Serie A: rose da 25 giocatori, limite agli extra UE

La FIGC ha ufficializzato nella serata di ieri alcuni provvedimenti che hanno come obiettivo la riduzione dei costi delle società di Serie A ed incentivare la crescita dei vivai.

Punto cruciale è il tetto di 25 giocatori delle rose dei clubs della massima serie, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, mentre ci sarà libero tesseramento degli Under 21 (in gran parte italiani). Anche per i calciatori extracomunitari sono stati rafforzati i vincoli: il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario).

In seguito agli ultimi episodi di violenza nei confronti degli arbitri, il Presidente Tavecchio ha portato all’attenzione del Consiglio Federale il problema, con l’introduzione dell’onere del versamento delle spese arbitrali per tutte le società i cui tesserati e dirigenti si renderanno protagonisti di condotte di violenza nei confronti degli ufficiali di gara

Per Abodi dopo la Lega di B quella maggiore?

Futuro ancora incerto quello di Andrea Abodi; dopo aver dato le dimissioni dalla presidenza  della Lega di Serie B l’ipotesi più esercitata è quella di presentarsi il 20 dicembre alle elezioni della Lega di serie A. Tuttavia il 52enne romano, che ben sta conducendo la lega cadetta, poco prima di entrare negli uffici federali per la riunione del Consiglio federale ha voluto chiarire le sue mosse: “Io non mi candido. Non ci si candida nello sport, eventualmente si viene candidati. Io sto al mio posto per una questione di serietà. Chiaro che non mi dispiacerebbe se qualcuno dovesse fare il mio nome, ma una cosa è candidarsi e un’altra è mettersi a disposizione”.