potrebbe prendere le valigie in mano. Sono certo che troveremo una soluzione, tutti insieme.
E’ un grande fan della Juventus, a chi non piacerebbe? E’ un grande club, ma è presto per dire dove andrà, lo ripeto”.