Jerome Boateng: la compilation in Rete della sua caduta

messi boateng

Il gran goal di Messi ieri sera in Barcellona – Bayern Monaco è rimasto impresso nella mente di molti: la finta che ha permesso all’argentino di smarcarsi, con relativa caduta del difensore tedesco Jerome Boateng ha però provocato una forte reazione in Internet , dato che il povero difensore bavarese è diventato oggetto di simpatiche vignette che ne spiegano la distesa a terra.

Burkina Faso: è finale dopo i penalty

Prima finale di Coppa d’Africa per il Burkina Faso, che si è qualificato battendo in semifinale il ben più accreditato Ghana per 4-3 dopo i rigori. I supplementari si erano conclusi 1-1, con reti di Wakaso al 13′ pt su rigore per i ghanesi e Bance’ al 15′ st per gli Stalloni. Poi dal dischetto il Burkina Faso ha segnato con Kone’, H. Traore’ e Bance’, mentre le Stelle Nere hanno commesso tre errori con Vorsah, Kottey e Badu. In finale il Burkina Faso domenica a Johannesburg affronterà la Nigeria che nel tardo pomeriggio aveva nettamente sconfitto il Mali per 4-1.

BURKINA FASO-GHANA: 3-4 dcr
Burkina Faso (4-4-1-1): Diakite; Koffi (90′ H.Traore), B.Kone, Koulibaly, Panandetiguiri; Rouamba, D.Kone, Nuguimbe, Pitripa; Kabore, Bancé. A disp.: Soulama, Sanou, Ouattara, P.Koulibaly, A.Traore, Balima, Sanou, Dagano, Rabo. All.: Paul Put.

Ghana (4-2-3-1): Dauda; Paintsil (10′ Asante) , Vorsah, Boye, Afful; Rabiu (47′ D.Boateng), Badu, Asamoah; Atsu, Gyan, Wakaso (104′ Clottey). A disp.: Agyei, Awal, Annan, Kwarasey, Akaminko, Mensah, Boakye, Akaminko, K.Boateng. All.: Appiah.

Arbitro: Jedidi (Tunisia)
Marcatori: 13′rig. Wakaso (G), 60′ Bancé (B)
Note: ammonizioni: Pitroipa, Koulibaly (B), Rabiu, D.Boateng (G); espulsi: Pitroipa (B)

I cori contro Boateng costano un match a porte chiuse per la Pro Patria

Sanzione cara dopo i cori contro i giocatori di colore del Milan. Il Giudice Sportivo ha infatti sanzionato con un turno a porte chiuse la Pro Patria per l’episodio occorso giovedì scorso in seguito al quale l’amichevole è stata sospesa per il rifiuto dei rossoneri di tornare in campo. La decorrenza è immediata.

Berlusconi: Non sono per nulla d’acccordo con Blatter

Il presidente del Milan ha duramente risposto a Sepp Blatter dopo che il boss della FIFA si è dichiarato scontento per l’abbandono del campo dei rossoneri durante l’amichevole con la Pro Patria dopo che Kevin-Prince Boateng era staato oggetto di insultii a sfonddo razziale.
Berlusconi parlando alla stazione radiofonica RTL ha detto: “La penso in maniera opposta a Blatter. Ho ringraziato e mi sono congratulato con i miei giocatori per la decisione di lasciare il campo”.

Continuando ha detto: “Questo è un problema di inciviltà che deve essere fermato, il pubblico non dovrebbe permettere che accadono questi fatti. Non spetta solo al comportamento dei giocatori, ma anche al pubblico e ciascuno deve evitare di dare un’immagine negativa dell’Italia”.

Seedorf non appoggia Boateng: “Ha sbagliato”

L’eco dell’episodio razzista occorso ieri durante l’amichevole tra Pro Patria e Milan arriva fino al Brasile. Nel coro di chi si schiera accanto a Kevin Prince Boateng, vi sono molti personaggi di spicco del calcio: dal compagno di squadra El Shaarawy al presidente della Figc Giancarlo Abete. Ma un ex senatore rossonero, Clarence Seedorf, ha opinioni differenti.

