Catania sogna l’Europa, prima però servono i 50 punti

Pablo Alvarez, difensore argentino del Catania, intervistato dal quotidiano La Sicilia, ha fissato gli obiettivi degli etnei a breve scadenza: «Dobbiamo arrivare al più presto a 50 punti. Mi sembra che i tempi siano maturi per alzare l’asticella. Questa squadra ha le possibilità per farlo. Di certo c’è che siamo una grande squadra, un bel gruppo e che lo dimostriamo ogni domenica. Noi sappiamo di essere sulla buona strada. Adesso dobbiamo continuare così, lottare tanto e proseguire in questo cammino. Ovvio che è importante vincere senza non prendere gol: aumenta la fiducia e si lavora meglio».

Il Catania non ha mai vinto a Genova tranne….

Il numero di match disputati nel campionato di Serie A tra Genoa-Catania, è pari a 10. In totale sono stati segnati 21 goal. I genoani hanno raccolto ben 6 vittorie contro 1 sola degli ospiti, peraltro giunta a tavolino per invasione di campo dei tifosi di casa per 0-2 nella stagione 1963-64, mentre in tutto i pareggi sono 3. La vittoria più larga dei rossoblù arrivò nella stagione 1962/1963, giornata numero 24 valevole per il girone di ritorno quando vinsero per 4-1.

Complessivamente nell’incontro Genoa-Catania sono stati messi a segno 21 goals, con un netto bilancio di 17-4 per i padroni di casa. L’ ultima vittoria del Genoa risale alla giornata 4 della stagione 2011/2012 e finì con il punteggio di 3-0 (doppietta di Palacio e rete di Constant).

Buona Compleanno Lazio, 113 anni di storia

Subito dopo il campo, con il raggiungimento delle semifinali di Coppa Italia grazie alla vittoria sul Catania, è iniziata la festa. La Lazio infatti festeggia oggi 9 gennaio il suo compleanno, essendo nata nell’anno 1900 e compie dunque 113 anni di storia. Già nella serata di ieri la più grande polisportiva d’Europa, che consta ben 57 discipline al suo interno, ha visto allo scoccare della mezzanotte a Piazza della Libertà l’esibizione di fuochi pirotecnici e giochi di luce allestiti per l’occasione.

A partire dalle ore 18 di oggi le manifestazioni organizzate per l’evento avranno il loro culmine con  l’appuntamento a Viale Tor di Quinto presso l’American Circus della famiglia Togni che ha preparato lo spettacolo «It’s Magic» interamente dedicato alla grande festa della Lazio e che vedrà la partecipazione di rappresentanti di ogni disciplina della polisportiva laziale.

Lazio – Catania: le formazioni

Alle 21.00 Lazio e Catania scenderanno sul terreno dell’Olimpico di Roma per il primo match dei quarti di finale. La vincente sfiderà chi uscirà trionfatore dall’incontro Juventus – Milan di domani sera.

LAZIO (4-1-4-1): Bizzarri; Cavanda, Biava, Radu, Lulic; Ledesma; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Cana; Floccari. A disp.: Carrizzo, Strakosha, Konko, Scaloni, Ciani, Diakitè,  Zauri, Brocchi, Kozak, Rozzi. All. Petkovic.

CATANIA (4-3-3): Frison; Bellusci, Legrottaglie, Rolin, Capuano; Izco, Lodi, Almiron; Gomez, Bergessio, Barrientos. A disp.: Andujar, Terracciano, Augustyn, Marchese, Potenza, Paglialunga, Ricchiuti, Salifu, Doukara, Keko, Castro. All. Maran.

Mercato Inter: Forse Lodi il vice Cambiasso

L’Inter ha fatto la sua scelta: per il ruolo di vice-Cambiasso vuole Francesco Lodi. Il centrocampista del Catania ha sicuramente dimostrato grande continuità in queste ultime stagioni, oltre ad avere un sinistro fatato sui calci piazzati. La società nerazzurra ha recapitato un’offerta all’agente del giocatore, Alessandro Moggi:1,5 milioni di euro annui fino al 2016. Il secondo passo è quello di convincere il club siciliano, che valuta Lodi circa 6 milioni; le parti potrebbero incontrarsi a metà strada, magari con la complicità di una contropartita tecnica.

Tuttavia l’operazione potrebbe essere ostacolata da un uomo in particolare: Francesco Lodi. No, non si tratta di un errore di battitura. Il calciatore ha recentemente rinnovato con gli etnei fino al 2016 (con un ingaggio di 600.000 euro a stagione) ed è perfettamente integrato nella realtà catanese. I bene informati sostengono che il ragazzo non sia ancora così convinto di fare il grande passo per la propria carriera.

Esonerato Ciro Ferrara! Alla Samp arriva Delio Rossi?

Seppure sia rimasto in sella dopo ben sette sconfitte consecutive, è stata fatale per il tecnico Ciro Ferrara il ribaltone di Catania proprio contro quel Maran che nel giugno scorso era stato stoppato nel tentativo di promozione nei play-off di Serie B alla guida del Varese.

