Serie B: arbitri e squadre insieme per un giorno

“Per la prima volta un arbitro della Can B parteciperà a una giornata di lavoro nelle 22 sedi in modo che ci sia una sempre più profonda conoscenza delle regole e si abbassi il profilo delle polemiche. L’Aia si apre e non si chiude, una dialettica che consente una maggiore familiarizzazione con il regolamento e fra le persone nella distinzione dei ruoli”. L’importante dichiarazione è stata fatta dal presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, in occasione dell’incontro di ieri tra i rappresentanti di tutte le 22 società di Serie B a Coverciano per il tradizionale incontro con il presidente dell’Aia Nicchi e il designatore della Serie B Messina.

“Abbiamo deciso di anticipare questo appuntamento – ha aggiunto il presidente della Figc Giancarlo Abete– sia per accogliere le richiesta delle società, che volevano avere delucidazioni in merito all’interpretazione della regola del fuorigioco sia perché avremo così la possibilità di organizzare un secondo incontro a metà stagione”.

 

Andrea Agnelli: ora parlo io

Il campionato ritorna già stasera con l’anticipo Palermo – Milan  forse sono in tanti a volere che il grande circo del pallone non si fermi soprattutto dopo una domenica infernale come quella appena passata, segnata da prodezze in negativo degli arbitri e che hanno lasciato poche squadre contente

L’intervento di Andrea Agnelli di ieri tende allora ad essere una riflessione, di parte, su ciò che l’ambiente juventino sta provando:  “La Juve ha dato ieri una testimonianza di assoluta professionalità, ha riconosciuto subito l’errore arbitrale. Ciò che fa riflettere è l’atteggiamento che abbiamo ricevuto prima, durante e dopo la partita, un duro accanimento contro i dirigenti che hanno dovuto lasciare la tribuna insultati da prima della partita, quindi prima del fatto”.

“Fa riflettere – continua il numero uno bianconero – il ritrovarsi già ieri sera nelle trasmissioni televisive e oggi in uno stato di quasi assediamento che trovo assolutamente anormale e atipico. Gli errori ci sono stati a nostro favore e a nostro sfavore. È stato interessante leggere oggi un sondaggio di panorama.it che dice che, mettendo ad oggi in fila gli errori, la Juve è la più danneggiata”. “È stato assolutamente sgradevole il fatto di coinvolgere il designatore Braschi a commentare: credo che la pressione che si esercita debba essere esercitata a ogni singolo errore e non solamente su alcuni errori”.

Catania – Juventus continua su Internet!!

In mattinata il presidente etneo Pulvirenti, dopo la sfuriata di ieri in conferenza stampa accusa il guardalinee “incriminato” Maggiani di avere una passione calcistica per la Juventus e la cosa sarebbe assai chiara secondo Pulvirenti che lo denuncia a Radio Rai:  “Questa mattina sono andato sul profilo Facebook del guardalinee Maggiani e ho trovato lo scudetto della Juventus. Tutti sono liberi di tifare per qualsiasi squadra, ma se vedo questo e penso a quello che è successo ieri in campo, al fatto che si sia fatto influenzare dai giocatori della Juve, ditemi voi cosa dovrei pensare… Sono disorientato, non riesco più a capire. Accettiamo gli errori degli arbitri e prima non avevamo mai protestato, ma quello che è successo ieri è sconcertante e inaudito. A parti inverse ci avrebbero espulso tre giocatori della panchina. Serve una punizione severa per i giocatori della Juve. Agnelli, che vuole riformare il calcio, inizi dalle cose più semplici. Chieda il 3-0 a tavolino, farebbe un gran gesto”.

Passa qualche ora e l’AIA interviene con una precisazione in merito alla polemica internettiana con un comunicato in cui dichiara che “ha ricevuto dall’assistente arbitrale della Can A Luca Maggiani attestato in cui egli precisa che la notizia secondo cui lo stesso sia titolare di un profilo personale o di una pagina sul social network Facebook è destituita di ogni fondamento. Al fine di tutelare l’integrità etica dell’arbitro e l’immagine istituzionale, l’Aia fa riserva di intraprendere le azioni legali più opportune nei confronti degli autori dell’iniziativa mediatica, realizzata attraverso la suddetta piattaforma new media, e verso chiunque abbia diffuso e diffonda la notizia palesemente falsa mediante qualsiasi mezzo di comunicazione. Analoga segnalazione viene inviata alla Procura Federale affinché accerti le responsabilità di soggetti eventualmente tesserati”.

Dopo un derby caldo per la terna arbitrale, interviene Nicchi

Marcello Nicchi è intervenuto in qualità di presidente dell’AIA ai microfoni di Sky Sport spaziando dalla sua candidatura al derby di ieri sera: “Non sta succedendo niente per quel che mi riguarda. Riproporrò la mia candidatura all’Aia, gli elettori decideranno e prenderemo atto del risultato delle urne. Boggi? La diffamazione è un reato grave. Continuo a portare avanti il risultato dell’associazione. Questa è un’AIA seria, libera e trasparente”.

In merito al derby il presidente è parso sereno: “Valeri? Mi rimetto agli organi tecnici. Sarà Braschi a valutare le risultanze sul campo: come arbitri abbiamo una apertura diversa rispetto allo sportivo normale. Tendiamo a valutare nel complesso. La giornata di ieri è stata buona. Non siamo minimamente preoccupati di questo. Nagatomo? Il singolo episodio non va giudicato, bisogna giudicare nel complesso.