BISOGNAVA SBATTERLI FUORI – Per l’attuale centrocampista del Botafogo è stato infatti un errore lasciare il campo: “Si dà un segnale, sicuramente. Però è già capitato più di una volta e non credo che cambi davvero le cose. Avrebbero dovuto identificare queste persone e buttarle fuori dallo stadio. Poi il 90% del pubblico avrebbe potuto godersi lo spettacolo”. L’ex numero 10 del Diavolo continua: “Stiamo dando importanza ad un piccolo gruppo che attraverso il proprio comportamento ha provocato tutto questo. Se Boateng fosse stato in grado di identificare come responsabile l’intera curva, allora si sarebbe dovuta sbattere fuori tutta la gente che la occupava. La questione dovrebbe essere gestita in questo modo”.

LA PARTITA VERRA’ RECUPERATA – L’olandese si unisce così alle critiche mosse dal sindaco di Busto Arsizio, Gianluigi Farioli, sempre all’indirizzo del ghanese ma per ragioni differenti. Secondo il primo cittadino bustocco, scagliare il pallone in tribuna a causa di cori razzisti è stato un gesto inappropriato. Al di là delle opinioni personali, la società di Via Turati ha fatto sapere che l’amichevole verrà recuperata. Questo al fine di accontentare quel 90% di pubblico di cui Seedorf parla. Ambrosini ieri ha dichiarato che non sarebbe giusto penalizzare tutti quei bambini e quelle persone intelligenti che hanno legittimamente pagato per godersi una giornata di festa.

Catania – Milan 1-3 , e per El Shaarawy siamo a 12 reti!

Seconda vittoria consecutiva per i rossoneri in quel di Catania, avvenuta in rimonta dopo che i siciliani, alla loro invece seconda sconfitta in serie, erano passati in vantaggio nella prima frazione grazie a Legrottaglie che colpiva su un cross del ormai imprescindibile Lodi.

Una stupida espulsione di Barrientos, che si faceva ammonire due volte in pochi minuti, apriva le porte alla rimonta milanista che in tre minuti pareggiava con El Shaarawy, in posizione irregolare non segnalata e passava con una botta dal limite di Boateng. Naturale il possesso palla che da li in avanti spegneva il ritmo dei rossoblù e sul finire, dopo l’espulsione di Boateng in seguito ad una sua dura entrata, il Faraone chiudeva il match con la sua doppietta personale che lo porta saldamente in testa alla classifica cannonieri con dodici segnature.

 

Catania – Milan 1 – 3

Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Rolin, Legrottaglie, Marchese; Salifu (26′ st Paglialunga), Lodi, Almiron (26′ st Bellusci); Castro, Bergessio (31 st Doukara), Barrientos.
A disposizione: Frison, Terracciano, Barisic, Augustyn, Addamo, Morimoto. All: Maran.

Milan (4-3-3): Amelia; De Sciglio, Mexes, Acerbi, Constant; Montolivo (20′ st. Emanuelson), de Jong, Nocerino; Robinho (46′ st. Ambrosini), Boateng, El Shaarawy.
A disposizione: Gabriel, Zapata, Strasser, Flamini, Pazzini, Niang, Bojan, Narduzzo. All: Allegri.

Ammoniti: Barrientos (C), El Shaarawy (M), Bellusci (C)
Espulsi: 3′ st. Barrientos (C), 45′ st. Boateng (M)
Marcatori: 10′ Legrottaglie (C), 7′ st. El Shaarawy (M), 10′ st. Boateng (M), 46′ st. El Shaarawy (M)

Materazzi: “Boateng non è un vero numero 10”

 

Sul momento delicato del Milan dice la sua anche uno storico rivale, Marco Materazzi. L’ex difensore nerazzurro e della Nazionale non gira il coltello nella piaga, anzi, focalizza l’attenzione sulla difficile situazione di Boateng, per il quale ha parole di comprensione. Matrix è intervenuto a Gazza Off Side su Gazzetta TV, facendo la sua disamina: “E’ un brutto momento per Boateng. Lui è un grande giocatore con grandi colpi, ma non è un numero 10, non ha la personalità di Seedorf e la classe di Ibrahimovic. Quando anche lui ammetterà questa cosa a se stesso, allora tornerà il vero Boateng”.

