L’agente di Verratti: chi può pagare 25 milioni per portarlo in Italia?

Donato di Campli ha tra i suoi assisti un elemento che allo stato attuale, sarà il centrocampista di riferimento dell’Italia per il prossimo decennio ma purtroppo il talentino ex Pescara ha dovuto lasciare il nostro paese per trovare una squadra che gli garantisse una maglia da titolare. Ed il PSG ha voluto ovviamente assicurarsi che Verratti potesse essere elemento su cui costruire un progetto per trionfare anche in Europa.

Per cui la frase ad effetto del suo procuratore  «Quale società ha 25 milioni di euro per comprarlo?» è anche ironica. E nell’intervista a Rai Sport conferma che le possibilità per un trasferimento ci sono sempre, basta passare in banca prima.

«Ci sono tante squadre che lo stanno seguendo. Parliamo di top club mondiali. Comunque già mi sono incontrato con Leonardo, ci rivedremo a fine campionato per l’adeguamento del contratto e penso che non ci saranno problemi. Sta benissimo ed è felice di essere in una grandissima società. A Parigi c’è un entusiasmo pazzesco, il progetto è importantissimo. Il Napoli? Sono stati due i motivi per cui ho consigliato a Marco di non andare al Napoli. Nessuno credeva in lui come giocatore titolare e avrebbe dovuto cedere i diritti di immagine alla società partenopea».

L’agente di Verratti svela: rifiutò il Milan per rimanere a Pescara

Il futuro probabilmente è scritto nel DNA: Verratti , ora sul palcoscenico parigino e stasera alla “guida” della nazionale diventerà uno dei più forti giocatori italiani del prossimo decennio. Ma a livello di club, avrebbe potuto , forse indossare la maglia di una squadra italiana di nome Milan.

Questa rivelazione arriva dal procuratore del calciatore del PSG, Donato Di Campli, che a Sky ha dichiarato: “Potevano prenderlo quando giocava nelle giovanili” e continua,  “il Pescara lo aveva già venduto ai rossoneri, ma Marco preferì restare a casa”. Un rifiuto imputabile, probabilmente, dalla giovane età e dalla paura di lasciare gli affetti, una trattativa sfumata che per il Milan, ad oggi, pare un’occasione persa. L’estate scorsa , dopo che i clubs tricolori non hanno visto in lui il futuro immmediato ed il passaggio alla corte di Ancelotti è stata una scelta “obbligata” (“Il PSG è stato l’unico club a crederci davvero”) ed oggi è fonte di soddisfazioni per il centrocampista: “Sta dimostrando che quanto di buono raccontavano di lui era vero, ha fatto tanti sacrifici per arrivare a questi livelli. Ha anche una forza morale davvero superiore“ ha concluso Di Campli.