Come ha riferito Sky pochi minuti fa, sembra che il possibile successore sia stato individuato in Delio Rossi mentre è a rischio anche la posizione dell’attuale direttore sportivo Pasquale Sensibile.

 

Coppa Italia: Catania supera un Cittadella in nove

Un Catania con molte seconde linee supera il turno ed accede agli ottavi battendo un Cittadella coriaceo rimasto in nove alla metà della seconda frazione ma che si trovava in vantaggio grazie alla rete di Paolucci su punizione sul finire del primo tempo. Bergessio raggiungeva il pari a soli due minuti dal termine e da li gli etnei sfruttavano il maggior talento complessivo per avere la meglio grazie alle reti nei supplementari di Lodi ed ancora Bergessio. Ora al prossimo turno i siciliani se la vedranno con il Parma.

CATANIA (4-3-3): Frison; Alvarez, Bellusci, Rolin, Capuano; Salifu, Lodi, Castro (19′ st Bergessio); Barrientos, Morimoto (19′ st Doukara), Gomez. A disp: Andujar, Terracciano, Augustyn, Legrottaglie, Marchese, Paglialunga, Addamo, Aveni. All. Maran

CITTADELLA (4-3-3): Pierobon; Ciancio, Coly, Gorini (23′ st Pellizzer), De Vito; Busellato, Paolucci, Schiavon; Bellazzini (9′ st Vitofrancesco), Di Carmine, Maah (27′ st Biraghi). A disp: Cordaz, Martinelli, Sosa, Baselli, Di Roberto, Giannetti. All. Foscarini

ARBITRO: Merchiori di Ferrara
RETI: 41′ pt Paolucci, 43′ st Bergessio, 6′ 1ts Lodi, 12′ 1ts Bergessio
ESPULSO: Busellato al 7′ e De Vito al 24′ st, entrambi per doppia ammonizione, il ds Marchetti al 6′ 1ts per proteste

AMMONITI: Frison, De Vito, Barrientos, Busellato, Bellusci

Catania – Milan 1-3 , e per El Shaarawy siamo a 12 reti!

Seconda vittoria consecutiva per i rossoneri in quel di Catania, avvenuta in rimonta dopo che i siciliani, alla loro invece seconda sconfitta in serie, erano passati in vantaggio nella prima frazione grazie a Legrottaglie che colpiva su un cross del ormai imprescindibile Lodi.

Una stupida espulsione di Barrientos, che si faceva ammonire due volte in pochi minuti, apriva le porte alla rimonta milanista che in tre minuti pareggiava con El Shaarawy, in posizione irregolare non segnalata e passava con una botta dal limite di Boateng. Naturale il possesso palla che da li in avanti spegneva il ritmo dei rossoblù e sul finire, dopo l’espulsione di Boateng in seguito ad una sua dura entrata, il Faraone chiudeva il match con la sua doppietta personale che lo porta saldamente in testa alla classifica cannonieri con dodici segnature.

 

Catania – Milan 1 – 3

Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Rolin, Legrottaglie, Marchese; Salifu (26′ st Paglialunga), Lodi, Almiron (26′ st Bellusci); Castro, Bergessio (31 st Doukara), Barrientos.
A disposizione: Frison, Terracciano, Barisic, Augustyn, Addamo, Morimoto. All: Maran.

Milan (4-3-3): Amelia; De Sciglio, Mexes, Acerbi, Constant; Montolivo (20′ st. Emanuelson), de Jong, Nocerino; Robinho (46′ st. Ambrosini), Boateng, El Shaarawy.
A disposizione: Gabriel, Zapata, Strasser, Flamini, Pazzini, Niang, Bojan, Narduzzo. All: Allegri.

Ammoniti: Barrientos (C), El Shaarawy (M), Bellusci (C)
Espulsi: 3′ st. Barrientos (C), 45′ st. Boateng (M)
Marcatori: 10′ Legrottaglie (C), 7′ st. El Shaarawy (M), 10′ st. Boateng (M), 46′ st. El Shaarawy (M)

Catania – Milan: 49 anni l’ultima vittoria etnea

Solo 15 volte si sono incontrate nel campionato di Serie A Catania e Milan. Nettamente a favore dei rossoneri il bilancio con 6 vittorie contro le 2 catanesi mentre i pareggi sono 7. Le uniche due vittorie rossoblù risalgono a mezzo secolo fa, correvano le stagioni 1960/61 e 1962/63, nel primo caso fu uno scoppiettante 4-3 a far gioire la squadra di casa mentre due stagioni dopo fu una rete di Petroni ad accendere il Cibali.

Di conseguenza il bilancio delle reti è a vantaggio dei rossoneri con 22 marcature contro 13 sono stati messi a segno 35 goal. Per quanto riguarda la divisione delle reti fra primo e secondo tempo, lo score vede 16 reti nella prima frazione (10-6 per il Milan) e 19 nella seconda parte (12-7 sempre per il Milan). L’ultimo successo della squadra Milan risale invece alla giornata 22 della stagione 2010/2011 e finì con il punteggio di 0-2 (Robinho e Ibrahimovic).

