Collina: giusto che il basket abbia il designatore

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Pierluigi Collina, tolto dal collo il fischietto, è entrato subito nei più importanti organigrammi del mondo arbitrale calcistico. Attualmente è il designatore UEFA, ruolo che ricopre ormai da alcuni anni e questo ha allontanato la sua attenzione dalla realtà arbitrale italiana, con tutti gli oneri che spesso comporta. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport invece in merito ad un parere sulla scelta della federazione basket di abbandonare il sorteggio per tornare al designatore unico, come accade già nel calcio, Collina ha espresso tutto il suo compiacimento per la scelta motivandola.

“Mi scuso se mi faccio un po’ i fatti degli altri ma condivido al 100% la decisione di Petrucci; il sorteggio è la negazione della ragione. Ogni scelta deve essere motivata, non affidata alla sorte. Non mi risulta che i club si affidino al sorteggio per scegliere gli allenatori o quando ci sono da mettere le formazioni in campo. Il designatore è imprescindibile, è l’unico che conosce la forma degli arbitri, che cerca di far crescere le nuove leve senza traumi. Sono d’accordo con Facchini quando sostiene che un esordiente non può arbitrare subito una partitissima. Tutto deve essere graduale, nel calcio succede così da tempo. Ci potrebbe essere un’unica condizione affinchè si possa effettuare il sorteggio: la totale uguaglianza tra persone riguardo esperienza, forma e quant’altro. Ma si tratta di utopia. Quando arbitravo, ho vissuto anch’io il sorteggio: non mi dava soddisfazione”.

Serie B: arbitri e squadre insieme per un giorno

“Per la prima volta un arbitro della Can B parteciperà a una giornata di lavoro nelle 22 sedi in modo che ci sia una sempre più profonda conoscenza delle regole e si abbassi il profilo delle polemiche. L’Aia si apre e non si chiude, una dialettica che consente una maggiore familiarizzazione con il regolamento e fra le persone nella distinzione dei ruoli”. L’importante dichiarazione è stata fatta dal presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, in occasione dell’incontro di ieri tra i rappresentanti di tutte le 22 società di Serie B a Coverciano per il tradizionale incontro con il presidente dell’Aia Nicchi e il designatore della Serie B Messina.

“Abbiamo deciso di anticipare questo appuntamento – ha aggiunto il presidente della Figc Giancarlo Abete– sia per accogliere le richiesta delle società, che volevano avere delucidazioni in merito all’interpretazione della regola del fuorigioco sia perché avremo così la possibilità di organizzare un secondo incontro a metà stagione”.