Il Verona festeggia la Serie A con la crociera gialloblù

Evento speciale è stato il ritorno nella massima serie a degli scaligeri, che tornano in A dopo ben undici anni trascorsi fra Lega Pro e cadetteria. E per festeggiare al meglio, è stata organizzata una crociera a bordo della Splendour of the Seas, che partirà dal porto di Venezia con destinazione Grecia.

A bordo ci saranno ben 3 protagonisti dell’Hellas Verona: sono il capocannoniere della Serie bwin Daniele Cacia, di Fabrizio Cacciatore e di Alessandro Berardi. Vi sarà la possibilità di visitare il Museo Hellas Verona F.C., fare shopping nell’Hellas Verona Store.

Ecco, di seguito, l’itinerario completo.
Crociera di 7 notti a bordo di Splendour of the Seas in partenza l’8 giugno da Venezia verso Spalato (Croazia); Kusadasi (Turchia); Mykonos (Grecia); Argostoli (Grecia) e rientro a Venezia.

 

Martinho: e se fosse un giocatore in più per Prandelli?

Il centrocampista del Verona Raphael Martinho è appena stato ospite alla trasmissione televisiva “Vighini Show” in onda su TeleNuovo, emittente  televisiva veneta e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

Alla domanda se abbia già scelto per quale rappresentativa indossare la maglia, si è mostrato incerto:”Italia o Brasile? Ho il doppio passaporto, quindi ho ancora la possibilità di scegliere una delle due nazionali, qualora arrivasse una chiamata. Sono italiano perché avevo un nonno di Genova...Pensiamo a fare più punti possibili con l’Hellas, questa è l’unica cosa che mi interessa. L’infortunio? Stesso muscolo ma non stesso punto dell’altra volta, ho sofferto probabilmente perché ci sono troppe partite ravvicinate e non ho smaltito tutta la fatica.

Serie B: il Verona ricomincia alla grande, oggi sarebbe in A

Il Verona riprende la marca e conquista una vittoria sul terreno di uno Spezia che sta operando un mercato interessante per provare a rimanere in zona play-off che oggi, con la contemporanea sconfitta casalinga del Varese contro la matricola Lanciano, non verrebbero disputati. Ecco i risultati

Bari-Ascoli 0-1 (Zaza)                                                                                                       Cesena-Vicenza 3-1 (Pinardi, Granoche, Tonucci, Succi)                                                  Empoli-Novara 0-2 (Lepiller, Lazzari)                                                                            Grosseto-Cittadella 3-1 (Di Roberto, Padella, Piovaccari, Rig. Lupoli)                                 Modena-Ternana 1-2 (Litteri, Rig. Ardemagni, Rig. Litteri)                                                 Padova-Livorno 0-0                                                                                                          Pro Vercelli-Reggina 0-0                                                                                                   Spezia-Verona 0-1 (Cacia)                                                                                                 Varese-Lanciano 1-2 (Turchi, Ebagua, Rig. Volpe)

giocata Venerdì Crotone-Sassuolo 2-1 (De Giorgio, Eramo, Missiroli)                                                                             domani Ore 20.45 Juve Stabia-Brescia

Questa la classifica dopo il 23° turno: Sassuolo 51; Livorno 48; Verona 46; Varese 36; Empoli 33; Modena 32; Brescia*, Padova, Ascolo 31; Juve Stabia* e Cittadella 30; Spezia e Ternana 28; Novara, Crotone e Lanciano 25; Bari, Reggina, Cesena 24; Vicenza 19; Pro Vercelli 16; Grosseto 14.
*= una gara in meno

Palermo fuori dalla Tim Cup… Per fortuna!

Forse è stato meglio così. La sconfitta casalinga per 2-1 contro il Verona, costata al Palermo l’eliminazione dalla Tim Cup, non deve essere presa come un cataclisma, ma come una vera e propria manna dal cielo. La rosa a disposizione del tecnico Gian Piero Gasperini, infatti, non sarebbe mai stata in grado di competere su due fronti, e avrebbe tolto solo energie fisiche e mentali al campionato per ritardare di un mese l’inevitabile: ovvero l’eliminazione contro l’Inter, virtuale avversaria agli ottavi di finale della competizione. Giusta, da questo punto di vista, la decisione di schierare dal primo minuto le seconde linee, appellativo odiato dall’ad Pietro Lo Monaco, ma che rispecchia fedelmente lo status di giocatori come Milan Milanovic, Carlos Labrin, Mauro Cetto, Eros Pisano, Eran Zahavi e Igor Budan, utilizzati finora col contagocce o mai schierati dal tecnico rosanero.