L’anno scorso la sfida finì in parità per 1-1 e venne ricordata per l’episodio del tiro di Robinho respinto dal difensore etneo Marchese quando la sfera aveva già varcato la linea senza che nè l’arbitro nè il guardalinee assegnassero il goal.

Vi sono anche due precedenti avvenuti nella serie cadetta, entrambi terminati in pareggio, 2-2 (stagione 80/81) e 1-1 (stagione 82/83)

Il Palermo risorge grazie a Ilicic e al “centenario” Miccoli. L’operazione salvezza può iniziare

E’ inutile nascondersi: una vittoria nel derby vale sempre per due. Anzi, per tre, perché tante sono state le reti, una più bella dell’altra, che hanno permesso al Palermo di battere i cugini del Catania e dare nuovamente un senso al  campionato. A nulla è valsa la perla nel finale di Ciccio Lodi, direttamente da calcio di punizione. Il fantasma della  retrocessione non ha abbandonato gli uffici di viale del Fante, ma la vittoria contro il piccolo Barcellona (come lo ha definito ironicamente Pietro Lo Monaco) è senza dubbio il carburante migliore per mettere il turbo al motore rosanero.

Il Palermo ha vinto nettamente e sotto tutti i fronti. Ha vinto grazie alla carica data dal suo a.d. in settimana, nel corso di una conferenza stampa che ha provocato una reazione stizzita da parte dell’ambiente catanese, e che in realtà ha causato proprio l’effetto desiderato: spostare tutta l’attenzione mediatica sulla persona di Lo Monaco, lasciando Gasperini e i suoi giocatori liberi di preparare la partita in santa pace. Il tecnico rosanero, poi, ci ha messo del suo, studiando minuziosamente tutti i possibili accorgimenti tattici per limitare il gioco del Catania, che scherzi a parte non sarà il Barcellona, ma se occupa il settimo posto in classifica un motivo ci sarà. Un piazzamento raggiunto grazie al filotto di risultati utili ottenuti tra le mura amiche, dato che dopo la sconfitta di ieri sera il report esterno è di soli tre punti in sette gare.

La squadra di Gasperini, come si diceva, è stata perfetta nel collettivo grazie anche alle prove staordinarie di alcuni singoli. A partire da Francesco Benussi, chiamato in causa per la squalifica di Samir Ujkani, che con ogni probabilità si accomoderà in panchina anche nella prossima di campionato contro l’Inter. Sarebbe un harakiri clamoroso, a nostro avviso, un nuovo avvincendamento tra i pali dopo la prova più che ottima da parte dell’ex estremo difensore del Torino, che ha risposto colpo su colpo alle conclusioni, più che altro da calci piazzati, di Lodi e compagni. Ha giocato benissimo tutta la difesa capitanata da Massimo Donati, chiamato al riscatto dopo i disastri di Bologna. Il fu centrocampista rosanero è stato sempre puntuale in marcatura su Morimoto (chi?), bravo a raddoppiare e ripartire l’azione da dietro, sgravando Rios e Kurtic dagli ingrati compiti di impostazione.
A proposito, una nota di merito va data proprio al mediano uruguaiano, che ieri per la prima volta ha fatto intendere perché venga considerato un titolare inamovibile della sua Nazionale. Accanto a lui, Kurtic ha mostrato ulteriori passi avanti sul piano della personalità, tanto da meritarsi al termine della gara il pubblico elogio da parte del suo allenatore. Buona prova, inoltre, degli esterni Morganella e Garcia. Il primo, soprattutto, si è mostrato prezioso dal punto di vista tattico, andando a stringere la posizione per pressare Almiron, uno dei cervelli del Catania.

Quando si parla dell’attacco, poi, si può solo sorridere. Bisognerebbe fare delle verifiche per sincerarsi che la carta d’identità di Franco Brienza non sia un falso d’autore. A nostro avviso infatti è impossibile che un giocatore di 33 anni riesca a correre incessantemente per tutta la partita mantenendo un livello straordinariamente costante di lucidità. Josip Ilicic ha alternato un primo tempo di sacrificio a una ripresa d’alta classe, perfezionando la doppietta che ha permesso al Palermo di vincere. Su Fabrizio Miccoli, poi, è inutile sprecare aggettivi. Il capitano rosanero ha deciso di segnare la rete numero 100 in serie A nel giorno migliore. Nel derby, quella partita che mai e poi mai si sarebbe sognato di saltare. “Ho visto Miccoli lavorare in questi 10 giorni come forse non ha
mai fatto – ha dichiarato Gasperini in mixed zone -. Voleva giocare a tutti i costi”. Non si è fatta attendere la risposta del capitano: “Ho fatto più punture  nell’ultima settimana di quante non ne abbia fatte in tutta la mia vita – ha scherzato -. Non mi interessa il centesimo gol in A, sono molto più felice per la vittoria nel derby”. Peccato per l’ammonizione rimediata dopo la sostituzione con Dybala che gli costerà la squalifica (insieme a Donati, ndc) nel prossimo impegno in casa dell’Inter: “Solo io potevo essere capace di farmi ammonire in panchina!”, ha risposto sorridendo ai giornalisti nel postpartita. Ma si sa, al capitano tutto è permesso.