La curiosa storia dell’ Eintracht Braunschweig

Si preannuncia un match di Coppa di Germania a senso unico quello in programma stasera all’Allianz Arena fra Bayern Monaco e Eintracht Braunschweig, squadra della Bassa Sassonia che milita nella serie B tedesca, attualmente al sesto posto. Ma la storia interessante riguarda il club ospite, con i colori giallo-blu: infatti l’Eintracht (in tedesco significa concordia) può essere considerato il primo club in assoluto ad apporre uno sponsor sulle proprie diviso da gioco.  Il marchio era quello del noto  liquore Jägermeister, che nel 1972, dopo un accordo economico stimato in 100mila marchi fra i due presidenti del club e dell’azienda, fu apposto sulle divise da gioco. Addirittura il consiglio d’amministrazione della squadra votò a maggioranza per modificare lo stemma sociale, passando dal leone rosso al cervo Hubertus.

Tuttavia le cose sembrarono non filare lisce il giorno prescelto per la presenza del marchio sulle maglie: il 24 marzo 1973, nella gara contro lo Schalke 04, il simbolo che appariva era più grande di 4 cm del consentito (14 cm) per i loghi societari dalla Federazione tedesca. Ma il direttore di gara, dopo un’esitazione iniziale, consentì l’utilizzo delle casacche facendo si che l’Eintracht Braunschweig diventasse la prima squadra a prevedere una sponsorizzazione sulle maglie.

 

Ribery rivela: potrei diventare tedesco

Franck Ribery, giocatore del Bayern Monaco e della nazionale francese, si sente talmente a suo agio in Germania che pensa di acquisirne anche la cittadinanza, secondo ciò che ha dichiarato al popolare quotidiano tedesco Bild.

“Perchè no?”, ha risposto il centrocampista offensivo 31enne, alla domanda precisa che il corrispondente del giornale gli ha posto in merito ad un’eventuale intenzione di diventare tedesco. Arrivato nel 2007 nel paese teutonico in seguito alla firma del contratto con i bavaresi, Ribery ha aggiunto: “Mi sento bene qui. Ho comprato una casa molto bella e mi trovo a mio agio con la mentalità tedesca. Mi piace”.

Tuttavia, qualora il giocatore decidesse di chiedere la nazionalità, non potrebbe in alcun modo indossare la maglia della squadra campione del mondo in quanto il regolamento FIFA vieta la possibilità di disputare incontri con due nazionali diverse.

 

Errore di Baumgartl e Marco Reus segna contro lo Stoccarda

Il calcio regala emozioni  ed errori ripetibili: ieri sera nel match di Champions League contro la Juventus, un errore di Chiellini, scivolato mentre era in possesso palla in fase difensiva, ha spalancato la porta a Marco Reus che si è involato ed ha battuto appena dentro i 16 metri Buffon. Ma già nello scorso week end, il centrocampista del Borussia Dortmund aveva approfittato di un regalo.

Nel match di Bundesliga contro lo Stoccarda infatti, il 18 enne difensore Timo Baumgartl, aveva pasticciato permettendo a Reus di soffiargli la sfera e superare in uscita l’estremo difensore, consentendo così agli uomini di Klopp di portarsi sul 3-1 all’89° (la partita finirà 3-2). Ma al termine del match la tifoseria di casa ha voluto chiamare i giocatori sotto la curva ed alcuni “capi” ultrà hanno voluto consolare il giovane calciatore per l’errore, un gesto nobile per rincuorare il povero Baumgartl  affranto per l’accaduto.

Borussia: i tifosi chiamano la squadra sotto la curva

Episodio insolito per il campionato tedesco, vedere dei giocatori dirigersi verso la curva dei propri sostenitori per calmarli dopo una sconfitta. Questo è successo ieri sera dopo il match perso dal Borussia Dortmund in casa contro l’Augsburg per 1-0, rimasto in dieci uomini negli ultimi 26 minuti di gara. Un goal al 50° di Bobadilla ha spinto gli ex campioni di Germania nel biennio 2001-2012 all’ultimo posto in graduatoria. Così il portiere Roman Weidenfeller ed il difensore Mats Hummels a fine gara hanno incontrato e ascoltato i propri fans, appartenenti alla curva più calda di tutta la Germania.

http://youtu.be/beDo6mX993o

Bayern Monaco, 25 milioni di fans sul web

Primo in Bundesliga, qualificato con anticipo agli ottavi di Champions, fatturato da record ed oggi il raggiungimento di una cifra importante nel mondo del web. Questo l’attuale score del Bayern Monaco che con un post sul popolare sociale network Facebook ha voluto festeggiare il traguardo di una quota storica “Congratulazioni di cuore per i vostri 25 milioni di fan. Con i migliori saluti da Amburgo“, numero considerevole se si calcola che nell’ultimo mese l’incremento è stato di ben 5 milioni di fans.

Bundesliga: la tecnologia in campo per i goal-no goal

La Goal-Line Technology è stata oggi approvata in Bundesliga, e verrà utilizzata già a partire dal prossimo torneo 2015-2016. La tecnologia utilizzata con successo nel massimo campionato inglese, diventerà quindi un importante aiuto per gli arbitri tedeschi. Il sistema prevede l’utilizzo dell’Occhio di falco e di 14 telecamere che controlleranno le rispettive porte. la proposta, avanzata alcuni mesi fa dal Bayern Monaco e rigettata in un primo momento per i costi ritenuti eccessivi, è stata oggi approvata dopo una votazione che ha visto il parere positivo di 15 clubs su 18.

Doppia traversa in meno di mezzo secondo

Potrebbe essere un record del mondo quello stabilito da Ivica Olic, attaccante del Wolfsburg che in spaccata, è riuscito a colpire per due volte la traversa in 0,35 secondi, un vero e proprio primato. A ciò si aggiunge  il rammarico di essere usciti sconfitti dal terreno del Borussia Dortmund per 2-1.

http://youtu.be/IpWcdUYBdf0

Cameraman messo Ko da un giocatore

Durissimo scontro avvenuto fra il capitano dell’Hoffenhaim Andreas Beck che, nel corso del match casalingo contro il Mainz 05, ha avuto la sfortuna di trovare sulla sua strada la postazione di un innocente cameraman che è stato letteralmente travolto dal giocatore proteso alla caccia della sfera lungo la linea laterale. Lo sfortunato operatore tv è stato prontamente trasportato in osservazione all’ospedale, rimanendo comunque sempre in stato cosciente.

 

Mascotte esulta e perde la testa!

Non capita tutti i giorni di segnare sei reti, come accaduto nella vittoria dell’Hoffenheim contro il Wolfsburg, pertanto la gioia può davvero essere incontenibile. E così che Hoffi, il nome della mascotte che simboleggia un alce, inciampa correndo verso i giocatori che esultano dopo la quarta rete e cadendo, perde letteralmente la testa !!