Cosa che, siamo certi, si augurano anche i tifosi del Diavolo e tutto l’ambiente rossonero, da Via Turati a MIlanello.

Casa Milan: il sogno Guardiola e il pericolo Boateng

La prima vittoria esterna in Champions League dopo ben due anni, lascia dietro di sé luci ed ombre in casa Milan, non soltanto per ciò che si è visto sul campo.

E’ soprattutto il futuro, nello specifico la prossima stagione, ad essere diversamente illuminato. Iniziamo dalle ombre: dopo aver visto partire l’artiglieria pesante di attacco e retroguardia (leggi: Ibrahimovic e Thiago Silva, ndr) in Via Turati potrebbe ricominciare lo stesso “balletto” per un altro dei pochi pezzi da novanta rimasti a Milanello, ovvero Kevin Prince Boateng.

Il ghanese è infatti nel mirino del Bayern Monaco, che già quest’estate cercò invano di convincere la Juventus a privarsi della coppia Marchisio-Vidal; il club bavarese punta al numero 10 rossonero per rafforzare il proprio centrocampo e potrebbe non essere un’impresa impossibile. Boateng non sta vivendo un momento brillantissimo dal punto di vista altletico e se da un lato lo si può imputare ad un plausibile ritardo di condizione, dall’altro non è fuori luogo pensare che il giocatore non abbia più le motivazioni e l’entusiasmo delle stagioni precedenti.

Sicuramente, se così fosse, le cause andrebbero ricercate proprio nelle cessioni di lusso al Psg (con Ibra soprattutto il trequartista aveva legato, sia sul campo che fuori) e nella quasi inesistente programmazione del club meneghino. Le trattative per il rinnovo non sono ancora partite e siamo a due anni dalla scadenza.

La volontà del giocatore ha sempre un peso importante e i tifosi rossoneri si augurano che Kevin Prince non abbia la smania di andare a giocare accanto al fratello Jerome, con il quale è nota un’eufemistica distanza.

Per fortuna c’è anche una luce, seppure più simile ad un fuoco fatuo: Pep Guardiola. Non è un segreto che Galliani stia studiando un piano per provare a convincere l’ex tecnico blaugrana a sposare la causa del Diavolo. Anche il Daily Mail conferma la pista, sostenendo che in corsa per il catalano siano rimasti solo Milan e Manchester United.

Verosimilmente i Red Devils sembrano in vantaggio, se non altro per la longevità del mandato di Sir Alex Ferguson, che siede sulla panchina di Old Trafford dal 1986 e che la prossima notte di San Silvestro spegnerà 72 candeline. C’è aria di rinnovamento e Guardiola rappresenterebbe il successore ideale per dare continuità ad un ambiente in evidente flessione.

Niente Allegri in panchina….per squalifica

E’ solo colpa deI giudice sportivo Giampaolo Tosel, che ha squalificato per una giornata il tecnico del Milan Allegri «per avere, al termine della gara, all’ingresso degli spogliatoi, contestato l’operato arbitrale rivolgendo al Direttore di gara espressioni ingiuriose», la mancanza nell’impegno casalingo di mercoledì sera contro il Cagliari. Al suo posto il vice (da anni sulle panchine del Milan) Tassotti guiderà i milanisti, forse in quello che potrebbe essere un anticipo del resto della stagione.

Le sanzioni hanno colpito anche per un turno il giocatore del Parma Rosi, il catanese Alvarez, i milanisti Boateng e Zapata e il portiere del Pescara Perin.
Due turni di squalifica all’attaccante della Sampdoria Maxi Lopez per aver colpito dopo la sfida contro il Torino la porta dello spogliatoio dell’arbitro Calvarese.