Collina: giusto che il basket abbia il designatore

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Pierluigi Collina, tolto dal collo il fischietto, è entrato subito nei più importanti organigrammi del mondo arbitrale calcistico. Attualmente è il designatore UEFA, ruolo che ricopre ormai da alcuni anni e questo ha allontanato la sua attenzione dalla realtà arbitrale italiana, con tutti gli oneri che spesso comporta. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport invece in merito ad un parere sulla scelta della federazione basket di abbandonare il sorteggio per tornare al designatore unico, come accade già nel calcio, Collina ha espresso tutto il suo compiacimento per la scelta motivandola.

“Mi scuso se mi faccio un po’ i fatti degli altri ma condivido al 100% la decisione di Petrucci; il sorteggio è la negazione della ragione. Ogni scelta deve essere motivata, non affidata alla sorte. Non mi risulta che i club si affidino al sorteggio per scegliere gli allenatori o quando ci sono da mettere le formazioni in campo. Il designatore è imprescindibile, è l’unico che conosce la forma degli arbitri, che cerca di far crescere le nuove leve senza traumi. Sono d’accordo con Facchini quando sostiene che un esordiente non può arbitrare subito una partitissima. Tutto deve essere graduale, nel calcio succede così da tempo. Ci potrebbe essere un’unica condizione affinchè si possa effettuare il sorteggio: la totale uguaglianza tra persone riguardo esperienza, forma e quant’altro. Ma si tratta di utopia. Quando arbitravo, ho vissuto anch’io il sorteggio: non mi dava soddisfazione”.

Miglior arbitro del XXI secolo è Merk, Collina solo ottavo

L’IFFHS questa volta ha stilato la classifica per il miglior arbitro del secolo in corso. Sono dunque stati presi in considerazione gli anni che vanno dal 2001 al 2012 ed in questa graduatoria ha primeggiato il tedesco Merk con 135 punti, seguito dall’uruguaiano Jorge Luis Larrionda (108) e il colombiano Oscar Julian Ruiz (104).

Nella top ten anche il belga Frank De Bleeckere e l’inglese Howard Melton Webb, quarti con 98 punti, quindi lo svizzero Massimo Busacca e lo slovacco Lubos Michel con 96, poi all’ottavo posto Pierluigi Collina (94), eletto per sei volte miglior arbitro del mondo dalla Iffhs, quindi il connazionale Roberto Rosetti (91) e il danese Kim Milton Nielsen (84). Vi sono altri 5 italiani: Nicola Rizzoli, 28esimo con 33 punti, Stefano Braschi, 49esimo con 11; appaiati al 60esimo posto Massimo De Santis, Stefano Farina e Gianluca Paparesta con 7 punti.

Per Collina gli arbitri di porta sono un buon risultato

In un intervento mattutino ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Radio1, Pierluigi Collina, attuale designatore UEFA, ha sostanzialmente difeso l’utilizzo dei giudici addizionali di porta, introdotti nel campionato italiano per la prima volta quest’anno

“L’obiettivo per cui si è cominciato a pensare all’introduzione dei giudici di porta era dare un supporto all’arbitro le condizioni delle partite sono mutate, e non mi riferisco alla maggiore presenza della tv ma a un cambiamento oggettivo del calcio, c’è una maggiore velocità, mentre prima c’erano molti meno contatti, molte meno occasioni di sbagliare. Va dato merito alla Figc di aver provato a percorrere questa strada in tempi brevi, parliamo di due settimane tra la decisione dell’Ifab e quella del Consiglio federale. Non è stato un salto nel buio, molti degli arbitri italiani avevano già sperimentato questo sistema nelle partite internazionali negli anni precedenti, è stata fatta un’attività di istruzione e direi che, nonostante i tempi siano stati stretti e le difficoltà organizzative, i risultati ottenuti fino a qui siano stati positivi, buoni”.