Mandata giù la pillola, sarebbe anche il caso di analizzare la partita da un punto di vista tecnico. Un fatto è assolutamente incontrovertibile: il Palermo ha perso in casa contro una formazione di Serie B che nell’ultima mezz’ora ha giocato in inferiorità numerica per l’espulsione di Fabrizio Cacciatore. Fino a quel momento i rosanero erano stati padroni del campo, ma si erano dovuti scontrare contro la muraglia eretta dal Verona al limite della propria area di rigore. La squadra di Mandorlini, supportata da circa 300 supporters, è scesa sul terreno di gioco del Barbera per mettere in scena l’atto primo dello spettacolo intitolato “L’anticalcio”. Zero rischi, zero gioco, dieci giocatori arroccati dietro la linea della palla alla ricerca della verticalizzazione improvvisa. Un copione recitato discretamente solo in qualche sporadica occasione. Per il resto, ci ha pensato il Palermo a complicarsi la vita da solo (e qui andiamo al secondo aspetto da analizzare), portandosi in vantaggio dopo soli sette minuti con Luigi Giorgi (a proposito, perché non viene schierato più spesso?), alla terza rete stagionale. Una gioia durata solo 60 secondi, giusto il tempo servito a Francesco Benussi per sbagliare un disimpegno difensivo e mettere Andrea Cocco nelle condizioni di pareggiare con una sassata di destro che si è stampata all’altezza del primo palo coperto con sufficienza dal portiere rosanero.

Nella ripresa l’inierzia della partita non è mutata di una virgola, col Palermo a caccia del punto vittoria e il Verona pronto ad attenderlo tutto rannicchiato in 40 metri di campo. La presenza in contemporanea di Massimo Donati e Nicolas Viola dal primo minuto avrebbe dovuto garantire maggiore qualità e velocità nel gioco, ma l’arma del doppio playmaker non è stata sfruttata a dovere dal Palermo, troppo lento negli ultimi 20 metri anche a causa della scarsa mobilità dei suoi giocatori offensivi, statici e costantemente in attesa del pallone tra i piedi. Resta tutto uguale fino al 74′, quando un contropiede del Verona trova impreparata la difesa del Palermo. Con tre passaggi i veloci attaccanti scaligeri si sono trovati davanti a Benussi, ma soprattutto davanti a Labrin, protagonista di un batti e ribatti che ha permesso a Cacia di scavalcare fortunosamente l’incolpevole Benussi. La partita finisce lì. Il Palermo accusa il colpo e non riesce più a incidere. A nulla sono valsi gli ingressi di Ciccio Brienza e Paulo Dybala. Anzi, proprio dal loro in campo i rosanero hanno provato a superare la difesa veronese con dei cross alti dal fondo, un tipo di giocata mai tentata con Budan in campo, ovvero l’unico giocatore capace di sfruttarla. I rosanero hanno spinto sull’acceleratore fino all’ultimo secondo, senza sortire l’effetto desiderato. Si dice addio alla Tim Cup. Adesso i fari si possono (e si devono) puntare solo sul campionato. E sotto questa prospettiva sarebbe il caso di dire che non tutti i mali vengono per nuocere.

SerieB: il Verona fa la voce grossa grazie ad un super-Cacia

Si ferma la corsa del Sassuolo. E’ questa la principale notizia della sesta giornata del campionato di serie B che ieri sera ha visto la capolista fermarsi in casa 0-0 contro un massiccio Vicenza.

Nello scontro clou della giornata il Verona si impone che autorità a Varese per 0-3 con una tripletta di bomber Cacia. Gialloblu’ che tornano al terzo posto in classifica raggiungendo proprio i biancorossi lombardi.

Tra le altre sfide da segnalare il pareggio tra Livorno e Cittadella (2-2) che consente ai toscani di salire al secondo posto solitario con 13 punti.

Belle vittorie anche per Novara, Ternana, Brescia, Bari, Ascoli e Lanciano in trasferta a Reggio Calabria. Pareggio 2-2 tra Grosseto e Juve Stabia.