L’arbitro Gervasoni: in Sassuolo – Milan è andata così

Mentre  la Procura federale ha aperto un’inchiesta sull’episodio di razzismo con ululati giunti sul campo all’indirizzo del milanista Constant, l’arbitro Gervasoni al Corriere dello Sport ha voluto spiegare l’evolversi della situazione: «Ho sentito i “buu” del pubblico e ho fatto immediatamente dare l’annuncio dallo speaker. Constant ha chiesto subito la sostituzione e, quando è avvenuta, la partita è ripresa. Le cose sono andate così», ha dichiarato, come riportato dal “Corriere dello Sport”, il direttore di gara.

Constant rivela che il Milan lo voleva come terzino sinistro

Kevin Constant, arrivato la scorsa estate a Milanello in comproprietà dal Genoa, in un’intervista rilasciata alla FIFA ha rivelato un retroscena interessante sul suo impiego attuale sulla corsia mancina:“Sono polivalente in campo, ma fin dall’inizio era chiaro dove avrei giocato: venivo al Milan come terzino sinistro. L’anno scorso ho giocato in questa posizione a Genova: il Milan aveva chiamato il mio allenatore al Genoa Pasquale Marino e gli aveva raccomandato di farmi giocare esterno di sinistra negli ultimi sei mesi, per prendermi per giocare proprio in quel ruolo. Non ho potuto disputare tutta la stagione perché mi sono infortunato, ma quando sono arrivato qui ho lavorato tutta l’estate per essere pronto in questa posizione”.

Milan: arriva Constant, ma nessuno si entusiasma

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Dopo il già preventivato tesseramento di Francesco Acerbi, difensore centrale del Chievo, Max Allegri potrà contare anche sull’ingaggio di Kevin Constant, in prestito dal Genoa con diritto di riscatto. Il vertice è tutt’ora in corso in Via Turati, parallelamente a quello per il centrale clivense. Il 25enne centrocampista francese (naturalizzato guineiano), cresciuto nel Tolosa, era passato al Genoa proprio dal club veronese, contestualmente alla cessione in compartecipazione dello stesso Acerbi alla corte di Campedelli. Giri intricati, dunque; che però non smentiscono il basso profilo della campagna acquisti rossonera: se è vero che i due neo-milanisti non superano il quarto di secolo e quindi legittimano il cambio generazionale, è altrettanto vero che sono incognite, non avendo mai militato in una grande squadra.

Ciò che interessa attualmente la dirigenza del Diavolo è senza dubbio il monte ingaggi – da tenere basso – e manovre low cost sui cartellini.

A seguito della mancata cessione di Thiago Silva al PSG (da alcuni definita un’operazione ad arte per mantenere il consenso dei tifosi e, quindi, degli introiti derivanti dagli abbonamenti), che comporta il mantenimento di uno stipendio gravoso – oltre a quello di Ibra – la linea adottata da Galliani appare inevitabile.